Set 09

Meloni a Il Giornale della Liguria sulla campagna #liberisubito: «Siete meglio di Del Piero»

La leader di FdI-An sposa la nostra campagna e bacchetta il calciatore che ora gioca in India

L’intervista di Federico Casabella.

C’è chi il fiocchetto giallo lo ha fatto proprio nascere e da due anni e mezzo ha basato gran parte della propria battaglia politica perché Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ritornassero a casa. Perché l’Italia non rinunciasse alla propria sovranità barattando la sorte di due servitori della Patria per interessi commerciali. Tra questi c’è anche Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia- An, che ha deciso di aderire all’iniziativa del Giornale della Liguria #liberisubito.

«Molti sostengono che sport e politica debbano rimanere distinti – dice la leader della nuova destra -. Eppure lo sport ha assunto sempre più una dimensione sociale e politica. Soltanto pochi giorni fa all’Olimpico di Roma decine di calciatori hanno celebrato la partita per la pace voluta da Papa Francesco, non è forse un gesto politico anche questo? Per tornare alla gravissima vicenda dei marò, una mobilitazione di tutto il sistema-Paese e dell’opinione pubblica, sport compreso, la ritengo doverosa. Non dimentichiamo ad esempio che nel 2012 la Ferrari corse il primo Gran Premio d’India con il fiocco giallo. E quanto fatto dalla Lega Calcio di serie B. Mi auguro che questa iniziativa, che ho da subito sposato, possa vedere la luce e smuovere le coscienze di milioni di italiani appassionati di calcio, e con loro di tutta l’opinione pubblica. Per quanto ci riguarda la prossima scadenza sarà Atreju, la nostra festa nazionale che si celebrerà a Roma dal 17 al 21 settembre, in occasione della quale il nostro movimento giovanile “Gioventù Nazionale” ha organizzato una maratona per i marò».

Nel frattempo un simbolo del calcio italiano è traslocato proprio in India senza ascoltare il suo appello. Un’occasione persa? «Penso di si, ancor più perché Alex Del Piero non ha soltanto deciso di andare a giocare in India ma addirittura di diventare ambasciatore del campionato indiano. Francamente mi è parso troppo. Sia chiaro, nessuno vuole scaricare su un calciatore le gravi responsabilità degli ultimi governi, però un brutto vizio degli italiani è quello di non sentirsi mai chiamati in causa quando c’è un pezzo di Patria in difficoltà. Sarò ingenua, ma pensavo che da un simbolo della propria Nazione ci si potesse aspettare un gesto degno di questo status».

La nostra campagna è rivolta anche al ministro della Difesa Roberta Pinotti. Genovese e sampdoriana “militante”… «Ho molto rispetto per il ministro, ma devo constatare che purtroppo anche in questi sei mesi di governo Renzi non sono stati compiuti passi in avanti. Era stata annunciata in pompa magna l’internazionalizzazione della crisi ma ad oggi non è stato fatto nulla di concreto».

Il suo partito, qui in Liguria, non ha mai fatto mancare la propria testimonianza a favore di Girone e Latorre. «Voglio ringraziare i militanti di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale della Liguria per l’incessante attivismo su questo tema. Ricordo che fu proprio su iniziativa di un nostro valido assessore di Sanremo, Gianni Berrino, che la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo Festival ospitò le mogli di Latorre e Girone».

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha detto subito sì e sta collaborando perché tutta la serie A aderisca. All’appello ha risposto anche la Samp del presidente Massimo Ferrero (romano come lei) che però preferirebbe rimandare ad altra data. «Intanto rivolgo il mio plauso a Preziosi, come da subito ho fatto con il presidente della Lazio Lotito quando ha annunciato che la squadra biancoleste giocherà con il nastro giallo sulla maglietta nelle prossime due giornate di campionato. Ferrero mi è simpatico, mi pare che ami uscire dagli schemi. Spero davvero aderisca perché questa campagna esca dagli schemi».

Ci stanno arrivando centinaia di adesioni al giorno. Segno che l’opinione pubblica è dalla nostra parte…«Ne sono convinta. Per molto tempo abbiamo predicato nel deserto, con rarissime e lodevoli eccezioni come il vostro giornale. Dobbiamo andare avanti, manifestando la nostra vicinanza alle famiglie ma soprattutto rivendicando il rispetto del diritto internazionale e della dignità della nostra Nazione».

Scarica qui l’intervista.

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