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Mar 19

Il suo nuovo sogno italiano di Renzi è l’incubo della spending review di Cottarelli

Il nuovo sogno italiano che Renzi continua ad alimentare nei suoi interventi si trasforma nei fatti nell’incubo della spending review di Cottarelli. Se verificate, infatti, le ipotetiche coperture trovate per realizzare quanto annunciato dal premier, saranno un massacro sociale. Per rendersene conto è sufficiente pensare all’ipotesi di licenziamento per 85 mila statali, ai tagli alla sicurezza e alle forze dell’ordine, al finanziamento dei famosi 80 euro in busta paga con le pensioni di vedove, donne, invalidi e reduci di guerra. Non è meno desolante, poi, l’atteggiamento di Renzi in Europa. Solo pochi mesi fa il presidente del Consiglio aveva inserito nel suo programma di candidatura alle primarie Pd il superamento del parametro del 3% deficit/Pil, eppure una volta a Berlino si è limitato a dire alla Merkel “signorsì signora”. Non una parola, non un passaggio sulla necessità di rivedere i patti europei, Maastricht, fiscal compact e fondo salva-stati. Che nell’azione politica del Rottamatore non ci sia alcun elemento di discontinuità con i governi Monti e Letta è ormai un fatto certo. Ma francamente diventa ogni giorno più difficile riuscire a dare fiducia a un presidente del Consiglio nominato e non eletto, che dovrebbe salvare l’Italia dalla crisi e portarci nella Terza Repubblica e che invece si dimostra totalmente asservito ai diktat di Bruxelles e della Bce.

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