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Ott 16

Partiti: per le donne italiane sogno rivoluzione del merito, non futuro di 'quote'

Non ho mai sognato per le donne un futuro di quote in ogni ambito e grado: io sogno per le donne italiane una rivoluzione del merito e che siano messe nella condizione di competere alla pari con i loro colleghi maschi. Sono certa che quando questo accadrà saranno gli uomini a chiedere le quote.

Contesto il principio per il quale in Italia tre persone chiuse dentro una stanza nominano mille parlamentari in nome e per conto degli italiani. La gente dovrebbe stare in questo Parlamento perché scelta dal popolo italiano, indipendentemente dal sesso e dall’età.

La sfida, dunque, dovrebbe essere quella di fare una legge elettorale che reintroduca il voto di preferenza: preoccupiamoci di mettere le donne nella condizione di fare politica e diamo la possibilità agli italiani di scegliere direttamente da chi farsi rappresentare alla Camera e al Senato. Allora si che ci ritroveremo un Parlamento pieno di donne capaci e non di persone che rischiano di starci per concessione di qualcun altro. La concessione non è mai una forma di libertà.

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