Feb 12

Meloni a Il Mattino: «Il feeling con Salvini c’è ma non pensi di sbarcare al Sud. Il presidente della Campania Caldoro non si tocca, ha lavorato bene e siamo con lui»

L’intervista di Alessandra Chello.

Nessun mistero. Il feeling tra i due è cosa nota. Anche se la leader francese Marine Le Pen ci ha messo lo zampino. In una recente trasmissione tv ha dispensato in diretta il suo suggerimento. E a Giorgia Meloni, numero uno di Fratelli d’Italia e al segretario della Lega, Matteo Salvini, disse chiaro e tondo di trasformare i temi condivisi m una sorta di ariete di sfondamento. Detto fatto. Ora per la timoniera di Fdi è arrivata la prova del fuoco. Il test del voto all’ombra del Vesuvio. «Una prova nella quale, promette, saremo argini ad eventuali derive del Carroccio».

Allora, conferma l’asse Salvini-Meloni? O c’è qualche ripensamento? «Con la Lega condividiamo molte battaglie. In Europa ormai è in atto una grande sfida tra chi difende i popoli e la loro sovranità e chi lavora solo perle oligarchie. Gli esempi di Le Pen e Tzipras parlano da soli. Tra noi e la Lega ci sono molte differenze. In cima alla lista c’è il tema dell’unità nazionale. Questo Salvini non lo ha ancora chiarito. E noi vogliamo capire bene dove va a parare. È un punto troppo importante perché il Sud non può continuare ad essere sempre considerato come la solita palla al piede dell’Italia quando colpe e responsabilità del mancato sviluppo sono tutte imputabili a una classe dirigente incapace».

Perché, cosa potrebbe nascondere Salvini? «Davvero non riesco a non pensare che alla fine potrebbe anche avere in mente di rafforzare la Lega del Nord con il consenso e il serbatoio di voti della Lega del Sud, ma i due mondi continuerebbero a restare separati. Se la sua è un’operazione sincera noi ci saremo. Ma se punta a portare solo consensi di destra raccolti nel Meridione per rafforzare il centralismo regionale anziché smantellarlo per costruire un nuovo federalismo fatto di comuni e distretti, allora no».

E allora? Intende dire che potreste anche divorziare? «Abbiamo bisogno di capire se è sincero sui temi-chiave del secessionismo e del federalismo regionale che la Lega si ostina a voler difendere. Insomma, noi non siamo la stessa cosa: possiamo condividere emergenze quali l’immigrazione, la lotta alla criminalità, il caro-tasse. Io rilancio e dico a Salvini che si può fare una destra non secessionista. D’altra parte noi abbiamo sempre difeso il Sud a differenza loro».

Insomma, avete deciso cosa farete in Campania? «Abbiamo detto che a livello nazionale non ci potrà mai essere nessuna alleanza con il centrodestra che è morto e sepolto. Dunque a livello regionale il nostro obiettivo resta quello di battere la sinistra. E quindi siamo con Caldoro che ha già lavorato molto bene e continuerà a farlo».

Intanto Berlusconi ha detto; in Campania la Lega ci fa perdere le elezioni. Non teme che il vostro tandem con il Carroccio possa influenzare negativamente l’elettorato regionale? «Il nostro compito in questa partita è fare gli argini a una ipotetica deriva leghista. Vigileremo perché il Mezzogiorno non sia usato come serbatoio di voti per la Padania».

A questo punto che farete: per appoggiare Caldoro butterete a mare Ncd? «Tutto sta a loro. Il problema non è certo nostro ma a questo punto visto come stanno le cose è soltanto di Ncd, che farebbe bene a spiegare subito ai suoi e agli elettori perché a livello nazionale porta avanti una tesi e poi sul piano regionale fa l’esatto contrario».

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4 comments

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    • Pier Alberto Possati on 12 febbraio 2015 at 13:52
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    Senza Ncd anche in Campania , per essere coerenti .

    • pietro on 12 febbraio 2015 at 15:10
    • Rispondi

    Salve,da buon siciliano che sono,ho i miei dubbi che la Lega abbia dei buoni doni per il sud….se non per i propi interessi

    • Vito on 12 febbraio 2015 at 18:50
    • Rispondi

    Grande Giorgia ottima intervista. Brava condivido con te quanto scritto. Però occhio a Salvini, alla sua ambiguità. In effetti lui di destra ha poco o nulla, è solo bravo a cavalcare i malumori della gente ed i cavalli di battaglia propri della destra. Ricordiamo che lui viene dalla sinistra della Lega. In riferimento al centro meridione dell’Italia condivido, ma anche al Nord, patria della Lega e della padania, è qui purtroppo giocano in casa, e Fratelli d’Italia, nonostante in alcune zone fa ottimi risultati, non è all’apice del successo. Bisogna un maggiore radicamento sul territorio di FDI anche al nord, altrimenti la lega farà furore. Rimanendo sempre certo e sicuro delle capacita del PResidente Giorgia Meloni, della sua intelligenza ed essendo molto in gamba e preparata, riuscirà a fare la cosa migliore per il bene del paese intero dal nord al sud, senza divisioni e settorialismi. Grazie sono con te sempre al tuo fianco. Cordialmente

  1. Se battere la sinistra è fine a se stesso non serve proprio a niente,alla gente non importa.Tutto deve essere supportato da un programma concreto e fattibile.Per quanto riguarda la lega,bisogna prendere atto che Salvini ha dato una svolta importante al movimento,ed è l’unico con il quale ti puoi alleare anche al sud,alle regionali per poi mettere le basi e fare il salto di qualità a livello nazionale.Se iniziate a ostacolarvi a vicenda,la sinistra ne godrà.

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