Mag 17

Meloni a «Il Messaggero Umbria»: «Con Ricci possiamo battere la sinistra, è un’occasione storica»

Il “modello Umbria” da cambiare, la legge elettorale, il futuro delle Regioni, Giorgia Meloni parla dell’Umbria che ha in testa. Primo: il settore pubblico troppo pesante e le Province che rischiano di trovarsi senza i fondi per pagare gli stipendi. Idee? «Fratelli d’Italia ha inserito nel programma del centrodestra una proposta molto semplice, riassunta nello slogan “di tutto, uno”. Una sola azienda ospedaliera, un solo centro per gli acquisti sanitari, una sola agenzia di promozione e sviluppo. Puntiamo alla semplificazione totale della macchina burocratica, per tagliare sprechi e disservizi e migliorare il rapporto tra gli umbri e la Regione».

Meloni, l’Umbria ha approvato da poco la nuova legge elettorale, qualcuno l’ha definita peggio dell’Italicum. Il centrodestra sul punto si è diviso. «Il centrodestra non si è spaccato. Tutti i capigruppo in Consiglio regionale hanno votato contro la nuova legge elettorale, compreso il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini. La sinistra in Umbria è riuscita nell’impresa di far peggio di Renzi, approvando una legge che non prevede nemmeno il ballottaggio per assegnare il premio di maggioranza. È tipico della sinistra: cercare di truccare la democrazia per mantenere potere e poltrone. Ma gli italiani sono molto più intelligenti di quello che crede il Pd».

In molti assicurano che la riforma delle Regioni sia alle porte e il prossimo potrebbe essere l’ultimo consiglio regionale della “piccola” Umbria. Un bene o un male? «Come aveva già previsto Giorgio Almirante nel 1970, il regionalismo è stato un fallimento: ha prodotto spesso corruzione, burocrazia e ruberie. Noi crediamo che le Regioni vadano semplicemente superate. Da tempo Fratelli d’Italia ha depositato una proposta di legge in Parlamento per abolire le Regioni e i 16 mila enti intermedi che ora esistono e istituire al loro posto 36 distretti territoriali omogenei per storia, cultura, geografia ed economia».

In Umbria il centrodestra si presenta unito, niente primarie. Marco Squarta ci sperava un po’. «In tutto il territorio nazionale Fratelli d’Italia non ha mai anteposto l’interesse di partito a quello dei cittadini. Abbiamo fatto una scelta di coerenza: sostenere la migliore proposta possibile per battere la sinistra e il renzismo. In Umbria siamo stati il motore della coalizione che rappresenta un laboratorio per la rinascita del centrodestra a livello nazionale. Con Claudio Ricci, questa volta il centrodestra ha tutte le carte in regola per battere la sinistra e cambiare pagina. È un’occasione storica».

Dica una cifra Meloni: siamo soddisfatti se Fdi alle regionali raggiunge… «Non ci poniamo limiti. Supereremo certamente il dato delle europee».

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