Nov 27

“Terra Nostra” per unire gli italiani e costruire un movimento che si occupi dell’interesse nazionale

«Sono rimasta colpita dalle tantissime adesioni che ‘Terra nostra’ sta raccogliendo. C’è tanto entusiamo, interesse e voglia di partecipare. L’obiettivo di questa avventura è mettere insieme mondi apparentemente diversi tra loro, sia a livello politico che di storia, di formazione, di esperienza e costruire il più grande movimento italiano che si sia mai occupato degli interessi dell’Italia. E vogliamo farlo per il tramite di quelle persone che non si sono girate dall’altra parte e che nella loro vita hanno messo l’interesse di tutti prima del loro o della loro provenienza. Unire questi italiani e costruire con loro questo percorso è importante: solo insieme possiamo risollevare l’Italia e tirarla fuori dai problemi».

Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine del primo incontro organizzato dal comitato “Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni” che si è tenuto questa mattina a Roma.

“Ci siamo messi in gioco per sostenere le capacità di Giorgia Meloni e ricostruire una destra con la ‘d’ maiuscola. Vogliamo dire cose che non sono state dette e dire le cose sulle quali abbiamo idee nuove, anche diverse”, ha detto l’ex sottosegretario alla Difesa ed ingegnere aeronautico Giuseppe Cossiga, fra i promotori del comitato.

“Vogliamo rafforzare il centrodestra creando qualcosa che non ghettizzi e che rappresenti chi non si riconosce nelle politiche del governo – ha aggiunto un altro dei promotori, il parlamentare ex Movimento 5 Stelle Walter Rizzetto – non vogliamo lasciare temi come i diritti civili, il lavoro, l’ambiente, in mano alla sinistra. In ‘Terra nostra’ ho trovato persone serie e oneste e che credono che la politica debba partire dal basso ed occuparsi della qualità della vita dei cittadini”.

Proviene dal Nuovo Centrodestra l’ex parlamentare ed eurodeputato Erminia Mazzoni: “Il partito di Alfano aveva di buono solo le parole ‘nuovo’ e ‘destra’ nel nome – ha detto – Terra nostra è la casa in cui non vergognarsi più di essere un politico: in questi anni mi son sempre sentita un soggetto messo al bando”. Da Pisa è arrivato invece Diego Petrucci, avvocato esperto nella tutela degli interessi degli investitori nel rapporto con le banche, che sta lavorando all’aggregazione di liste civiche in tutta Italia, che ha sottolineato come sia “necessario rimettere le esigenze dei cittadini al centro delle politiche, lavorando sui territori e stando con il fiato sul collo alle istituzioni”.

E poi quattro donne manager, professori universitari, medici affermati. Ma anche casalinghe, liberi professionisti, sindacalisti: oggi al primo incontro nazionale uomini e donne provenienti dalla società civile hanno partecipato ed aderito al nuovo soggetto. Fra di essi c’è il noto giornalista esperto di affari internazionali ed inviato di guerra Gian Micalessin, oggi editorialista de “Il Giornale”. Rappresentante del mondo del volontariato è Annamaria Mancuso, fondatrice di “Salute donna”: partendo dalla sua storia personale ha iniziato ad occuparsi di prevenzione dei tumori femminili. Si batte da sempre per una maggiore valorizzazione della risorsa turismo Fabrizio Antolini, professore di statistica economica, presidente del corso di laurea in Economia all’Università di Teramo e vicepresidente nazionale della Società italiana delle Scienze del turismo. E poi ancora Francesco Monteleone, docente di Medicina Nucleare alla Sapienza e dirigente di Medicina Nucleare al policlinico Umberto I di Roma; Carmine Berardi, imprenditore e manager che vive negli Stati Uniti ed attivo nella promozione e diffusione della cultura italiana in America e negli scambi commerciali e scolastici con l’Italia; RominaNicoletti, manager che lavora per aiutare le piccole e medie imprese nell’innovazione e le supporta per competere a livello internazionale.

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1 comment

    • Franco Cordiale on 29 novembre 2015 at 17:21
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    UN MOVIMENTO AFFINCHE’ SI CONCEPISCA UNA POLITICA DI INTERESSE NAZIONALE ? LA FRANCIA L’AVEVA AVUTO NEL 1400 CON GIOVANNA D’ARCO, LA SPAGNA CON LA “RECONQUISTA” DAI MORI, L’INGHILTERRA E LA GERMANIA ALL’INSEGNA DI FORTI MONARCHIE TESE AL DOMINIO DEL MONDO, SI CHIAMASSERO TUDOR DI ELISABETTA O HOENZOLLERN DI PRUSSIA… E L’ITALIA ? LA SUA STORIA POST FASCISTA (SENZA GIUSTIFICARE COLPE ED ERRORI DELLA PRECEDENTE), E’ STATA PUNTUALE NEGAZIONE DELL’IDEA NAZIONALE, IN NOME DI UN’IBRIDA “DEMOCRAZIA” QUALE RIFIUTO E RINUNCIA DEI CONCETTI STESSI DI NAZIONE E DI INTERESSE NAZIONALE. IN EFFETTI SIAMO GLI ULTIMI A CURARCENE; LO STESSO PROBLEMA DELL’IMMIGRAZIONE VIENE “AFFRONTATO” CON LE SPECULAZIONI E LE MAFIE DEI VARI GRUPPI, MASCHERATI DIETRO L’IDEOLOGIA IPOCRITA E SUICIDA DI UN IMBELLE E PASSIVO MONDIALISMO, FUNZIONALE AGLI INTERESSI ALTRUI, SI CHIAMINO EUROPA-DELLE-BANCHE E INVASIONE ISLAMISTA, TESE ENTRAMBE A RIDURCI A SGABELLO DI CHI CI E’ ESTRANEO E NEMICO, SECONDO LA REALISTICA PROFEZIA DI ORIANA FALLACI. BEN VENGA DUNQUE UN MOVIMENTO DI RESISTENZA SIA CULTURALE, SIA POLITICA !

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