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Dic 10

La manifestazione del 16 dicembre a Roma chiarirà le idee sul futuro

«Bisogna capire dove sta andando e che cosa vuole essere il PdL. Io ho detto cosa non voglio: non voglio più un partito di plastica, non voglio impresentabili in lista, non voglio un partito che non discute e non condivide decisioni, non voglio un partito di colonnelli, non voglio i parlamentari scelti da cinque persone in una stanza. Voglio un’altra cosa. Se il Popolo della Libertà resterà cosi, io non trovo stimoli per rimanere: la nostra gente merita ben altro. Invece se una totale rivoluzione si dovesse concretizzare e dovesse diventare un altro partito, pronto a essere interlocutore di categorie, famiglie, problemi del lavoro, dei giovani e delle donne, allora ci proverei ancora. Avremo le idee più chiare il prossimo 16 dicembre, giorno nel quale abbiamo organizzato a Roma una manifestazione anche con altri colleghi, come Guido Crosetto. In nessun caso intendo abbandonare il lavoro che abbiamo fatto per far nascere in Italia il Partito Popolare Europeo, per normalizzare il nostro bipolarismo, perciò non si torna indietro a ipotesi di operazioni nostalgia».

È quanto ha detto l’on. Giorgia Meloni, questa mattina nel corso della trasmissione “La Telefonata” di Maurizio Belpietro.

«Non si può dire che il Popolo della Libertà abbia fatto una grande figura annunciando le primarie, poi annullandole, poi annunciandole ancora, poi approvando un regolamento, facendo raccogliere 200mila firme, dando vita ai comitati e poi annullandole con un paio di telefonate e una comunicazione alla stampa. Indipendentemente dalle scelte che si fanno, c’è un dato di credibilità che va tenuto in considerazione soprattutto quando si pensa di voler governare una Nazione. Le primarie sarebbero state una boccata d’ossigeno e una grande occasione per mettere a confronto idee, linee politiche, per tornare a parlare di contenuti, per tornare in mezzo alla gente.

Sulla fiducia a Monti, credo che questo Esecutivo abbia fatto delle scelte politiche che hanno tartassato il ceto medio senza colpire i grandi ricchi e delle scelte economiche che in molti casi non sono state condivisibili. Ma per dare un segnale, avrei scelto un provvedimento diverso da quello sui costi della politica e avrei aspettato di portare a casa la modifica della legge elettorale almeno con l’introduzione di un qualunque strumento di scelta dei parlamentari, perché stiamo tornando a votare con le liste bloccate, la pietra tombale sulla credibilità della politica. Se non si introducono le preferenze si devono almeno fare le primarie per i parlamentari, sennò veramente la nostra credibilità è terminata», ha proseguito Meloni.

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20 comments

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  1. Niccolo' Tosi

    Giorgia,
    non si faccia risucchiare nell’avvitamento suicida che si sta prospettando per il PDL. Da elettore tendenzialmente di centrodestra mi sento annichilito da quanto ho letto nel’ultimo mese. Primarie fantasma, volti impresentabili, smentite, conferme e poi smentite.

    Lei e’ una delle poche risorse che ci rimangono per un centrodestra nuovo che porti idee fresche, fuori dalle logiche clientelari, siano esse di partito, palazzo, salotto bene o mignotte (scusi il termine, ma qua all’estero e’ l’impressione che il PDL ha dato nell’ultimo mese, e la cosa e’ francamente insostenibile).

    MERITIAMO DI PIU’: LASCI IL PARTITO, NON CI DELUDA

  2. Andrea

    Se vai via dal pdl lascio idv e ti seguo

  3. Massimo

    Gentile Onorevole, io accolsi con piacere la Sua decisione di candidarsi alle primarie, anche se non ho mai apprezzato quello strumento che non credo sia funzionale alla nostra parte politica. Ma adesso la situazione è cambiata. Il ritorno di Berlusconi rende inutile ogni trascinamento polemico su rinnovamento o meno, tanto più che, con l’età del Premier eletto nel 2008, il rinnovamento ci sarà per forza la prossima volta. Credo quindi che sarebbe meglio concentrare tutte le energie contro il nemico. Che non è Berlusconi, ma, come da sempre e per sempre, la sinistra.

    1. baini claudio

      Do pie namente ragione all’on. Meloni, le pri arie ci dovrebbero essere anche con l’e ntrata in campo di berlusconi, forse il pdl ha paura che vadano deserte ? ………con il nemico di sinistra avete retto il sacco a monti e ora cosa volete dopo che avete gover ato con un’ampia maggioranza portandoci sull’orlo del fallimento ?, volete ricambiare nome ?, il proverbio dice … cambiano i “nomi” ma la musica è sempre “stonata”…..forse non era così….

    2. anna

      No asse lega pdl, no dell’utri grazie ciao

    3. Filippo Bonora

      Credo che dobbiamo concentrarci,non sul nemico,ma su noi stessi.Cosa vuole oggi una Destra moderna?Siamo contro l’Europa in assoluto,oppure vogliamo che ad un giusto rigore,si abbini la solidarietà(eurobond)?Siamo contro la cessione di sovranità degli stati nazionali,oppure vogliamo che i cittadini possano dare più potere al parlamento europeo e non a burocrati che non possiamo scegliere e controllare?Siamo capaci di fare proposte per uno stato più leggero,senza che questo significhi distruggere lo stato sociale(es.costi standard e federalismo fiscale)?Riusciamo ancora a sognare un futuro migliore?Spero che il 16 dicembre parlerete anche di queste cose.
      Filippo Bonora

    4. Giovanni

      Come si fa a parlare di rinnovamento di una classe politica quando sono gli stessi militanti del PDL a praticare il culto della personalità? A 77 anni Berlusconi per tanti avrebbe ancora tante polveri in canna? Ma smettetela, cari talebani del cavaliere, di sognarlo ancora con le sue barzellette, le sue battute, le sue escort, le sue serate, ma non vi accorgete che il mondo ha fatto dell’Italia una nazione ridicola con un premier ancor più ridicolo? Si cambi per favore! A Giorgia voglio dire di non lasciarsi trascinare dai La Russa o dai Gasparri. L’unico loro obiettivo è impadronirsi del suo consenso, che ha guadagnato con la sua meritoria caparbietà. La resistenza a Berlusconi, nel caso primarie, le ha dato tanta stima da tanti elettori che sarebbero comunque scappati da un partito ormai allo sbando.

  4. Francesco

    Gentile Meloni, non sono un elettore di destra e non ho nemici politici, semmai degni avversari. Le faccio i complimenti per il tentativo serio che sta facendo con tanti giovani italiani per dare vita ad una forza aperta e moderna di centro destra. Serve al Paese, serve all’Europa.
    Non mollate! Coraggio.

    Cordiali saluti

  5. antonello

    Cara giorgia, sei ammirevole, davvero. Siamo tutti molto delusi della piega che hanno preso gli avvenimenti in questi ultimi giorni. Io ero alla Fiera quando è venuto Alfano a Cagliari: si respirava una bella aria, un’aria nuova. Avevo creduto nelle sue parole, avevo creduto a quello che ha promesso al nostro presidente, stringendogli la mano, nella sua apparente forte volontà di pulizia, di rinnovamento, di nuove e forti speranze di democrazia e ottimismo. Si è sciolto come neve al sole, ha piegato la testa, si è piegato al padrone. Tu no. Ti amo, continua cosi, non lasciarci soli, senza una speranza. andiamo tutti a Roma, ragazzi , è davvero importante. Il padrone deve capire che ha sbagliato clamorosamente !

  6. Cosimo

    Cara Giorgia, abbiamo la sinistra più ottusa e servile allo straniero che ci sia nel mondo (almeno nordcoreani e cubani difendono con ogni mezzo, lecito e non, il loro paese) e quando ti sei candidata alle primarie per un attimo ho ripreso speranza che qualcosa a destra potesse cambiare davvero, ma poi è arrivato il coupe de theatre di Mister B. a cambiare tutto, naturalmente in peggio. A lui non rimprovero i processi (tanto una volta fuori B. qualcuno tornerà a volerci mandare nelle fogne), i suoi affari (basti pensare agli affari di Coop, Debenedetti e tutto il resto pseudoprogressista d’Italia) e persino il suo presunto debole per le giovinette (per un uomo mollato dalla moglie sarebbe strano il contrario). A Silvio Berlusconi rimprovero la guerra in Libia, il non aver cazziato la Merkel e quella faccia da topo di Sarkozy e soprattutto l’appoggio al governo tecnico dell’incrocio tra Prodi, Visco e Padoa Schioppa dopo aver per 20 anni tuonato contro le tasse. Oggi Bersani, come aveva promesso dopo le primarie, va in giro per il mondo a portare la sua lieta novella (pessima per noi: nuove tasse in arrivo mentre fancazzisti pubblici, magistrati dal dubbio equilibrio, sindacati, banche, vescovi e dulcis in fundo gli elusori fiscali per eccellenza (le Coop) continueranno a far danni. Perchè la realtà è questa da 20 anni e Silvio Berlusconi, anche per sue colpe, è stato un alibi formidabile per quelli che il debito pubblico lo hanno creato (PCI,PSI,DC e nanetti vari). Di una cosa però sarei contento se vincessero PD e accoliti e cioè del fatto che la bomba sociale che hanno contribuito ad aizzare di questo passo gli scoppierà in mano e solo allora la storia avrà reso giustizia al popolo italiano, perchè mi sembra evidente che se in Russia e dintorni dal 1989 sembra un’eternità nella testa di molti italiani è ancora ben lungi da arrivare grazie anche ad una cultura marcia che per decenni è stata inculcata dalla sinistra alle giovani generazioni anche e forse soprattutto per nostre mancanze se si ragiona dal 1994 in poi. Fatta questa lunga premessa sarò con te idealmente a Roma domenica (l’arrivo del mio primo figlio ed un momento economico non floridissimo mi impedisce di esseci fisicamente) perchè credo in una nuova destra seria, magari anche europeista (a patto di rivendicare una politica monetaria e fiscale di sviluppo e crescita ed una unificazione del debito pubblico oltre ovviamente al non sottostare più ai diktat dei crucchi) che c’è ed è in tanti ragazzi che fanno ed hanno fatto militanza attiva e che oggi sono un tantino scoraggiati da ciò che accade oggi. Perchè una destra libera, giovane e presentabile avrebbe sufficienti argomenti per distruggere alle urne gli eredi di coloro che ci hanno portato in questa melma, basti pensare che coloro i quali oggi al Wall Street Journal portano rassicurazioni sulla politica del rigore da portare avanti, sono gli stessi che tuonavano contro il federalismo di matrice leghista: cioè praticamente lo stesso concetto. Cara Giorgia io CI CREDO e come me tanti altri quindi: SE NON ORA QUANDO? Un grandissimo in bocca al lupo da me e dai militanti di Barletta

  7. Antonino Groppuso

    Onorevole, l’ho ascoltata stamattina su Radio24 e domenica 16 sarò presente alla manifestazione; mai come adesso è necessaria una presa di posizione ferma verso l’oligarchia di Berlusconi. Meloni-Crosetto è un’idea bellissima che dovete mettere in pratica da subito, il momento è drammatico e non si può più perdere tempo! IN TANTISSIMI VI SEGUIREMO!!!!!!

    Saluti
    A.Groppuso

  8. RenatoDomenicoOrsini (@VicusMartis)

    Questa presa di posizione é la prima risposta e chiedo a Giorgia Meloni di esprimere il suo parere, specificando il suo modello di “rifondazione” di un Partito di cittadini liberi che amano l’italia e l’Europa, solidalmente e senza padroni o tribuni.
    Avanti tutta ma con giudizio, Giorgia!

    Patria Gente Martana
    della La voce del Comprensorio di Massa Martana
    Libertà Note redatte da Renato Domenico Orsini
    Italiana 06056.Massa Martana (Pg), Montignano nc. 58
    ed Tel: 377/4855586 Fax: 075/6313020
    Europea e-mail: renato.domenico@tiscali.it
    11 dicembre 2012 N.° 2
    Massa Martana, 11 dicembre 2012
    Rifondazione del Popolo della Libertà di Massa Martana
    nella grande famiglia del Partito del Popolo Europeo (EPP)
    A Gianluca Agnetti
    Coordinatore Comunale PdL
    di Massa Martana (Pg)
    tramite Mellito Alcini
    A Massimo Monni
    Coordinatore Provinciale PdL
    di Perugia
    Luciano Rossi
    Coordinatore Regionale PdL
    in Umbria
    e per loro tramite ad
    Angelino Alfano
    Segretario Nazionale PdL
    Roma
    Partecipando dalla fondazione al Partito del Popolo Europeo (EPP) e riferendomi alla Dichiarazione Universale dei Diritti, alla Costituzione della Repubblica Italiana e dei Valori plurisecolari della Cristianità Europea, ho condiviso la Carta dei Valori del Popolo della Libertà ed ho contribuito alla fondazione del Popolo della Libertà di Massa Martana ma non accetto una gestione personalistica ed oligarchica di un Partito che dovrebbe garantire in Italia ed in Europa i diritti ed i doveri dei cittadini, nella libertà responsabile e nella democrazia pluralistica, conquistate a caro prezzo dal Popolo Italiano ed Europeo ma non accettate da tutti quelli che non disconoscono la Costituzione della Repubblica Italiana ed avversano le Istituzioni Europee,
    Questa speranza di libertà e di progresso civile è stata ostacolata da un organizzazione del Popolo della Libertà su base personalistica e lobbistica, negoziando e cooptando i rappresentanti con i sistemi della vecchia partitocrazia, ed, a livello nazionale, il Segretario Angelino Alfano ha stoppato il suo timido tentativo di rifondare il partito della Libertà, cedendo ai personalismi populistici e subendo i condizionamenti personalistici, economici e secessionisti dei traditori dell’Italia, nostalgici di un mondo con cittadini “più uguali” di tutti gli altri.
    Io amo l’Italia, credo nell’Europa e continuo ad essere fedele al Diritto della Democrazia Italiana ed Europea e, pertanto, non posso accettare di affogare nella palude melmosa di una partitocrazia trasformistica, tradendo i miei doveri verso il Popolo Italiano e la Civiltà Europea, e voglio significare questo intendimento a tutti coloro che vogliono continuare a battersi per la Patria di Libertà in Italia ed in Europa, dimettendomi con questa motivazione dal Coordinamento del PdL di Massa Martana e richiedendo la convocazione di primarie comunali per l’elezione di rappresentanti votati e non nominati in base al vecchio “manuale Cencelli”.
    Sono certo che la Gente Martana saprà dimostrare di amare la Libertà e la Patria con la fede, la sapienza e la generosità che ci fu testimoniata dal Santo Vescovo Felice e dai Patrioti Massetani, dando ancora una volta il suo fattivo contributo al Risorgimento Italiano ed Europeo.
    Renato Domenico Orsini di Montignano (EPP)

  9. Alex

    Buonasera On.le Meloni,
    sinceramente non comprendo cosa ci stia ancora a fare nel PDL…
    La ritengo veramente sprecata per questa accozzaglia di ex democristiani e socialisti, ormai completamente allo sbando.
    Lei ha le capacità, la serietà e la statura morale per essere un candidato premier credibile, una nuova guida per la destra italiana. Giovane, ma già con una adeguata esperienza politica alle spalle. Creare un nuovo movimento ora non serve, ce ne sono già troppi. Restare nel PDL sarebbe un gesto di autolesionismo. Io un’idea ce l’avrei e sono convinto che sarebbe condivisa da tanti elettori: candidato premier de ‘La Destra’. Spero che non sia solo un sogno ma che possa avverarsi!! In ogni caso, in bocca al lupo per le scelte future.

  10. riccardo congiu

    Cara Giorgia, io ho una domanda: perchè non ricreate una destra veramente forte mettendo insieme tutte le forze politiche di destra che ci sono, a partire dalla destra di Storace? Perchè non torniamo ad essere grandi?

  11. Guido

    “Io ho detto cosa non voglio: non voglio più un partito di plastica, non voglio impresentabili in lista, non voglio un partito che non discute e non condivide decisioni, non voglio un partito di colonnelli, non voglio i parlamentari scelti da cinque persone in una stanza”. ” Non si può dire che il Popolo della Libertà abbia fatto una grande figura annunciando le primarie, poi annullandole, poi annunciandole ancora, poi approvando un regolamento, facendo raccogliere 200mila firme, dando vita ai comitati e poi annullandole con un paio di telefonate e una comunicazione alla stampa”. Sottoscrivo in pieno. Il PdL ormai è diventato definitivamente un partito di proprietà personale. Sarà per i troppi trascorsi con quel campione di democrazia liberale che è Vladimir Putin. Forza Giorgia, avanti così, per fondare veramente una forza liberale moderna, che in Italia non c’è mai stata! Non mollare!

  12. federica10

    Buonasera, per favore no alleanza pdl-lega! Grazie.

  13. Luigi

    Credo che l’esperienza PDL sia finita, ci ho creduto due volte ma le cose importanti di cui si aveva il mandato non sono state fatte, ho fiducia in Voi (Crosetto e Meloni), siete molto concreti. abbiamo bisogno di fatti e basta parole.
    Lasciate Berlusconi, per favore, siamo con Voi.

  14. franco olivi

    La situazione economica,politica e morale è gravissima.Non è il tempo di fare calcoli elettorali.bisogna vincere i risentimenti personali e abbandonare ogni forma di superbia o di orgoglio. E’ meglio riunire le forze della destra,che era compatta,unitaria,affidabile,ma anche dialogante,come voleva Almirante.La parentesi berlusconiana deve servire come esperienza.Bisogna ritrovare i valori di uno statico etico per ritrovare un minimo di moralità pubblica,che consente coalizioni governative volte verso l’interesse generale. Non è sufficiente la moralità individuale.

  15. marco giacinto

    Cara Giorgia, vorrei invitarti a leggere qualcosa di colui che io ritengo, ormai da anni, il Machiavelli del XXI secolo: l’avv. Marco Della Luna, autore, nel 2005, di €uroschiavi, poi via via di altri libri, l’ultimo dal titolo funereo “Cimit€uro”. Marco perora l’uscita dall’UE e dall’euro, la riappropriazione della sovranità monetaria, vilmente ceduta a banchieri privati transnazionali. Naturalmente non si ferma qui, ma questi sono i provvedimenti più urgenti, senza i quali l’Italia è destinata a diventare una Bad Country, al servizio di Germania e Francia, ossia ridotta al rango di Paese di terz’ordine, cui affidare lavori a basso valore aggiunto, bassi salari, alto inquinamento. Bene dice Tremonti che l’Italia è diventata il bancomat di Germania e Francia. Prova a visitare il sito http://www.marcodellaluna.info. Ti prego, fallo, e ti si apriranno gli occhi (anche se in verità mi sembra tu li abbia già bene aperti!). Vorrei tanto incontrarti, scambiare opinioni, fare qualcosa con te. Non sono giovane, anzi; ma proprio questo mi conferisce l’esperienza di una vita, il che non è poco, anche in un’epoca di “rottamatori”. Ti ho vista parlare in TV e mi sei piaciuta, specie per la lucidità di quanto dici, per la tua franchezza, insolita in un membro della politica, anzi della tanto vituperata “casta”, di cui forse per sbaglio fai parte e che mi pare voglia scrollarti di dosso.

    Marco Giacinto
    Finale Ligure (SV)

  16. Nicolò

    Scrivo su questa pagina in quanto non ho saputo trovare sul web un’altra pagina più adatta e gradirei che la Sig.na Meloni la leggesse, anche se penso conosca già ciò che sto per dire in quanto si tratta di opinioni diffuse.
    Gentile Sig.na Giorgia, mi permetto di chiamarla Sig.na invece che On. non per mancanza di rispetto o per esautorarla ma perchè con la sua mossa politica mi sento molto vicino a Lei, la ammiro e la stimo . Aspettavo da tempo che qualcuno del Pdl avesse avuto il coraggio di muoversi contro un apparato intriso di potere, di business, e che business !!!, di personalità innominabili e quant’altro.
    Quando Berlusconi scese in campo pensavo come tanti che finalmente fosse arrivata la persona giusta, ma sia io che Lei sappiamo che alla fine non fu così. Penso che la mia delusione coincida con la sua.
    La politica è una cosa nobile, lo sa meglio di me, da qui il nome di “onorevoli” ai parlamentari: ma quanti parlamentari sono degni del titolo di onorevoli ?
    Secondo me bisognerebbe ripartire da qui, facendo come prima cosa la dovuta pulizia in tutto l’arco parlamentare e non solo nel Pdl.
    Come seconda cosa bisognerebbe morigerare l’apparato pubblico ridimensionando numero di addetti ai lavori, stipendi, privilegi e spesa pubblica.
    E’ tanto facile per chi amministra spendere i soldi degli altri (i contribuenti): non sono di sicuro i propri soldi; se si dovesse mettere mano alle proprie tasche quanti parlamentari sarebbero ancora al proprio posto ? Per meglio dire si investe in politica per un certo ritorno e sappiamo quale.
    Bisognerà far capire agli Italiani che si fa’ sul serio questa volta veramente per il bene degli Italiani: a cosa servono i sacrifici se poi il debito pubblico aumenta ?
    Ci viene richiesto di versare sempre di più per fare aumentare il debito pubblico o per “diminuirlo” ?
    Le sarei grato se mi indicasse in quale modo accedere via e-mail alla Sua Segreteria.
    Voglio incoraggiarla con il mio “Forza Giorgia” e la prego di non mollare, anche se mi rendo conto che gli ostacoli che troverà sul suo cammino non saranno pochi e sappiamo da che parte arriveranno.
    Un grosso “in bocca al lupo”
    Nicolò Catalano – Torino

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