Il commento di Filippo Facci sulla manifestazione di Venezia

di Filippo Facci

Per motivi non sempre razionali, la stampa ogni tanto dedica a determinati eventi una copertura mediatica spasmodica: è stato il caso della manifestazione “di Salvini” in Piazza del Popolo. Questo assicura almeno un risultato certo: che l’evento successivo, magari identico o anche più notevole, verrà snobbato. E’ il caso della manifestazione che Fratelli d’Italia ha organizzato a Venezia sabato scorso: c’erano 10mila persone ed è stata un successo clamoroso, e non c’era Casapound, non c’erano esaltati con l’elmo cornuto, non c’erano simboli fascisti, non c’era più di tanto neanche la Lega: mancava infatti Matteo Salvini – ufficialmente per ragioni familiari – e dunque il gregge giornalistico non ha trovato il cane da pastore che periodicamente lo fa muovere in massa. A Venezia c’era davvero un sacco di gente, ma c’era anche il tecnico rapito in Libia, c’era il figlio di una vittima di Cesare Battisti, e c’era, tra i politici, un ex parlamentare Cinquestelle: ed è proprio la lezione di Grillo – oltre a quella, storica, della prima Lega – che dovrebbe averci insegnato che belli o brutti che siano, di destra o di sinistra, i movimenti autentici vanno per conto loro, e tutto sommato delle coperture mediatiche se ne fottono. Tanto i giornalisti arriveranno: in puntuale ed affannoso ritardo, pronti a dedicare intere pagine a capire ciò che non avevano capito. Nel caso, che a destra qualcosa si muove davvero.

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