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Ott 13

Pensioni d'oro: Lettera a Napolitano per avere suo parere su nomine Presidenti Corte Costituzionale

“Domani invierò una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’art. 135 della Costituzione prevede che il Presidente della Corte Costituzionale resti in carica tre anni. Dal 1956 ad oggi, però, solo in quattro hanno portato a termine il mandato. Tutti gli altri sono stati nominati, per prassi, in base all’età, ovvero a ridosso della pensione. Questo ha consentito loro di avere una pensione più alta. Ecco vorrei sapere cosa ne pensa il Capo dello Stato, se si può fare oppure no. Mi chiedo se sia giusto che in Italia persone che si comportano in questo modo abbiano poi la facoltà di bloccare, senza appello, leggi giuste perché la Corte costituzionale è l’unico organo che decide dell’applicazione della nostra Costituzione. Sono loro ad aver bocciato il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro e quando ho fatto presente che questi giudici sono tutti pensionati d’oro, sono stata attaccata. In Italia non c’è giustizia e finché la gente non potrà fidarsi delle Istituzioni nulla potrà cambiare”.

È quanto ha annunciato il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della trasmissione “L’Arena”, su Rai 1.

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5 comments

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  1. Di Carlo Monica

    Condivido pienamente ciò che ha scritto .
    C’è la necessità di essere consapevoli di quello che
    stà accadendo e gridare a gran voce i torti che si stanno facendo
    a chi lavora e mantiene di pezzi di …….. –
    Un grazie dal profondo per il suo lavoro .

  2. roberto

    buona sera dr.sa Meloni,
    mi permetto rivolgerle alcune riflessioni personali, consapevole che non solo non saranno prese in considerazione da Lei, ma che al massimo saranno visionate dal solito assistente precario !
    Ho 57 anni , contributi INPS versati dal 1/9/1975 . Nel 1972 a sedici anni mi sono iscritto presso la federazione di Savona al Fronte della Gioventù , erano anno quelli , come credo le abbia appreso, non semplici per chi come il sottoscritto svolgeva servizio d\rdine a GENOVA durante i comizi 1972-1974-1976 del mai compianto abbastanza GIORGIO ALMIRANETE di cui mi onoro aver fatto la conoscenza personale insieme all’amico e maestro GIULIO CESCO BAGHINO.Nel 1978 con non poche diffidenze per le miei idee politiche – post diploma, sono stato assunto presso un istituto di credito milanese
    dove ho prestato servizio per oltre 23 anni, per poi passare presso altre istituzioni bancarie del paese svolgendo ruoli di un certo spessore . Impegno, sacrifici, traslochi ben 12 , una famiglia, 3 figli 2 universitari e una 13 enne, ben presto mi hanno fatto capire che il duro impegno quotidiano richiedeva il meglio di me stesso e forse anche per questo e non solo ho lasciato la politica da oltre 20 anni.
    Nel 1998 quasi unico di destra tra una pletora di raccomandati e radical scic , pilotati da amici potenti, per MERITO sono stato nominato DIRIGENTE BANCARIO e da allora ho prestato opera presso i più importanti istituti di credito del Paese . (Intesa- Banca di Roma- Capitalia-Unicredit . ecc.) sempre in ruoli di un certo prestigio ed impegno. Poiché vengo dalla base ho sempre cercato di rispettare le persone – clienti e colleghi e forse anche per questo nel tempo sono divenuto tanto scomodo da meritarmi in anticipo di 5 anni un uscita obbligatoria dal mondo del credito tramite Fondo di Solidarietà-
    Oggi vorrei poter avere un confronto sereno con LEI , ma capisco che sto sognando, voi siete
    ben visibili nelle Televisioni o sui giornali , ma rifuggite il contato diretto con le persone.
    Non le serbo rancore, anzi per qualche tempo l’ho anche apprezzata per la spontaneità con cui faceva politica.
    Non mi aspetto nessun riscontro men che meno un contatto, ma da UOMO corretto e onesto fedele hai propri valori (famiglia -lavoro-onestà) le fornisco le mie generalità di cui mi posso vantare a testa alta e spero di poterLa un giorno incontrare .
    Cordialmente.
    Roberto Stucchi
    Via rio tignalga 11
    Desenzano del Garda (bs)

  3. Marilena

    Buonasera.
    E’ vero che in Italia non c’è giustizia soprattutto sociale, vedendo quanto accade ed è accaduto relativamente alla questione delle pensioni d’oro. Non è concepibile che ci siano persone che prendono un minimo di pensione sociale e persone che prendono 3.000 euro al giorno. E’ un’offesa per quelle persone che hanno fatto sacrifici una vita e che oggi sono costrette ad andare a mangiare alla mensa della Caritas o a rovistare tra i secchioni della spazzature. Cosa ne è della loro dignità umana? E’ normale che poi non si ha più fiducia nelle Istituzioni e, qando ci sono le Elezioni, non si va più nemmeno a votare, perché alla fine sono sempre i Politici che decidono nonostante il risultato elettorale.

  4. raffaele

    Finalmente: in Italia, x cambiare realmente la situazione vergognosa in cui versiamo, c’è proprio bisogno di chi, come Te, ha il coraggio di dire tutta la Verità, e nn solo la parte che gli interessa. Bisogna scardinare le Caste, e quella dei giudici/magistrati è la più potente e famelica, come i fatti che hai evidenziato ancora una volta, dimostrano. GRAZIE GIORGIA, SONO CON TE!!!!!! Raffaele

  5. giovanni paolo capasso barbato

    Sei una ragazza onesta.
    Sono del Molise ed ho avuto l’immenso piacere di ascoltare il tuoi interventi nella trasmissione televisiva di domenica pomeriggio del 13 ottobre 2013, purtroppo mio malgrado non ti conoscevo molto anche perché non mi occupo molto di politica (sono stato addestrato per fare i fatti e non solo chiacchiere) e di conseguenza non ti ho votato nell’ultima consultazione elettorale, perché ho indirizzato il mio voto verso uno schieramento che prometteva il cambiamento concreto arginando l’emoragia causata da una classe dirigenziale che ci ha governato nell’ultimo trentennio.

    ABBIAMO URGENTE BISOGNO DI INVERTIRE LA ROTTA DI 180°. (non domani ma ieri)

    HAI LE IDEE CHIARE, IL CORAGGIO, LA DETERMIANZIONE, LA VOLONTA` E LA FORZA PER CAMBIARE ROTTA, MA SOPRATTUTTO SEI ONESTA.

    Comunque vadano le cose ti sosterrò per il prossimo futuro.

    Ti chiedo solamente di trovare alcuni minuti per leggere gli appunti che seguono, potrebbero esserti utili per il tuo programma.

    Onorato per un tuo breve cenno di riscontro, non appena ti trovi in zona offro un pranzo e/o cena a te ed una decina di tuoi collaboratori( nel Molise abbiamo tantissime cose genuine che allungano la vita non a caso mio padre ha compiuto 100 ANNI nello scorso mese di aprile.

    Venafro, lì 14.10.2013 GRAZIE
    geom. Giovanni Paolo CAPASSO BARBATO

    p.s.: devi avere il coraggio di sostenere che sono stati commessi molti errori e quindi occorre mettervi rimedio subito. Inoltre al Presidente bisogna sottolineare anche che i debiti accumulati o si pagano o si fallisce non ci sono altre alternative. Se si decide di pagare, i soldi bisogna farli mettere a chi li ha e non a chi non li ha.

    NOTA
    La presente nota è per tentare di dare un contributo alla risoluzione della grave crisi economica-sociale che colpisce maggiormente i paesi occidentali da circa un decennio.
    Lavoro nella pubblica amministrazione (Regione Molise) da circa anni 14.
    Sono entrato nel mondo del lavoro alla fine degli anni 70 trovando occupazione nella piccola e media impresa che a mio parere ha trainato e tenta ancora di farlo ( con tantissime difficoltà) la nostra economia negli ultimi 40 anni. Mi ritengo una persona molto fortunata per aver iniziato la mia vita lavorativa nel settore privato, dove mi hanno insegnato (Persone anziane) a lavorare e a risolvere le varie problematiche adoperando ragionamenti molto semplici, logici ed efficaci, (addestrandoti a risolvere le problematiche e non a crearle ) stimolato ad impegnarmi perché ai vertici delle imprese ho trovato sempre persone molto preparate in grado di valutare i propri collaboratori premiando chi meritava e penalizzando i pochi che non si applicavano a sufficienza (nel settore pubblico molto spesso avviene il contrario) di conseguenza mi sono reso conto che i meriti e i demeriti vengono attribuiti al vertice e cioè se si hanno vertici all’altezza funzionano parecchie cose viceversa non funziona nulla per non dire un’altra parola. Nel settore privato quando le cose non vanno il primo ad essere sostituito è il Dirigente, nel pubblico avviene l’esatto contrario.
    Torniamo alla crisi e prima di formulare le mie possibili soluzioni per risolvere alcuni problemi, provo ad individuare dapprima quali sono state le cause che l’anno determinata.

    Indiscutibilmente le cause sono molteplici ed una delle più determinanti secondo me è stata quella che purtroppo gran parte delle persone anziane che con tanto lavoro, competenza, amore , passione, buon senso e sudore hanno risollevato il nostro paese ridotto ad un cumulo di macerie in seguito alla II guerra mondiale, a mano a mano sono venute a mancare e al loro posto sono subentrati Dirigenti ( maggiormente nel settore pubblico) che in molti casi hanno trovato il letto rifatto, non sapendo minimamente che cosa sia il sudore e la gavetta, indispensabili per essere padrone dell’argomento al fine di gestire, organizzare e programmare la vita di una società civile. Quindi vi è una grandissima differenza tra coloro che hanno realizzato arrampicandosi spesso sopra gli specchi con tantissima fatica e coloro che si sono trovati a gestire delle situazioni senza sudare, ( Dirigenza attuale) con conseguenti risultati mediocri tendenti sempre di più verso il basso.
    Negli ultimi 30 anni i nostri dirigenti pubblici d’accordo con i politici di turno ( entrambi parte purtroppo della nuova generazione) hanno pensato quasi esclusivamente a mantenere la poltrona ricevuta moltiplicandosi in maniera esponenziale ( quasi come il miracolo dei pani e dei pesci che fece nostro Signore Gesù – nella Regione Molise ci sono Dirigenti che dirigono Servizi di 2 o 3 impiegati percependo mediamente circa €. 75.000,00 annui netti oltre a conseguenti pensioni d’oro – Nel settore privato il Dirigente è responsabile di almeno un centinaio di collaboratori ) campando di rendita ed amministrando immaginando che la vacca (lo stato ) si potesse mungere 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, cosa che purtroppo non sta ne in cielo e ne in terra, ignorando completamente che i nodi prima o poi vengono al pettine e la vita ti presenta il conto che al momento è molto salato. Per essere onesti anche noi tutti abbiamo la nostra percentuale di colpa in quanto assenti per troppo tempo da ciò che si stava verificando, ma ribadisco che la colpa maggiore è da attribuire a coloro che ci hanno diretto e governato e quindi bisogna che essi paghino un conto molto più elevato dei semplici cittadini.
    Questa proliferazione di dirigenti ha fatto si che per dare loro delle competenze sono stati creati tantissimi settori trasformando l’apparato pubblico in un labirinto senza via di uscita pieno di norme e cavilli formali messi a posta per rimandare ogni decisione ( tanto per loro il 27 del mese arriva comunque pensando che lo stipendio scenda dal cielo – sono intoccabili, nessuno chiede loro se hanno meritato quello che hanno percepito) con conseguenti aumenti di costi per la collettività.
    Ad esempio nel passato per avviare un iter amministrativo e concluderlo si aveva a che fare con pochi dirigenti (ed erano anche bravi) e in un periodo di tempo ragionevole si chiudeva la partita.
    Oggi per decidere di che colore è un foglio di carta bianca, bisogna acquisire il parere di decine di settori allungando inevitabilmente l’iter amministrativo inutilmente con costi per la collettività alle stelle e scoraggiando quei pochi imprenditori che hanno intenzione di avviare nuove iniziative.
    Ai nostri giorni fare impresa in Italia è come fare una crociata, i CORAGGIOSI meriterebbero una medaglia d’oro ogni santo giorno per tutti gli ostacoli che devono affrontare.
    Quindi per concludere, a mio parere bisogna:
    • immediatamente eliminare tutta quella dirigenza pubblica (possibilmente far restare i buoni e non viceversa) che non serve assolutamente a niente facendo restare loro a casa anche al costo di regalargli €. 2.000,00 al mese, faranno sicuramente meno danno alla collettività;
    • eliminare tutta quella marea di commissioni che nel nostro paese vengono avviate e non si chiudono mai, molto spesso senza produrre alcunché ( vedi di recente la commissione istituita per confrontare gli stipendi dei nostri parlamentari a quelli degli altri paesi europei), composte da professionisti che fanno parte di più commissioni e che a fine anno percepiscono miglia di euro gravando sulle spalle dei cittadini ed imprese;
    • riaffermare il concetto che per arrivare in alto bisogna sudare e che nessuno ti da niente per senza niente ( trasmettere il messaggio molto chiaro anche ai nostri figli ai quali purtroppo negli ultimi anni abbiamo fatto loro capire che la vita fosse solo svago, divertimenti e sport. Di lavoro e sacrificio si è quasi perso il significato. ) perché se non sei padrone dell’argomento non puoi dirigere neanche gli asini;
    • gestire la cosa pubblica come il buon capo famiglia amministra la propria casa dando in primis l’esempio ( i nostri amministratori in materia di risparmio per le casse dello Stato non si sono tolti un euro ) ;
    • ridistribuire la ricchezza in modo tale da far ripartire i consumi e cioè :
    vi sono numerosissime famiglie che hanno lavorato maggiormente nel settore pubblico e che in conseguenza a quanto anzidetto hanno raggiunto un notevole benessere con redditi familiari che spesso superano €. 15.000,00 mensili , ora è ben chiaro che queste famiglie possono consumare solamente 1 KG. Al dì di pasta e quando vanno al BAR consumano un solo caffè. Dimezzando le loro entrate ( e far capire loro di non protestare e sentirsi invece contenti che non gli si faccia rimborsare tutto quanto percepito immeritevolmente fino ad oggi) si ottiene un risparmio di circa €. 7.000,00 al mese da ridistribuire a sette famiglie che attualmente incamerano €. 0,00 in modo tale che ogni famiglia possa comprare un 1 KG. di pasta cadauna e magari a giorni alterni potrebbero anche consumare un caffè al BAR, producendo più pasta, caffè e così via. ( l’apparato pubblico assorbe gran parte delle risorse rimanendo pochissimo per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, aiuti alle categorie più deboli, ec….)
    • togliendo un dirigente con il suo compenso si possono impiegare circa 4 dipendenti funzionari che sono coloro che poi lavorano concretamente e allo stato attuale ve ne è carenza in quanto ai pensionati degli ultimi anni non sono seguiti altri nuovi inserimenti. ( attualmente gli uffici sono stati svuotati, gli adempimenti vengono svolti con molto affanno anche perché chiaramente il Dirigente non si rimbocca le maniche restando a galla come l’olio);
    • Razionalizzare la spesa, perché se mal gestita le risorse a disposizione non bastano mai. Dare maggiore importanza alla matematica insegnata in 2° elementare e cioè addizione e sottrazione non è necessario scoprire null’altro;
    • Cambiare immediatamente le leggi che consentono di far rimanere in sella tutti i parassiti che succhiano sangue e sudori della povera gente.

    Se verrà imboccata la strada suindicata sono convinto, che con grande fatica e con l’impegno di tutti ce la faremo, lo dobbiamo ai nostri figli e a tutte quelle persone anziane anzidette che non esiste purtroppo più.
    P.S.:
    – Ribadisco il prezzo più alto lo deve pagare chi ha di più, alla povera gente non bisogna tagliare nulla tantomeno caricarli di ulteriori costi, anzi piuttosto bisogna dare loro qualche centinaia di euro in più per campare;
    – Ridurre i grossi compensi a tutti quei campioni sportivi che tra l’altro fanno una vita molto bella e sana ( i loro compensi milionari sono un’ offesa mortale per coloro che non hanno niente);
    – Far apprezzare maggiormente quei personaggi che sono un vanto per il nostro paese come la compianta Sig.ra Dott.ssa Rita LEVI MONTALCINI, invece di Corona e Belen ( specializzati in arte leggera);

    MOLTE GRAZIE PER LA GENTILE ATTENZIONE E BUON LAVORO

    La nota è stata spedita a:
    1. al Dr. Bondi incaricato dal presidente Monti per ridurre i costi dell’amministrazione pubblica;
    2. Matteo Renzi;
    3. Beppe Grillo.
    Vorrei spedirla anche al presidente della confindustria ma non ho l’indirizzo.

    Si evidenzia:
    1. che quando è stata scritta la presente era ancora in vita la Sig.ra Dott.ssa Rita LEVI MONTALCINI;
    2. che nessuno dei suddetti destinatari ha dato un cenno di riscontro.

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