Giu 26

Meloni a «Libero»: «Non è democratico chi non accetta la scelta dei britannici: il popolo deve poter decidere»

ott14L’intervista di Matteo Pandini: «Bene Libero, vogliamo scegliere»

«Se sono d’accordo? Certo che sono d’accordo». Giorgia Meloni, ospite alla Leopolda lumbard organizzata da Salvini in quel di Parma, plaude all’iniziativa di Libero: referendum consultivo per capire cosa ne pensano gli italiani dell’Unione europea.

Onorevole Meloni, dopo la Brexit sembra che chiedere un parere ai cittadini sia diventata una specie di bestemmia. Lei cosa ne pensa? «Penso sia giusto che il popolo possa votare, e anche per questo siamo contrari alla riforma costituzionale di Renzi. Non ha voluto accettare la nostra proposta per estendere le materie soggette a referen dum abrogativo, oltre ad altre cose come l’elezione diretta del capo del governo».

La cosiddetta intellighenzia non è d’accordo con lei. «Da Monti fino a Saviano e Severgnini, solo per citarne alcuni, sono arrivate critiche incredibili per come si è espresso il popolo britannico. Se è per questo, il popolo aveva anche votato per Barabba, ma allora dicano chiaramente che non amano la democrazia. Io ho stima dei popoli e credo che il Regno Unito nel lungo periodo si accorgerà che dopo essersi allontanata da Bruxelles avrà più vantaggi che svantaggi».

Perché ha vinto la Brexit? «Ha vinto Brexit perché l’Unione europea e le sue istituzioni sono lontane dai cittadini. L’Ue mortifica le specificità, le identità e i diritti dei cittadini. Penso sia stato un risultato abbastanza scontato, tutte le volte che i popoli si sono espressi sui provvedimenti dell’Unione europea, li hanno bocciati».

Eppure, il centrodestra italiano non parla la stessa lingua a proposito di euro e Unione europea. «Noi dobbiamo immaginare un modello nostro. Manca una forza politica che difenda l’interesse degli italiani e penso che lo debba fare il centrodestra, che è nel suo Dna. Non funziona più il gioco quando ci si trova a fiancheggiare il governo Renzi, di un burattino che non rappresenta gli interessi del popolo italiano».

La strada per un centrodestra unito e vincente non sembra essere in discesa. Sbagliamo? «Questa del “Cantiere” è una delle tante iniziative che possono essere utili per capire sulla base di quali contenuti rifondare una realtà politica che, come hanno dimostrato le ultime amministrative, è in partita se riesce però a mettere in campo candidature credibili, programmi chiari. Evitare gli inciuci, evitare di fiancheggiare il governo. Ci sono tante cose che si possono fare: questa è una».

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7 comments

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    • Michele Baldacchino on 26 giugno 2016 at 16:12
    • Rispondi

    Il mio + che commento e’ un messaggio a Giorgia Meloni
    Cara Giorgia sono un tuo sostenitore e simpatizzante ,io
    credo che sei una donna speciale e avresti meritato di
    diventare Sindaco di Roma. Io di solito le donne che sono
    In politica non mi fido molto.

    vedi la Boldrini….la Boschi…..e tutte le donne del PD…
    Sono tutte prepotenti e aggressive,..E oltre tutto Anti
    Italiane.che portino avanti sempre l’integrazione dei
    Migranti.Senza rendesi conto che prima Ci sono gli
    Italiani che sono in grande Difficolta’.
    Queste donne sono Razziste nei confronti degli
    Italiani…E questo lo posso dimostrare in varie
    Occasioni
    SCUSATE LA SCRITTURA ho fatto le scuole
    Basse
    UN ABBRACCIO A GIORGIA

      • Antonino on 27 giugno 2016 at 21:29
      • Rispondi

      La fretta di fare uscire dal l’euro l’Inghilterra serve per dargli a capocollo all’Inghilterra per dimostrare al mondo che chi esce dall’Europa è rovinato e quindi scoraggiare gli altri stati. Io personalmente non ho visto nessun vantaggio da questa Europa, ho visto soltanto restrizioni, imposizioni e regole a loro vantaggio.Ma che menti perverso sono es. Le vogole a misura, le cipolle con un diametro di cm…. la curvatura dei cedrioli e delle banane,ma non hanno altro a cui pensare per il benessere dei popoli? Ed i nostro politici a livello europeo stanno a guardare e soccombere, quindi possiamo essere contenti di essere in Europa? E poi la moneta ci ha rovinato,quando c’era la lira nessuno si sognava che una colazione la mattina , caffè e cappuccino la pagava 4 mila lire, un pensionato che prendeva di pensione un milione e sei cento mila lire si è ritrovato con 800 euro.Grazie Prodi per la tua Stronzagine,non farti più vedere.

  1. Penso che la Meloni abbia ragione. L’Europa e l’Euro ci hanno portato solo miseria e povertà. Se un domani si fa un referendum sulla permanenza in Europa, vincerà l’uscita con il 70% . Ecco perché non si fa il referendum. Tanti economisti ci dicono che dobbiamo stare in Europa perché abbiamo un debito pubblico enorme e con l’Euro paghiamo poco di interesse. Ricordo a tutti che quando gli interessi sul debito erano intorno al 10% stavamo tutti bene, ora, paghiamo il 3,5% e stiamo tutti male, come mai? Il cittadino qualunque.

    • Giorgio Pozzi on 26 giugno 2016 at 19:32
    • Rispondi

    Parole in libertà.

    • Paolo on 26 giugno 2016 at 20:08
    • Rispondi

    Brava Meloni l’Europa ha prodotto grandi ineguaglianze nei paesi dell’Unione, purtroppo la colpa è anche nostra che abbiamo inviato a Bruxelles individui che non hanno rappresentato gli interessi Nazionali.
    Parliamo del valore del cambio lira – euro?
    Di tutte le volte che non tutelano i nostri prodotti ?
    Quindi ben venga Brexit serve almeno a far capire che bisogna esser vicini agli interessi delle aziende e delle famiglie Italiane che ogni giorno sono mortificate da chi non li tutela. Il passo successivo è il non voto, per questo si assistere alla disaffezione per le vicende del paese, nell’impossibilità di avere un peso relativo e di non poter cambiare questo benedetto paese.

    • Franz on 27 giugno 2016 at 09:16
    • Rispondi

    La cosiddetta intellighenzia non è d’accordo con lei. «Da Monti fino a Saviano e Severgnini…..

    se questa è l’ “intellighenzia” , io scelgo mille volte l’ “ignorantia”….n.a.m.am.!!

    • Carlo Sidoli on 28 giugno 2016 at 06:32
    • Rispondi

    cara Giorgia, credo abbia notato che i cosiddetti “democratici” (stile DDR) stanno usando nei confronti della GB le stesse espressioni che usava il fascismo ai tempi della Perfida Albione. E poi come si può pensare che gli “ineletti” Renzi e Monti siano favorevoli al ricorso al parere del popolo. Napolitano in regia: l’unico stalinista sopravvissuto al 1989.

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