Nov 25

Meloni al Corriere della Sera: «Sì alla consultazione E questo deve valere anche per il Cavaliere»

La risposta «Se il Pdl è in difficoltà la risposta non è scardinare il sistema ma chiedersi perché»

L’intervista al Corriere della Sera di Lorenzo Fuccaro.

Berlusconi medita di tornare in campo e per questo Alfano non esclude si possano sospendere le primarie. Che cosa deve fare il Pdl?

«Anche nel caso di una discesa in campo di Berlusconi sarebbe bello farle», risponde Giorgia Meloni, una degli sfidanti in questa competizione ormai in forse. «Magari – aggiunge – si potrebbero posticipare a gennaio. Una volta avviato questo meccanismo di partecipazione per dare un segnale di discontinuità sarebbe un errore fermarsi».

Anche Berlusconi dovrebbe sottoporsi alle primarie?

«E’ meglio farsi indicare dai cittadini piuttosto che da una struttura oligarchica, come l’ ufficio di presidenza. E questo credo debba valere anche per Berlusconi. Il 2008 è ormai lontano e una rilegittimazione è indispensabile».

Alfano si deve dimettere, ora che le primarie sono in forse?

«Ripeto: sbaglierebbe a rinunciare a questo strumento».

Secondo lei, Berlusconi ha ancora l’ appeal per catalizzare gli elettori di centrodestra?

«Penso che ce lo debbano dire le primarie. Credo, comunque, che goda ancora del consenso più ampio. In ogni caso, sarebbe utile che a dare questa indicazione fossero i cittadini. Io comunque resto in campo».

L’ impressione è che nel Pdl si discuta poco di contenuti.

«L’ obiettivo delle primarie è proprio fare chiarezza sulla linea politica. Ci sono posizioni diverse, occorre pesarle e poi costruire una sintesi che spetterà ovviamente a chi vince le elezioni primarie».

Perché si è candidata?

«Per rappresentare una posizione che magari è meno sentita ai vertici ma che a me pare riscuotere consensi sul territorio. E consiste in questo: il governo dei tecnici, che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi dell’Italia, non li ha risolti. Ha portato avanti una politica economica che ha peggiorato tutti i fondamentali dell’ economia italiana e ha provocato la recessione».

Il suo giudizio è totalmente negativo.

«Auspico che nei prossimi cinque anni non ci sia lo stesso governo, come auspico che non ci sia qualcuno che lavori per una legge elettorale che non consenta la nascita di una maggioranza politica. Preferisco perdere alle elezioni piuttosto che abdicare all’ idea che siano i cittadini a scegliere il governo. Se il Pdl è in difficoltà, la risposta non è scardinare il sistema ma chiedersi perché il Pdl ha perso consensi e cercare di riconquistarli».

Qualcuno nel suo partito sostiene che lei propugni una linea antieuropea.

«Ho letto quanto afferma Frattini proprio al Corriere e non riesco a capire dove l’ abbia appreso. Io sono esattamente il contrario. Sono filoeuropeista, non anti. Ritengo che così com’è questa Europa non sia sufficiente. Non comprendo perché una persona come Frattini, che conosce bene l’ ambito europeo, non si ponga il problema di come correggerne l’ impostazione, tarata sugli interessi e poco sui popoli e sulla solidarietà. Vorrei che il Ppe, nei cui valori io credo, facesse di più e meglio in questa direzione. Questo non vuole dire essere antieuropeista, ma volere più Europa».

Frattini e altri sostengono che il Pdl deve favorire la creazione di una federazione alternativa alla sinistra guidata da Monti.

«Non credo che serva Monti per fare questa federazione dei moderati. Monti, ripeto, è stato deludente nelle politiche di questo anno e quindi non lo vedo come il salvatore della patria».

Scarica il pdf dell’intervista

 

Condividi

10 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. Non posso che condividere il suo lucidissimo pensiero è tempo di confronti reali con l’elettorato. Brava Giorgia ti voterò

    1. Berlusconi era il padrone di Forza Italia.Il PDL e’ un partito nato dalla fusione di Forza Italia con AN. Berlusconi era il candidato premier che e’ assai diverso dall’essere il leader (carismatico?) del PDL.Oggi come ieri Berlusconi non e’ il padrone del PDL.Se vuole esserne il leader deve sottoporsi alle primarie con altri pretendenti leader!Io penso che alle primarie contro Giorgia il Berlusca le perderebbe di sicuro!forza Giorgia siamo tutti con te!

  2. Berlusconi non ha bisogno di primarie, perchè è il candidato naturale e carismatico del Centro Destra. Solo se venisse meno la sua presenza si dovrebbero trovare altri sistemi per individuare il Leader. Alfano aveva deciso per le primarie, un’americanata alla quale avremmo partecipato perchè il PdL resta il fulcro di ogni opposizione ai comunisti e perchè, comunque, il peggiore dei nostri è migliore del migliore dei loro. Ma personalmente preferirei tornare ai congressi in cui i dirigenti e candidati dei partiti siano eletti dagli iscritti e dai militanti di quei partiti, da coloro, cioè, che ci mettono la faccia, l’impegno, il tempo e il denaro. Non mi pare che con la misera somma di due euro si possa concedere a chi è rimasto sempre a guardare la facoltà di eleggere il nostro candiato premier. Poi è bene dire che il nemico è fuori dal Centro Destra, quindi tutto ciò che sarà deciso dovrà trovare una coesione finalizzata ad impedire l’arrivo dei comunisti al governo.

      • Death Metal on 26 novembre 2012 at 12:02
      • Rispondi

      Il pdl deve smetterla di voler ambire a stare al governo x impedire “la salita dei comunisti al potere”. Con questo slogan, solamente demagogico, sta solo perdendo credibilità e consensi,sopratutto in questi periodi complicati x il mondo del lavoro. La destra deve ambire al potere PER POTER CAMBIARE LE COSE RADICALMENTE IN QUESTO PAESE-DISASTRO. BASTA CON QUESTA DEMAGOGIA SUI COMUNISTI AL POTERE,NON STA PORTANDO DA NESSUNA PARTE. Certo è che fino a che i vari berlusconi fiorito scaiola pisanu formigoni ecc ecc non se ne vanno DEL TUTTO sicuramente questo cambio radicale non ci sarà MAI.
      Che poi pd idv e tutta quella marmaglia siano tutti una manica di pazzi siamo tutti d’accordo, se renzi non vince i sinistrati hanno perso una grande occasione x un cambiamento vero e radicale nella sx italiana (ma forse lo vogliono un cambiamento vero?? Quel 44% a bersani mi sembra pura follia, lasciar vincere ancora tutto il vecchio marciume con tutti i danni che han fatto)

      • ritac09 on 26 novembre 2012 at 19:00
      • Rispondi

      …mettono ‘la faccia, l’impegno, il tempo e il denaro’ ? gente che s’impegna per farsi eleggere e mette la faccia su poster elettorali per poi sparire fino alla prossima propria poltrona o poltroncina che sia …. con il ‘denaro’ che mettiamo noi foraggiando anche i partiti estinti…
      Berlusconi è stato grande, fondamentale per l’Italia, ma ora è il protagonista dello sfacelo del PDL, contraddicendosi e si dimenandosi tra monti e renzi senza capire che l’unico spiraglio di energia, futuro, onestà potremmo ancora averlo scegliendo Giorgia Meloni!!!

    • alessandro chiavacci on 25 novembre 2012 at 13:30
    • Rispondi

    Per descrivere il ruolo di berlusconi in questa fase c’è una bella espressione francese che dice: “Le mort saisit le vif”, cioè “il morto soffoca il vivo”

    • andy on 25 novembre 2012 at 16:32
    • Rispondi

    Non capisco come si faccia ancora ad avere la certezza che Berlusconi sia l’anima del centrodestra. Lo è stato, questo è sicuro, ma i tempi sono cambiati, e la gente non lo vede più come il “salvatore della Patria”. La sua immagine è appannata da 1000 scandali e, se è vero che la magistratura lo ha tormentato, è pur vero che lui non si è fatto mancare nulla per farsi chiacchierare dietro. La sfilata di questi giorni delle “olgettine” in tribunale, chi a raccontare del mensile che prende, chi a spiegare che costumino metteva per i balletti in casa del cavaliere, non possono non distruggere la credibilità di un uomo politico, e far diventare anche all’estero la figura del Paese che eventualmente governa come una sorta di repubblica delle banane, col il satrapo di turno intento solo a badare ai suoi affari e a sollazzarsi con le sue donne che, ormai è chiaro, non ha disdegnato di far mantenere allo stato, vedi Minetti e compagnia cantante. Quindi, se tanto tanto vuole ricostruirsi un minimo di credibilità, Berlusconi più di tutti ha bisogno delle primarie, e non si capisce perché se si sente tanto imbattibile, le tema tanto.

    • augusto on 25 novembre 2012 at 18:49
    • Rispondi

    Berlusconi deve fare un passo indietro sia per gli scandali che ha provocato, ma soprattutto per lasciare spazio ai più giovani. La Meloni ha fatto benissimo a proporre la sua candidatura alle primarie di un partito in grande difficoltà, anzi se Berlusconi riuscisse a far naufragare le primarie, deve creare una nuova realtà scrollandosi di dosso tutto il ciarpame che ci circonda.
    Basta con una classe dirigente incapace di fare scelte fondamentali e che ha consegnato l’Italia in mano ai professori sponsorizzati dalle Banche.
    Cara Giorgia è il momento di farsi coraggio e cambiare: non mollare.

    • cristian di censo on 25 novembre 2012 at 20:26
    • Rispondi

    Sono sempre stato un forte sostenitore di silvio berlusconi ma sinceramente sono nauseato dal giustificare olgettine, ruby processi su processi ,leggi ad personam, cosentino , dell’utri,carfagna,minettii e basta è ora di riportare etica e rigore nel centrodestra italiano è giorgia meloni è l unica che puòfarlo non voglio più vedere nessuna faccia già nota del nostro partito per vincere cè bisogno di un profondo e radicale cambio generazionale al cui vertice L’ unoco politico dotato di capacità e credibilità giorgia meloni

    • Raffa on 26 novembre 2012 at 00:54
    • Rispondi

    Ieri a Pavia si è tenuta una manifestazione della Rete dei Patrioti che comprende non solo una parte del nostro partito ma anche una parte del centrodestra della società civile. Quello che è emerso dalle parole degli importanti ospiti (Tremonti, Veneziani, Magdi Cristiano Allam ) e dai politici organizzatori (Pesato, Donazzan, Fidanza) è che ci si augura un rinnovamento nel segno della politica dinamica ed onesta, che necessita di un ricambio generazionale e non ha bisogno di attaccarsi a vecchi baluardi, poichè proprio i giovani ed i volti meno noti della politica oggi entusiasmano maggiormente un elettorato che deve ritrova la sua identità, e ciò che lo stesso Tremonti ha dichiarato è che solo la discontinuità con il governo Monti può permetterci di ripartire, riacquistare consenso, iniziando proprio dalla riconquista della nostra sovranità. L’unico candidato che parte dal presupposto di non abbandonare i valori propri del centrodestra e di non voler appoggiare in nessun caso un Monti bis è Giorgia Meloni, dunque chi vuol bene al partito vota Giorgia! Vi assicuro che la platea era gremita ed euforica, composta da persone anagraficamente diverse ma unite da valori indissolubili sui quali si deve ripartire. Recuperare Berlusconi non serve a niente, non incanta più. Molti ragazzi della Giovane Italia mi hanno raccontato di aver disertato l’ordine di partito appoggiando la Meloni, in particolare l’ho potuto notare tra i lombardi, nonostante le pressioni ricevute, in loro e in noi ho visto la scelta di cuore e responsabilità di chi ama davvero la propria nazione.

Rispondi