Ott 15

Lettera al Presidente Napolitano sulle pensioni d'oro e sulle nomine dei presidenti della Corte Costituzionale

Illustre Signor Presidente della Repubblica,

Ci rivolgiamo a Lei per ottenere una Sua autorevole valutazione riguardo una questione che investe la Corte Costituzionale, il massimo organo di garanzia del nostro ordinamento. Come noto, il comma 5 dell’articolo 135 della Costituzione stabilisce che “la Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ufficio di giudice”.

La Carta prevede, quindi, che la carica di Presidente della Consulta sia di natura elettiva e che il mandato duri, di norma, tre anni, o anche sei anni in caso di rielezione.

A fronte di ciò, invero, una prassi più che consolidata negli anni vuole che, volta a volta, venga indicato alla carica di Presidente il membro più anziano di nomina, che cessa dalla carica prima della scadenza del triennio per termine del mandato di giudice costituzionale.

In molti casi la Presidenza è assunta per pochissimi mesi, forse nemmeno necessari per istruire ed organizzare il lavoro connesso alla funzione. Ne consegue che, salvo rarissime eccezioni, tutti i giudici della Corte cessano il loro incarico con la carica di Presidente.

Tale circostanza, tuttavia, determina, a favore del Presidente cessato, il beneficio di ottenere un trattamento pensionistico ed una indennità maggiorate rispetto al diritto acquisito sino all’assunzione della carica presidenziale.

Pur comprendendo che tale comportamento rientra nelle potestà dell’Organo e nei profili di legittimità, ci chiediamo e Le chiediamo, Illustre Presidente, se tutto questo non risulti essere una “elusione” di quanto stabilito dai Costituenti, finalizzata non al miglior funzionamento della Corte, ma all’ottenimento di un vantaggio personale da parte dei suoi membri.

La circostanza appare stridere con la giusta ma dolorosa riforma pensionistica che impone alle giovani generazioni il diritto al vitalizio commisurato e limitato all’entità dei contributi effettivamente versati, ma diviene addirittura odiosa, ove si rammenti che la stessa Corte Costituzionale ha recentemente ritenuto, con sentenza 116/2013,  di bocciare il contributo di solidarietà sulle “pensioni d’oro”  e sancito che le stesse sono di fatto intoccabili anche per il futuro. Comprese quelle scaturite grazie alla  “rotazione” della Presidenza adottata dalla Corte stessa.
In questa drammatica fase dell’economia, in cui l’intera Nazione è chiamata a grandi sacrifici, non vi è chi non veda – Signor Presidente – come il sistema autoreferenziale instaurato all’interno della massima Corte rischi, se non di tradire lo spirito della Costituzione, certamente di far perdere prestigio e credibilità alle Istituzioni, acuendo quello iato tra i cittadini e lo Stato che  Ella ha più volte autorevolmente denunciato all’attenzione della politica tutta.

Alla luce di quanto esposto, ed in considerazione della Sua affermata e riconosciuta sensibilità, Le chiediamo, Signor Presidente, di voler esercitare il Suo alto ruolo di indirizzo verso i membri della Consulta perché cessi definitivamente una consuetudine che non si addice al prestigio della Corte Costituzionale. Questo Suo autorevole intervento sarebbe, altresì, di stimolo alle Istituzioni tutte per mettere definitivamente fine a tutte le pratiche similari che consentono, grazie ad anacronistiche norme, a pochi ma influenti privilegiati di vedersi riconosciuta dallo Stato una “pensione d’oro” non corrispondente agli effettivi contributi versati e spesso, purtroppo, neppure ai servigi offerti alla Nazione.

Con stima ed osservanza.
Giorgia Meloni

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18 comments

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    • cristian on 15 ottobre 2013 at 10:48
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    ottima lettera che non fa una piega, risultato? A napolitano che nn è il mio presidente nn importa nulla. E’ ora di diventare più audaci ,guardiamo in Francia e prendiamo esempio Le Pen

    • Fortunato Romeo on 15 ottobre 2013 at 10:58
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    Eccellente lettera, Ma pensi che il Presidente ti dia ascolto? Lo sa benissimo anche lui come a deciso la Corte in merito contributo di solidarietà, ma ha taciuto, insomma se ne è strafottuto, i problemi reali li abbiamo noi poveri cristi. Ma stiano bene attenti questi signori che si atteggiano a padri della Patria: Perchè saremo anche un popolo di pecoroni, ma se ci viene un’altro poco di fame, e un pochino di coraggio, non riposeranno in pace, ne loro, ne i loro discendenti, che forse pensano di godersi i frutti di quello che questi signori ci hanno rubato. In poche parole cara Giorgia, devi continuare a fare sapere ai cittadini Italiani (non solo quelli della tua parte politica) chi sono questi scellerati, con nome e cognome. F. Romeo

    • luciano on 16 ottobre 2013 at 00:22
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    Ho visto ballarò,Lei è l’unica che vale da ascoltare assieme al giornalista che più volte ha scitto sugli sprechi,mi colpisce che mai una volta ho sentito LANDINI CONTRO I PREVILEGI,X LA SINISTA NON ESISTONO.Anche stavolta una manovra contro quelli che con poco hanno fatto tanto mentre i politici con tanto sono riusciti a distruggere un paese,che schifo questa democrazia.Questa gente che mortfica e violenta un popolo pensa che possa durare a lungo questo sistema? Hitler è nato dallo scontento del popolo,a questo ci vogliono portare per toglierceli di torno?Qui mi fermo , L’unica manovra x risolvere è togliere sprechi,previlegi,La Saluto sig.Meloni Vada avanti con Forza,Saluti Luciano

    • Fabrizio on 16 ottobre 2013 at 10:40
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    Gent.ma On. Giorgia Meloni
    Vorrei innanzi tutto complimentarmi con la sua onestà intellettuale, che apprezzo già da diverso tempo, sono d’accordo con lei quando punta il
    dito verso inutili sprechi, egoismi e abusi. Pertanto le chiedo di andare avanti nella sua battaglia per ridare dignità a questo Stato e ai Padri Costituenti che sicuramente rimarrebbero innordiriti nel vedere simili comportamenti da parte di alte cariche dello stato e politici che si sono succeduti per mantenere solamente garantiti i loro privilegi a scapito della collettività, non è certo questo il senso dello Stato, la crisi viene proprio dal loro comportamento ipocrita che devasta la stabilità economica e morale dei cittadini onesti, ricordiamoci che l’Italia è una Repubblica e che il popolo è Sovrano, e se i governanti non fanno quello che vuole il popolo vanno cacciati, non ne faccio un problema di colore ma solo di buon senso. Vorrei dirle inoltre che ho provato a scrivere a diversi parlamentari sia Pdl che Pd per denunciare delle istituzioni preposte alle mie problematiche, rivelandosi solamente delle chimere, ma, il silenzio ha prevalso sull’indignazione. Avevo puntualizzato che la famiglia non è più tutelata come la ns. costituzione sancisce ,e che se cerco di far studiare i miei figli (uno già all’università) per dare un valore aggiunto alle future generazioni, mi risulta essere solo un mio capriccio, e non so se riuscirò a portare a termine quanto iniziato, perchè sono in grave indigenza e a breve senza un tetto, ho trovato solo porte chiuse, in questa società cadere in disgrazia è considerata una colpa grave, voglia scusare il mio sfogo, ma sono molto amareggiato e preoccupato soprattutto per i mie figli.

    Se hà voglia di rispondermi sarò ben lieto della sua opinione.

    Cordialmente e con Stima
    Fabrizio Pasanisi
    380/4525691
    Milano, 16 Ottobre 2013

    • Mauro Schiavi on 16 ottobre 2013 at 12:06
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    La leggi che consentono a questi signori di incassare mensilmente somme tre – quattro volte superiori ai contributi versati, non sono illegittime costituzionalmente? Non sono in violazione dei principi costituzionali della proporzionalità, della logicità, della giustizia, della parità di trattamento etc.?
    Gli stipendi corrisposti ai manager di Stato, svincolate da qualsiasi risultato, non sono fondati su norme in contrasto con la costituzione?

    • giuseppe on 16 ottobre 2013 at 12:38
    • Rispondi

    Onorevole che vergogna gli emeriti della CCost.! Le dico che ho apprezzato tantissimo questo suo intervento ripetuto a Ballarò. Altro che le “misurine” di Letta …. qui ci vuole una vera rivoluzione! Battere i pugni in Europa! Cambiare la nostra posizione in Europa! Non solo euro che doveva essere solo l’inizio) ma fiscalità forze armate pensioni ( O tutto o niente!) e via via fare gli stati Uniti d’Europa. Solo così ci possiamo salvare da caste e furberie italiane! Tutti furbi… anche gli emeriti della CorteCost. Che vergogna!Da chi dovrebbe “vigilare”! Continui così, avrà attacchi infiniti ma …. continui così. Sappia che questa sua posizione contro l’apparato mi porta a pensare di votare in futuro per fratellid’italia! Ero Di Pietrista quando esserlo voleva dire non approvare ed accettare le bufale di Berlusconi! Saluti ….tornerò sul suo sito

    • laura on 16 ottobre 2013 at 12:47
    • Rispondi

    La Corte Costituzionale ha semplicemente detto che non si possono discriminare i cittadini. Chi prende la pensione non puo’ essere trattato diversamente da chi percepisce uno stipendio. La pensione e’ RETRIBUZIONE DIFFERITA. Perche’ si parla sempre di pensioni (retribuzioni differite) d’oro e mai di stipendi d’oro?? La sottoscritta ha lavorato per 40 anni nel settore privato e, grazie ad un forte impegno e sacrifici (incluse trasferte all’estero) ha occupato posizioni direttive. Dopo aver pagato alti contributi (% della retribuzione e non c’era un tetto ai contributi) e IRPEF all’aliquota marginale, e’ andata in pensione che, a seguito delle varie riforme e’ stata calcolata con coefficienti decrescenti fino allo 0.90% annuo-(al contrario di quelle di chi aveva redditi medio bassi -2% annuo). Quindi, la sottoscritta, ha una pensione che corrisponde a circa il 52% della media degli ultimi 10 anni di retribuzione. Con il metodo contributivo, la mia pensione sarebbe stata di circa il 5% superiore. Nella mia situazione ci sono molti ex quadri e dirigenti del settore privato che si vedono anche bloccare l’indicizzazione. Mentre per “pensionati baby” ed evasori di tasse e contributi (si trovano nel mucchio dei pensionati integrati al minimo e dintorni, o comunque hanno pensioni “basse”) la rivalutazione e’ sempre garantita ed al 100%. Mi spieghi lei chi ha una pensione d’oro. Io che me la sono sudata, o chi ha lavorato 14 anni 6 mesi ed un giorno? Cara Signorina Meloni, non e’ L”IMPORTO CHE STABILISCE SE LA PENSIONE E’ D’ORO O MENO, MA COME E” STATA CALCOLATA E COME LA SI E’ OTTENUTA. Noi siamo stanchi di pagare sempre per tutti. Le ricordo che paghiamo una grossa fetta del gettito IRPEF e che paghiamo anche tutti i servizi (non abbiamo asili gratis, sanita’ gratis ecc.ecc.) la misura e’ colma, ci rifletta e ci vedremo alle prossime elezioni. Saluti. laura

    • Cesare Brizio on 16 ottobre 2013 at 13:29
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    A quando un referendum su AVAAZ o CHANGE.ORG sul tetto alle pensioni d’oro? Propongo un equo “reddito medio nazionale x 2”! Certamente le firme pioverebbero a centinaia di migliaia, a partire dalla mia.

    Il successo dell’iniziativa, se promossa direttamente dall’On. Meloni, sarebbe assai maggiore che non se lasciassimo nascere la cosa dalla base.

    saluti e grazie

    • nella on 16 ottobre 2013 at 14:48
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    Sig.na Meloni,
    Sono una ex-AN come lei e non riesco a capire la sua accesa presa di posizione contro le c.d. pensioni d’oro!
    Posso solo dire che la manovra dei magistrati della Corte Costituzionale non è eticamente condivisibile (soprattutto in un periodo come questo) e pertanto un intervento del Presidente della Repubblica sarebbe quantomeno opportuno.
    Per il resto, sappi che una eventuale (anche se impossibile) norma di ricalcolo o di supertassazione non colpirebbe solo quelle alte ma (come si è sempre verificato per altri balzelli in passato) anche quelle di competenza di una larga parte del ceto medio che, come è noto, è quella che contribuisce maggiormente alle finanze dello Stato e spesso dà sostegno a molti figli o nipoti senza posto di lavoro o con posti di lavoro precari.
    Pertanto, se lei crede così di raccogliere i voti dei giovani ha sbagliato strategia!

    • Emilio on 17 ottobre 2013 at 20:09
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    La signora Laura ha perfettamente ragione ma forse non è informata che la Sig.na Meloni ha dichiarato che in agosto ha presentato una proposta di legge che prevede un tetto massimo di 5 mila euro alle pensioni ma se qualcuno ha versato contributi che giustifichino una cifra superiore, si può ritoccare. Altrimenti il tetto è quello.

    La signora Nella, ex-AN, cerca di spiegarci che è etico e di destra fare la carità a molti figli o nipoti con i soldi di pensioni d’oro NON guadagnate ma regalate dallo Stato. Ma guarda, e io pensavo che farsi mantenere a sbaffo dallo Stato fosse di sinistra! E a me, signora Nella cosa dice? Sono padre di 4 figli con moglie a carico perché è a casa che li segue con cura e devozione, dirigente nel settore privato che lavora con forte impegno e sacrifici (incluse trasferte all’estero) e con il rischio di perdere il posto di lavoro dalla sera alla mattina. Le statistiche mi dicono che dichiaro fra i redditi più alti d’Italia ma io faccio fatica ad arrivare a fine mese dignitosamente. E lo sa perché? Perché mi tassano in modo allucinante per pagare i privilegi NON guadagnati di tanti, compresi Euro 14 mld per le pensioni d’oro!

    Carissima Onorevole Meloni, grazie, grazie, grazie per quello che sta facendo! Finalmente un politico serio che si occupa di problemi seri con proposte concrete e eque. Non si preoccupi di perdere i voti di questi pensionati privilegiati, nati e cresciuti negli anni d’oro e dello sperpero Statale. Disposti a tutto pur di difendere i loro privilegi (perfino di confondere la destra con la sinistra!). Qui è necessario che tutti si rimbocchino le maniche e che i politici più illuminati, come lei, dicano chiaramente che la Festa è finita! Le regole, anche quelle per le tasse e le pensioni debbono semplicemente far passare il messaggio che chi lavora, si impegna e produce può tenersi l’equo NON più tenersi la fregatura! Saluti, Emilio

    • Maurizio on 20 ottobre 2013 at 15:35
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    Dunque andiamo per punti. Punto nr.1) piano piano verrá fuori (deve venire fuori) che la c.d. “Previdenza Sociale obbligatoria” é un furto legalizzato ai danni di cittadini polli e obbligati a pagare sotto cercizione. Il sopruso é maggiore per chi é nato dopo il 1975. A tutti quelli che oggi percepiscono pensione consiglio tanto di non esagerare con le pretese, perché quando si sveglieranno quei coglioni (cui io pure appartengo) che la pensione la pagano ma non la prenderanno mai, non ci sará piú trippa per gatti. Diritti acquisiti? Voglio vedere cosa ne resta quando vi chiuderemo i rubinetti. Verrrete a svaligiarci i conti correnti?!
    Le diverse “obiezioni” non hanno alcun peso. “Abbiamo pagato i contributi”; “Non é colpa nostra se la legge me lo ha permesso”; “altri hanno approfittato di piú” ecc ecc tutte giustificazioni ininfluenti. Potevate protestare quando era tempo. Adesso state zitti come siete stati zitti prima, né piú né meno.
    Il bello di un Paese che invecchia é che i vecchi tra un po’ scanneranno tra loro per le briciole, perché la pacchia sta per finire.

    Punto nr.2) La Meloni a mio parere sbaglia a partecipare alla polemica sterile. Questo sistema é comunque marcio e da abbattere. Pensioni d’oro, stipendi d’oro, intoccabili, corporazioni, caste, logge, associazioni, categorie e chi piú ne ha ne metta…. tutti con le loro eccezioni, deroghe, regimi speciali ecc, tutta roba che appartiene a QUESTO Sistema-Italia, tutte metastasi dello stesso cancro.
    La Meloni farebbe bene a concentrarsi piú e meglio a elaborare progetti di rivoluzione radicale del Sistema, che metta al centro la responsabilitá personale, la fine all’obbligo del versamento dei contributi previdenziali (stipendio differito? Ma de che!? Cazzi miei, non tuoi. Tu dammelo tutto e subito e poi me lo differisco io se e quando e quanto voglio), la fine dell’obbligo d’etá pensionabile, e allo stesso tempo dei c.d. diritti acquisiti, veri e propri “furti” acquisiti grazie a leggi sbagliate e pure dannose.
    Elabori la cara Meloni, invece che polemizzare o dialogare con un tizio di 90 anni, comunista, che sta lá per l’opera dello Spirito Santo e per la mancanza di attributi di Berlusconi, per di piú su un tema che interessa forse 100 mila persone. Faccia questo la Meloni e poi come dice la tizia sopra certamente ci vedremo alle elezioni.

    • laura on 21 ottobre 2013 at 08:33
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    Occorre un po’ di educazione nell’esporre le proprie idee, o quanto meno, sarebbe gradita. Non si pretende la competenza, anche se sarebbe meglio scrivere di cio’ che si conosce bene e la materia pensionistica non e’ cosi’ semplice da trattare. Purtroppo se n’e’ fatta una questione di populismo e facile demagogia, tant’e’ vero che chiunque spara giudizi e cifre alla carlona. Chi ha versato, secondo la legislazione vigente, deve avere quello che era previsto, ovvero la retribuzione differita, poiche’ tale e’ la pensione. Altra cosa sono gli assegni sociali, di invalidita’, accompagnamento ecc. che sono pura assistenza e devono essere a carico della fiscalita’ generale. Magari si ricalcolassero le pensioni col metodo contributivo. Chi grida allo scandalo degli assegni anche di poco superiori a 8/10 volte il minimo, rimarrebbe deluso. Dopo la riforma Dini, ad essere penalizzati dal calcolo retributivo misto sono stati proprio quelli che avevano gli stipendi piu’ alti, a differenza di chi aveva retribuzioni medio basse. Quindi, prima di parlare o scrivere, sarebbe meglio informarsi bene. Grazie per l’attenzione.

    • Elena Soldini on 21 ottobre 2013 at 18:05
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    La proposta di garantire, a tutti quelli che sono andati o andranno in pensione con il sistema retributivo, una pensione fino a 10 volte la minima calcolando il resto in funzione dei reali contributi versati è senz’altro una proposta di buon senso che garantirebbe comunque l’ottenimento di pensioni più elevate a quelli che hanno versato di più.
    La Corte Costituzionale ha detto che non si possono discriminare i cittadini; allora qualcuno dovrebbe spiegare agli esodati perché con loro si è potuto fare o ancora peggio perché la riforma Dini ha discriminato milioni di cittadini escludendoli dal calcolo della pensione con il sistema retributivo usando però il loro “contributi”per pagare quelli che invece con il sistema retributivo hanno, o avranno, la loro pensione. Perché ad esempio non hanno separato anche i fondi di provenienza, in pratica ogni sistema (retributivo e contributivo) viene pagato con i proventi dei contributi accantonati da cada sistema. Da questo punto di vista anche la riforma Dini è incostituzionale.
    Per non parlare dei fondi silenti cioè i fondi accantonati da quei poveracci che in pensione non ci andranno mai perché ogni volta alzano di più il numero di anni di contributi necessari. Questo è assurdo anche perché se la pensione è “contributiva” si dovrebbe calcolare appunto in funzione del contributo e non degli anni di versamento. Dunque quello che veramente serve è una riforma complessiva che elimini tutte le discriminazioni.
    Grazie per l’attenzione

    • Maurizio on 21 ottobre 2013 at 19:44
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    Laura ma di che cosa sta parlando ? Leggo e cado dalla sedia: “Chi ha versato, secondo la legislazione vigente, deve avere quello che era previsto, ovvero la retribuzione differita, poiche’ tale e’ la pensione”.

    Ma dove l’ha letta una simile puttanata (mi scusi per il francese)?
    E le pretese poi, chi ha versato “DEVE AVERE”.
    “Forse avrá”! Ecco, scriva “chi ha versato forse avrá UN GIORNO quello che era previsto” e siamo giá piú d’accordo.
    Se la pensione la inizi a prendere a 70 anni (avevo 18 anni e la pensione di vecchiaia era a 63 anni, adesso ne ho 36 siamo arrivati a 67, appena ne faró 50 saremo a 70 anni o oltre) vuol dire che versi contributi fino all’ultimo giorno di lavoro e quindi – qui ci vuole il DEVI – DEVI campare fino a quasi 90 anni per riavere solo il montante! E se per puro caso fortuito crepo a 78 anni, che non sarebbe nemmeno male come etá, viste le tonnellate di merd (questo é francese) che avró ingoiato, beh mi derubano di qualche centinaio di migliaia di euro. A me non sta bene per nulla! I miei soldi se li devono godere i miei familiari al massimo .
    Tutte (TUTTE) le pensioni percepite oggi sono giá oltre i contributi versati. A me non interessa proprio la querelle “pensioni alte”… “pensioni basse”… è solo parte della consueta guerra tra poveri. E tutti i tecnicismi, riforma Dini, Maroni, Prodi, Tizio, Caio, Sempronio… tutti inutili tentativi di mettere la toppa ad un problema che le dinamica demografica fará esplodere. Ai voglia a cucire toppe!

    Qua davvero non ci si rende conto del problema, e si risponde con “il calcolo dopo la riforma Dini”… discorsi tipici di quei “ragionieri” che gli eurocamorristi mettono al dicastero dell’Economia… il calcolo… ma cosa vuoi calcolare se tra nemmeno 15 anni gli anziani supereranno la popolazione lavorativa attiva? Cosa vuoi calcolare?
    Questo non é un discorso “estremista” di un invasato.
    Questo discorso, pari pari, sta spaccando in due gli Stati Uniti in questo preciso momento. La questione aperta dai gruppi del Tea Party verte precisamente sul fatto che i Baby Boomers, la generazione nata dopo gli anni ’50 si é comportata come le locuste e sta lasciando il deserto dietro di sé. L’Obamacare é solo l’ultimo atto di un processo continuo.
    I giovani, le generazioni successive, appunto dal 1975 in avanti semplicemente NON SONO FISICAMENTE E MATEMATICAMENTE in grado di sorreggere il Sistema di previdenza e assistenza.
    Il punto é quindi non SE, piuttosto QUANDO il sistema si accartoccerá su sé stesso.

    Stessa cosa da questa parte dell’Atlantico.
    Per questo, oggi, limitarsi a rifare “i calcoli” é solo un camuffato tentativo di metterla meglio in quel posto ad un tizio di 30 anni (apro parentesi, uno magari che ha avuto accesso dopo laurea e master ad un impiego per il quale appena 15 anni fa bastava il diploma di ragioneria, chiusa parentesi).
    Si metta il punto e si cambi radicalmente sistema, prima che il punto lo mettiamo noi, e poi saranno “cavoli per diabetici” come si dice.
    Basterebbe uno sciopero fiscale di un mese per mettere in ginocchio il sistema… ma fatemi il piacere.

    • laura on 22 ottobre 2013 at 08:41
    • Rispondi

    @ Maurizio. Impari un minimo di buona creanza e si informi su come si calcola pensione che e’ RETRIBUZIONE DIFFERITA (se non sa cosa vuol dire chieda a chi ne sa piu’ di lei), invece di abbeverarsi alla demagogia ed al populismo da bar~Per sua norma la MIA PENSIONE sarebbe del 5% piu’ alta, se calcolata col metodo contributivo. Purtroppo non mi e’ stato possibile averla calcolata col contributivo, la legge non lo permetteva e posso capire perche’.

    • Maurizio on 25 ottobre 2013 at 19:46
    • Rispondi

    @ Laura… lasci stare la mia creanza che la buona la uso quando serve. Si concentri sul fatto che entro i prossimi 10 anni ci sono buone possibilitá che non si potranno pagarle le pensioni (inclusa la Sua). Altro che “bar”. E non venga a fare il pistolotto della “demagogia” e “populismo” a me che lavoro per pagare con i MIEI contributi la pensione anche a Lei (sia chiaro, solo e soltanto perché mi rapinano in forza di legge ogni mese).
    Quando non si hanno argomenti la si butta in caciara. Demagogia e populismo é illudere la gente che ci sono diritti che in realtá sono privilegi (schifosi) su altri cittadini, ovvero quelli che per le leggi dello Stato dovrebbero produrre e farsi confiscare a maggior parte del frutto del loro lavoro.
    Ripeto: rimarrete a litigarvi le briciole, e lei sta a pensare al 5%… Quando sará il 50%, se non proprio il 75%, forse aprirá gli occhi.

    • laura on 26 ottobre 2013 at 16:13
    • Rispondi

    Non dovrei nemmeno rispondere ad un maleducato, che ignora la materia pensionistica, par Suo. Voglio solo dirLe che la MIA PENSIONE me la sono pagata IO coi MIEI contributi, sulla MIA retribuzione lorda,per oltre 40 anni di lavoro nel settore PRIVATO. Se l’INPS ha sperperato i contributi del FPLD e adotta lo schemi Ponzi, non e’ colpa mia. La posizione contributiva, se Lei non lo sapesse, e’ individuale. Il MIO montante contributivo e’ in mano all’INPS. NON ACCETTO CHE MI SI DICA CHE LA MIA PENSIONE LA PAGA QUALCUN ALTRO, CHIARO????.

    • giuseppe on 13 novembre 2013 at 01:25
    • Rispondi

    Complimenti Maurizio ma vedo bene che hai lasciato perdere. Non c’è nulla di peggio che continuare a parlare con chi non vuole o non riesce a intendere! Come farglielo capire? Cara signora è come se pretendesse che Le si serva la colazione in hotel il giorno dopo che un ciclone ha investito l’isola. Se le cose nel paese andassero bene nessuno le chiederebbe sacrifici ma la coperta si è ristretta, lo stato sta fallendo come una qualsiasi azienda … più spese che entrate … ne tragga le conseguenze … non speri in Renzi. Speri piuttosto in qualche grosso imprenditore che rilanci la nostra economia. E dopo il miracolo del nord-est chissà che non ci sia un miracolo sud! altrimenti saranno guai per tutti… anche per Lei e sinceramente ci dispiace

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