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Feb 20

Chiedo scusa per iniziativa autonoma e volgare, ferma condanna per ogni specie di omofobia

A nome di Fratelli d’Italia chiedo scusa per il video-parodia, di pessimo gusto, realizzato in maniera autonoma da alcuni esponenti padovani e solidarizzo con le persone e le associazioni che si sono sentite offese. Ho chiesto agli autori di rimuovere immediatamente il video dalla rete e di chiedere a loro volta scusa. Il tema dei diritti per gli omosessuali è delicato, anche a causa delle inaccettabili discriminazioni perpetrate a loro danno nei secoli. Ribadiamo la nostra ferma condanna dunque per ogni specie di omofobia. Iniziative così volgari e superficiali non appartengono alla cultura e al modo di fare politica con cui vogliamo caratterizzare Fratelli d’Italia.

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8 comments

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  1. Massimo

    Se si tratta di due candidati, spero che prendiate provvedimenti più seri di un semplice ammonimento. Un comportamento così superficiale non è indice di un livello di profondità morale ed intellettuale che per un incarico parlamentare è obbligatorio, non c’è scusa che tenga.
    Grazie.

  2. A.T.

    Buongiorno Sig.ra Meloni,
    (non so se è Lei in persona a rispondere ai commenti di questo Blog, ma il blog porta il suo nome e io a Lei mi rivolgo)

    innanzitutto ci tengo a dirle che ho apprezzato molto le sue scuse a nome del Partito, soprattutto considerato il fatto che Lei non ha alcuna oggettiva responsabilità rispetto a quanto accaduto. In una politica che di fronte ai propri sbagli ci ha abituato a ricevere solo giustificazioni, delle scuse vere, dirette e chiare non possono che fare piacere.

    Apprezzate le scuse, però, resta il problema di fondo.
    Da quanto leggo sulle varie testate online, i due realizzatori del video, profondamente omofobo e offensivo, non sono due semplici simpatizzanti del partito, bensì due candidati (Raffaele Zanon e Alberto Romano Pedrina, candidati rispettivamente al Senato e alla Camera, entrambi per Fratelli d’Italia).
    I due candidati in questione, a seguito dell’accaduto, sono stati rimossi dalle liste?
    Capirà bene che da elettore costretto a votare soltanto il Partito, e non la persona, mi preoccupa sapere che il mio eventuale voto può contribuire a eleggere e a dare potere a persone che hanno apertamente dimostrato di essere non solo intolleranti verso chi è diverso da loro ma anche totalmente incapaci di comunicare le proprie idee in maniera diplomatica e, più in generale, civile.

    Ringraziandola anticipatamente per il tempo che spenderà a leggere il mio messaggio, Spero in una Sua risposta.

    A.T.

    1. Dapanos

      Gentile Giorgia, vorrei precisare, in aggiunta alle osservazioni di A.T., che condivido in pieno, che il “signor” Zanon non è solo un candidato, ma riveste pure un incarico pubblico: è Presidente della Società della Regione Veneto denominata “Veneto Innovazione SpA” e immagino sarà anche lautamente retribuito per l’incarico di nomina politica; leggo sul sito della società che “Raffaele Zanon, 53 anni, padovano, dirigente nazionale del PDL, è stato dal 1995 al 2005 prima Assessore Regionale alle Politiche Sociali e poi Assessore Regionale alle Politiche della Sicurezza, dei Flussi Migratori e dell’Edilizia Pubblica; nel 2005 è stato rieletto in Consiglio regionale. Attualmente è consulente aziendale”. Tra l’latro sul sito in questione dovrebbe essere indicato l’ammontare del suo compenso e, in spregio alla legge sulla trasparenza, invece, non è pubblicato nulla.
      A mio parere personaggi come Zanon e il suo compare Pedrina, con il loro carico di ignoranza e stupidità non dovrebbero poter svolgere nessun incarico pubblico, nemmeno quello di pulire i cessi del Parlamento.
      A causa del marasma delle indecenti e bugiarde proposte politiche che tutti i partiti stanno proponendo ai cittadini sono molto indeciso se andare a votare o annullare le schede elettorali. Ho ascoltato Lei, Giorgia, in televisione e devo dire che molti argomenti da lei esposti , oltre al MODO in cui li ha esposti, mi hanno dato l’impressione di una donna in gamba, sincera, appassionata e onesta. Stavo quasi pensando di dare a Lei il mio voto, ma francamente dopo questa boiata che hanno palesato questi suoi due candidati, non me la sento di dare il voto al suo movimento, perché temo che possa giovare ANCHE a personaggi beceri come i due di cui si è parlato. A questo punto cambierei idea, e quindi voterei per Lei, se:
      1) Lei mi rispondesse in questo spazio web;
      2) i due “signori” oggetto di questo post fossero pubblicamente espulsi dal Movimento che Lei presiede;
      3) i due “signori” di cui sopra si dimettessero (o fossero costretti a farlo da Lei) da ogni incarico pubblico, come per esempio da quello di Presidente di Veneto Sviluppo.
      Con sincera stima,

      Stefano, cittadino liberale, laico e libertario.

  3. Stefano

    …ma se i protagonisti dell’iniziativa autonoma dovessero risultare eletti saranno invitati a dimettersi ?

  4. Andrea Baldazzi

    Le scuse non bastano….queste persone non possono rappresentarci in parlamento….li devi CACCIARE.

  5. Massimo

    Gentile Onorevole. Ero venuto ad applaudirLa a Bologna, anche perchè conosco alcuni candidati bolognesi della Sua lista e di almeno uno ritengo di essere amico. Il mio voto era praticamente sicuro. Ora non più. Solidarizzo con i Suoi iscritti padovani che hanno espresso, in modo simpatico, la loro repulsione verso l’omosessualità. Ma perchè gli omosessuali devono avere ogni opportunità per dissacrare, ironizzare, fare propaganda e appena noi utilizziamo gli stessi metri veniamo “accusati” di omofobia ? E perchè anche Lei si riempie la bocca di “diritti degli omosessuali” quando i cittadini omosessuali hanno già i nostri stessi diritti e il loro capriccio di avere di più significa pretendere un privilegio (a spese nostre) ? Mi dispiace per Lei, ma temo che domenica il mio voto andrà a Storace.

  6. giorgio

    Quel video e’ una vergogna.
    Dovreste chiedere le loro dimissioni.

  7. paola

    gentilissima sig,ra Meloni, mi dispiace moltissimo che i due rappresentanti veneti si siano comportati in modo così riprovevole. Il mio voto era indirizzato verso il suo partito ma se all’interno ci sono persone del genere allora non è il partito che fa per me. Mi dispiace moltissimo perchè credevo nelle vostre idee ma avrei voluto la richiesta di dimissioni immediate questo non mi sembra sia stato fatto quindi torniamo ancora ai vecchi meccanismi dove all’interno dei partiti non c’e unione, non ci sono principi e c’è solo vecchia politica

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