«

»

Nov 30

«Lotterò contro chi vuole un corpaccione centrista»

«Grillo è un qualunquista, ma non amo l’ubiquità di Casini né Montezemolo, buono per tutti», dice la candidata alle primarie. «Io critico Monti dall’inizio, Berlusconi lo considerava un grande, forse ora è diventato “meloniano”»

Deve aver pensato pure lei: «Se non ora, quando?». E così Giorgia Meloni, 35 anni, venti dei quali trascorsi militando energicamente a destra, ha deciso di dare l’assalto al fortino Pdl di Alfano. Ex leader dei giovani di An, ex vicepresidente della Camera, ex ministro, non ama essere definita rottamatrice. Ma al rottamatore Renzi piacerebbe di sicuro lo slogan che Meloni usò nel 1998 per farsi eleggere alla Provincia: «Contro il Massimo dell’arroganza». Lì dove “il Massimo” era il premier D’Alema. Meloni la genuina, Meloni col tricolore dipinto in faccia durante le partite della Nazionale. Meloni che organizza scherzi per i grandi leader durante la festa di Atreju. Meloni che sbuffa quando le domando se chiederà i voti ai neo-fascisti di Casa Pound: «No eh, non ci si metta pure lei. Voler ridurre la mia candidatura a una testimonianza nostalgica è ridicolo». Meloni rivendica la nobiltà della politica e dei partiti. «Vorrei le primarie anche per decidere i candidati deputati», dice. Da anni, appena c’è un incarico vacante in zona capitolina spunta il suo nome. Gad Lerner, quando ha scoperto che si candidava alle primarie del Pdl, ha commentato su Twitter: «Ohibò, Meloni, una candidata vera. Di conseguenza faranno di tutto per annullarle». Al momento dell’intervista le primarie son confermate, ma i big del partito si sono schierati contro l’ex ministro della Gioventù.

La Russa ha detto che sta facendo un grande errore. Contro di lei ci sono anche altri big ex di An, Alemanno e Gasparri.

«Ho deciso di candidarmi quando mi sono accorta che i vertici me lo sconsigliavano, mentre la base mi chiedeva di partecipare».

Alessandra Mussolini, dopo aver ritirato la candidatura ha detto: «Le primarie sono una farsa. Berlusconi resterà il leader».

«Le primarie selezionano un candidato premier. E Berlusconi non intende fare il premier. Devo aggiungere altro?».

Ci sono più candidati alle primarie del Pdl che elettori.

«Devono essere espresse davvero le anime del centrodestra».

Montiani, antimontiani, fedelissimi di Berlusconi, outsider, registi…

«Registi?».

Luciano Silighini Galagnani, scopritore di Nicole Minetti, fa il regista e pare che abbia già raccolto le firme.

«Ah».

Poi c’è Giampiero Samorì.

«Di altri banchieri non abbiamo proprio bisogno».

Vittorio Sgarbi.

«Un guastatore».

Daniela Santanchè.

«Ha posto problemi veri da un’angolazione poco credibile. Vuole rottamare il Pdl per fare un nuovo movimento di plastica. Io penso che si debba rottamare la plastica per fare un partito vero di centrodestra».

Si parla di ticket tra lei e Guido Crosetto, un altro dei candidati.

«Il MuC».

Meloni und Crosetto?

«Scherzando pensavamo più a Moderati un…cavolo!. In Italia c’è gente arrabbiata, altro che moderati».

Berlusconi ha proposto di sostituire le primarie con un bel sondaggio del call center della sua fedelissima onorevole Maria Rosa Rossi.

«Non è un’opzione applicabile».

Perché un elettore del Pdl dovrebbe votare lei e non Alfano?

«Perché io escludo la possibilità di un Monti bis. Per me questo governo è fallimentare».

Meloni, così sembra più berlusconiana di Alfano.

«Critico Monti dall’inizio. Berlusconi fino a poco tempo fa lo considerava un grande leader moderato. Questo io non l’ho mai fatto. Forse Berlusconi è diventato meloniano?».

Dove hanno fallito i tecnici?

«Nel governo Monti c’è tanto rigore, ma zero equità».

È l’obiezione che fa Vendola.

«È l’obiezione di milioni di persone».

Il suo Pdl ha sostenuto tutta l’agenda Monti.

«Io ho fatto le mie obiezioni nelle sedi appropriate. Ma sono in un partito e quindi mi adeguo alle decisioni della maggioranza».

Ha mai votato contro questo governo?

«Certo, ma non in maniera sistematica».

Quale provvedimento considera sbagliato?

«La riforma del lavoro è stata un’occasione sprecata. L’Imu una scivolata. La riforma delle pensioni contiene molti errori: gli esodati. E l’assenza di coraggio nel colpire le pensioni d’oro che, pagate da chi la pensione non l’avrà mai, sono un sopruso. Sa che cosa mi ha risposto Fornero quando gliel’ho fatto notare?».

Che cosa?

«Che le pensioni sono un diritto acquisito. Dovrebbe dirlo a chi ha perso la detrazione del mutuo per la casa. Quello non era un diritto acquisito?».

Lei metterebbe un tetto alle pensioni d’oro?

«Venti volte la pensione minima. Il resto, se non è frutto di contributi versati, va tagliato. Ovviamente, abolirei i doppi vitalizi».

Un’altra differenza tra lei e Alfano?

«Il rapporto con la classe dirigente del partito».

Lei ha dichiarato: «Chi ha ricoperto incarichi a livello nazionale faccia un passo indietro». Parliamo di Verdini, Cicchitto, Bondi, La Russa…

«Non mi piace il giochino per cui sono io a fare i nomi di chi sta dentro e chi sta fuori. Non sono Renzi. Chi ha avuto un ruolo dovrebbe rimettere il mandato. Avanti chi se lo merita, chi ha consenso, chi è preparato. Basta cooptazioni».

Basta Minetti calate dall’alto?

«Certo. Candidare Minetti in Lombardia è stato un errore».

È stato un errore anche candidare Franco Fiorito, l’uomo degli scandali della Regione Lazio?

«Al momento della candidatura non si sapeva cosa avrebbe combinato. C’è sempre qualcuno che tradisce la propria comunità».

Ora però si sa chi è Fiorito. E non è uscito dal Pdl. È sospeso.

«Ho chiesto subito di cacciarlo. Alfano mi ha garantito che per quanto riguarda Fiorito è fuori dal partito».

Fiorito ha tirato fuori la storia di sua sorella Arianna che sarebbe raccomandata alla Regione Lazio.

«Una cosa vergognosa. Arianna lavora in regione da quindici anni, da prima che io cominciassi il mio percorso nelle istituzioni. E soprattutto è precaria. Non assunta. Non ha fatto il concorso proprio perchè nessuno si permettesse di dire che è raccomandata».

E invece...

«E invece ormai la stampa e i cittadini preferiscono le insinuazioni. E poi nessuno verifica. Tutto questo ha un costo. Le prime ad andarsene sono le persone per bene. E noi, invece, abbiamo dovuto attendere questo governo per avere una legge che impedisse ai condannati per reati contro l’amministrazione di essere candidati».

Avrebbe introdotto prima il provvedimento?

«L’ho proposto tre anni fa. Mi hanno guardata come se fossi pazza».

Forse perché c’è quel problemino tra Berlusconi e la giustizia?

«Quello ha permesso a molte persone discutibili di tirare avanti nel Pdl. Le posso dire fino a dove mi spingo?».

Fino a dove?

«Se i magistrati si assumessero davvero la responsabilità delle loro azioni e se venisse introdotto un giusto processo, davvero breve, sarei addirittura per non candidare gli indagati».

Meloni grillina.

«Macché».

Anche Grillo è anti-Monti. E non vuole indagati tra i suoi.

«Grillo ha un problema fondamentale: la sua furia demolitrice mette sullo stesso deprecabile piano i politici disonesti e quelli che non hanno mai rubato».

Grillo è l’antipolitica?

«No. Ha idee che sottopone agli elettori, quindi è politico. Ma è anche qualunquista».

Grillo spopola perché i politici sono inadeguati.

«Dicono che con la Rete si raggiunga il massimo della democrazia…ma poi decide tutto Grillo».

Lei sembra sempre più vicina a Grillo che a Casini.

«Il qualunquismo mi rende indigesto Grillo, ma ammetto che non amo l’ubiquità di Casini».

Il montiano Montezemolo è un suo possibile alleato?

«Sembra buono per il centro, per la sinistra e per la destra non è un biglietto da visita eccezionale».

Sta dipingendo un futuro Pdl meloniano, isolato.

«Intendo allearmi con chi condivide il mio programma. Io sono una bipolarista convinta. E lotterò contro chi vuole riportare l’Italia alla prima repubblica costruendo un grande corpaccione centrista».

A cena col nemico?

«Col deputato democratico Roberto Giachetti».

È in sciopero della fame per riformare la legge elettorale.

«È una persona libera».

Ha un clan di amici?

«Quelli di sempre. Un nome su tutti: Andrea De Priamo».

Qual è la scelta che le ha cambiato la vita?

«Entrare in quella sezione. Uscii di casa per iscrivermi dopo aver visto le immagini della strage di via d’Amelio».

Cosa guarda in tv?

«Le serie americane: 24 con l’agente Jack Bauer e Grey’s Anatomy».

Le sue imitazioni in tv?

«Quella fatta da Paola Minaccioni, ultra romanesca e sboccata, è esilarante. Sono diventata sua amica».

Il film preferito?

«Braveheart. Il monologo sulla conquista della libertà è epico: Agonizzanti su un letto, tra molti anni da adesso….».

Il libro?

«È sempre Il signore degli anelli. Ma poi ce ne sono altri: qualche giorno fa pensavo che io mi sento Don Chisciotte della Mancia, ma vorrei essere Edmond Dantès».

Chi paga la campagna elettorale?

«Punto sullo spontaneismo dei territori. Non farò cose vistose».

Sa quanto costa un pacco di pasta?

«Un euro e qualcosa».

Conosce l’articolo 12 della Costituzione?

«È quello sul tricolore».

Conosce i confini della Striscia di Gaza?

«Sarebbe bello se i palestinesi avessero uno stato vero con confini veri, invece di un fazzoletto di terra circondato da mura di cemento. Prima, ovviamente, dovrebbero rinunciare alle armi e riconoscere Israele. L’indipendenza ha sempre un prezzo».

Condividi

6 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. Filippo Bonora

    Vorrei un PDL con una linea chiara:alternativi a Monti,nel senso che il rigore è necessario,ma la contropartita devono essere gli eurobond.I tagli della spesa vanno fatti con il federalismo fiscale.Legge elettorale bipolarista:premio di maggioranza al partito che vince dopo un doppio turno,gli altri seggi assegnati con il proporzionale.Primarie ad ogni livello.L’onestà torni ad essere un valore,codice etico per chi fa politica nel PDL.Secondo me non servono spacchettamenti o cambiamenti di nome,ma un reale segnale di rinnovamento.
    Filippo Bonora

  2. Vito

    Complimenti intervista magnifica On. Meloni. Grande come sempre. Chiara precisa con sani valori e principi. Sempre con te Noi Crediamo. Avanti così. Ho letto un articolo artificioso che ti riguarda su italiaoggi. Titolato Il Doppio Gioco della Meloni. Dove afferma che a te interessa in realtà la candidatura alla Regione Lazio come governatore contro Zingaretti, che sei andata da Berlusconi per fargli tale proposta e che delle primarie del PDl nazionale non te ne importa nulla. Come al solito di fregnacciate ne scrivono ad iosa sti giornalisti opseudo tali. Preparati ad essere attaccata da molti su questo punto, che faranno certamente delle insinuazioni. Senza paura va per la tua strada, la gente che ti stima e ti conosce sa come sei e che non sei una doppiogiochista, anche perchè lo hai più volte detto che nessuno ti ha proposto il governo della regione Lazio.
    Un abbraccio bellissima
    Vito

  3. paola

    Sei forte. Vai avanti così. Credici e… non ci deludere!

  4. francesco01

    Gentilissima e stimatissima on Giorgia in un contesto di adulatori mi vorrei inserire per rivolgerLe una piccola critica costruttiva.
    Condivido pienamente molte delle cose che lei afferma in televisione,
    ma dissento con voce alta riguardo alla riforma pensioni fatta dal governo monti e da voi votata in parlamento.
    Lei afferma che noi anziani stiamo rubando il futuro alle giovani generazioni la cosa non e’ affatto vera e glielo dimostro sottoponendole la mia situazione.
    Ho lavorato ininterrottamente alle dipendenze di una piccola azienda artigiana versando contributi per 37 anni e qualche mese.
    Attualmente l’azienda in cui lavoravo sta chiudendo per mancanza di commesse ed io mi ritrovo a quasi sessanta anni di età disoccupato
    senza nessun reddito e con un figlio laureato 26 enne disoccupato.
    Io non sto rubando il futuro a mio figlio, anzi dopo che ho versato
    tanti anni di contributi, dopo che le varie manovre vostre e del governo monti mi spostano sempre in avanti l’età pensionabile
    (DOVEVO GIà ESSERE IN PENSIONE nel 2010 con 35 e 57 di età)
    Mi ritrovo disoccupato e con diritto alla pensione nel 2020.
    dopo aver pagato per tanti anni mi ritrovo disoccupato e senza reddito
    per altri OTTO anni ancora.
    RISULTATO padre senza reddito per otto anni figlio ancora disuccupato
    fino a quando? NON IO ha rubato il futuro ALLE GIOVANI GENERAZIONE ma voi politici che non siete stati in grado di fare delle leggi giuste.
    Ecco perche’ il suo partito ha perso milioni di voti.
    e se non rivedete le vostre posizioni su questioni di giustizia sociale
    ne perderete molti altri.
    con rispetto la saluto molto cordialmente.

  5. Fabio

    Silvio torna in campo…??? E tu sfidalo apertamente… Se vuole le primarie: bene… lo batteresti a mani basse!!! Altrimenti, dopo la sua negativa sulle primarie, staccati, stacchiamoci e fondiamo un partito nuovo… Di destra, democratico, liberale, più ecologico e anche, grazie a te, più femminile, nel senso nobile del termine! Magari, provocazione delle provocazioni, chiamiamo il nuovo partito PLD, ovvero Partito Liberale Democratico, da non confondere con PDL, sinonimo di crollo e di fine della destra liberale e democratica da noi tutti sognata!

  6. Gabriele

    Cara Giorgia
    “lasciamo che i morti seppelliscano i morti” e ripartiamo con un nuovo soggetto politico…non meriti e non meritiamo di essere trascinati alla deriva dalla scelta scellerata dell’ex premier di ricandidarsi…..non c’è più una strategia ma solo la rappresentazione mediatica di un seppuku…Mishima scelse la lama, Berlusconi ha scelto le prossime elezioni per decretare la sua definitiva sconfitta…..ma noi e i nostri figli abbiamo bisogno di un futuro e non dei colpi di teatro di un egocentrista!!

Rispondi