Ago 02

Caro sindaco Raggi basta supercazzole. Leggi il mio commento alle linee guida del sindaco che quest’oggi ha ripreso anche il quotidiano “Il Tempo”

Caro Sindaco Raggi, ho letto con attenzione le linee programmatica predisposte da lei e dalla sua Giunta. L’ho fatto con spirito costruttivo e senza preconcetti perché chi come noi ama questa città, e vuole vederla rinascere, spera sinceramente che siate in grado di fare un buon lavoro.

Le ho lette con interesse anche perché mi chiedo da settimane come mai ci abbiate messo così tanto a presentare questo documento, di fatto propedeutico all’avvio dei lavori dell’amministrazione. Il Presidente De Vito sa che lo abbiamo martoriato su questo tema, perché in effetti ai miei occhi si trattava di depositare sostanzialmente il programma, e – a meno che quando vi siete candidati oltre a non avere una idea di giunta non aveste neanche uno straccio di programma – ai nostri occhi si trattativa semplicemente di depositare il vostro programma elettorale. Quindi quando avete finalmente presentato queste vostre fatiche ho pensato che il ritardo potesse essere giustificato da un documento straordinario.
Ma all’inizio, quando l’ho letto, ho pensato anche io quello che ho sentito dire più o meno da tutti, cioè che si trattava sostanzialmente di quasi 50 pagine di fuffa. L’ho pensato quando ho letto frasi tipo: “Gli ostacoli alla fioritura della vita culturale e al pieno godimento del patrimonio di Roma vanno rimossi”, che veramente sembra Crozza che imita Renzi o Vendola, oppure quando ci avete spiegato che in tema di gestione delle aree verdi l’obiettivo dei cinque anni di amministrazione è “identificare regole chiare sulle aree verdi”, che chiamerebbero un’esclamazione che non posso permettermi di fare a voce alta in quest’aula.

Poi però ho avuto una illuminazione e ho capito: questo documento è volutamente aria fritta, perché vuole essere una geniale provocazione. Un colpo di teatro degno del miglior Beppe Grillo. Un po’ come Caligola nominava senatore il suo cavallo per denigrare il senato, così il Movimento 5 stelle presenta oggi queste 44 pagine di nulla cosmico per denunciare il decadimento delle istituzioni. Ma siete dei geni veri, chapeau! E’ un gesto che passerà alla storia.

L’ho capito quando ho letto questa frase: «Roma Capitale è portatrice di una visione biocentrica che si oppone all’antropocentrismo specista che nella cultura occidentale ha trovato la sua massima espressione, promuove una visione che in primo luogo riconosce la dignità e i diritti delle specie che con noi con-dividono la vita nella città e più in generale sul Pianeta».
Il conte Mascetti sarebbe fiero di voi, sindaco. Le sue supercazzole non hanno mai raggiunto questo livello di elaborazione. Qui siamo di fronte a un concetto geniale nel metodo e nel merito. Nel metodo perché non poteva che essere una frase scritta da cani ad aprire il paragrafo che tratta della tutela dei diritti degli animali, e nel merito perché nessuno fin qui era riuscito ad affrontare in maniera così rivoluzionaria alcuni dei principali problemi della capitale. E’ evidente che quando si dice che a Roma il centro della vita non sarà più la specie umana, ma sarà assicurata pari dignità a tutte le specie viventi, si fa riferimento ai milioni di topi che condividono da sempre con noi la città, ai maiali e ai cinghiali che rovistano nei rifiuti, agli stormi e ai loro liquami, alle blatte. E’ verissimo: condividiamo questa città con molte altre specie animali, meglio trovare una tregua e accordarci.
L’unico problema è che se dovessimo mai dare anche il diritto di voto a tutti e i sorci si organizzassero vincerebbero a mani basse e il sindaco lo metterebbero loro, ma non pensiamoci adesso.
Sempre nello stesso paragrafo si legge: «Il consumo di territorio e la distruzione totale di habitat si argineranno anche con la diffusione e la promozione della cultura di una alimentazione sana e sostenibile». In buona sostanza colleghi preparatevi, perché sarà guerra totale a: coratella coi carciofi, la coda alla vaccinara, i bucatini alla matricida e via discorrendo. Si diventa tutti vegani e da qui al 2021 salviamo l’ambiente.
Insomma, una volta compresa la burla, la provocazione insita in queste linee guida, diventa molto piacevole leggere il documento, ci sono dei passaggi straordinari, con richiami perfino l tatto dell’assurdo. Purtroppo ho poco tempo, ma voglio segnalarvi alcune parti.
Nel capitolo dedicato alla sostenibilità ambientale si legge:“Il pagamento della TARI (in analogia a quanto in essere per il canone RAI) può avvenire unitamente alla bolletta elettrica o idrica di ACEA S.p.A. In tal modo, il panorama di utenze fantasma andrà immediatamente a restringersi e si allargherà la platea degli utenti contribuenti»
Insomma, la Tari in bolletta. Proprio nei giorni in cui il Movimento 5 stelle, e Di Battista in testa, fa dichiarazioni di fuoco contro il canone RAI in bolletta. Dopo che sul blog di Beppe Grillo sono usciti numerosi articoli che spiegano l’illegittimità di una misura di questo genere, dopo le prese di posizione in Parlamento. Anche questa una trovata simpatica, anche se quella di cambiare il menù ai ristoranti per salvare l’ambiente era concepita meglio, questa si capisce subito che è una presa in giro.
Ancora, nel paragrafo dedicato alla mobilità sostenibile si propone la creazione di piste ciclabili lungo le vie consolari, che detta così sembra una bella cretinata – era più credibile pure la funicolare, sindaco – ma è ovviamente una provocazione per porre l’accento sui disagi dei pendolari che ogni giorno entrano all’interno del raccordo, come per dire: pendolari, qui l’unica è che vi facciate Ostia – Termini in bicicletta  due volte al giorno perché se sperate nella ferrovia Roma – Lido state freschi.
Poi, nel capitolo dedicato alla sicurezza c’è un interessante attacco sulle droghe, infatti c’è scritto: “Travalicando la finalità ludica di per sé del tutto accettabile, si è assistito ad una distorsione di alcuni comportamenti causati anche dall’assunzione eccessiva di alcool e dall’uso di sostante stupefacenti”.
Ora è chiaro che si tratta di una boutade. Qui c’è scritto che il consumo di droghe ha una finalità ludica del tutto accettabile. Cioè tutte le droghe, non solo l’hashish e la marijuana, che già sarebbe un problema, no, proprio tutte le droghe: cocaina, pasticche, eroina, tutte hanno una “finalità ludica accettabile”, come farsi una partita a calcetto o una chitarrata con gli amici. E’ del tutto evidente che nelle linee guida del sindaco della capitale d’Italia non potrebbe mai esserci scritta seriamente una mostruosità di questo genere, perché chi l’ha scritta dovrebbe essere una persona indegna, irresponsabile, nella quale nessuno metterebbe mai in mano le chiavi della città. Impossibile che lo abbiate scritto sul serio.
Poi noto che nello spiegare quali misure prenderete sulla povertà e sulla disoccupazione non fate alcun riferimento al “reddito di cittadinanza”. Qui perfino voi non ve la siete sentita di portare le proposte assurde oltre il limite consentito.
Perché come si fa a proporre di dare un reddito minimo di cittadinanza di 780 euro netti al mese nella stessa italia nella quale mediamente si guadagnano 800 euro per lavorare 40 ore settimanali? E’ chiaramente un’idiozia totale. Il Movimento 5 Stelle propone di dare 1500 euro a un nucleo familiare di 3 persone e addirittura poco meno di 2000 a una famiglia di 4 persone, ovviamente senza lavorare. Allora forse sindaco è utile che lei sappia che molti dipendenti comunali lavorano per 1000 euro al mese e con quei soldi mantengono una famiglia, perché se fate questa legge geniale sul reddito di cittadinanza alla gran parte dei dipendenti comunali e delle municipalizzate converrà licenziarsi e farsi dare il reddito di cittadinanza, e  lei si ritroverà a fare il sindaco senza dipendenti.

Ma una delle cose sulle quali sono rimasta più colpita, sindaco, è il richiamo alle lobby e ai comitati d’affari, laddove si annunciano la“Pubblicazione degli incontri con i portatori di interessi in un’agenda pubblica” e “l’Istituzione di un registro dei rappresentanti degli interessi”;
Intendete cioè istituire un registro delle lobby e dei lobbisti, e poi una bella agenda dove segnare tutti i lobbisti che avete incontrato. Tipo che so il lunedì incontro fisso con Cerroni, poi martedì vediamo i lobbisti amici Di Maio, malati di cancro esclusi, etc. Della serie se non puoi combatterli, fatteli amici. Complimenti, molto coerenti. Combattevate Renzi e i suoi rapporti con le lobbies a livello nazionale con l’obiettivo di sostituirlo? Oppure siete solo una straordinaria incarnazione della massima di Rino Gaetano “nascono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano sono tutti pompieri?”. Poveracci, alla prima occasione utile vi siete ridotti a seguire le orme dei Mario Monti, Giorgio Napolitano, Matteo Renzi.
Insomma sindaco, con questo documento segnerete comunque un passaggio importante nella comunicazione politica della nazione: il teatro dell’assurdo applicato all’amministrazione pubblica. Perché le assurdità che ho citato le avete scritte davvero: la tari in bolletta, la droga come svago, il registro dei lobbisti, il comune che vuole decidere coso possono o no mangiare i romani, e mille altre mostruosità.  E la demagogia patetica. Come quando parlate di streaming dell’Assemblea capitolina,  che segnalo essere già pubblica, o delle Commissioni consiliari, ma ovviamente vi guardate dal prevedere la diretta streaming per l’unico posto nel quale si decide veramente, ovvero la Giunta comunale. Lì col cavolo che ce li vogliamo i cittadini a controllare cosa facciamo e diciamo.
Assurdità, demagogia, supercazzole. Invece, sui temi veramente importanti, abbiamo il nulla cosmico, solo fumo e parole al vento. Però avete l’occasione di rendere questo documento un po’ più serio e concreto. Per questo abbiamo formalizzato come Fratelli d’Italia e Lista civica una serie di emendamenti di semplice buon senso, con cose realizzabili e che i romani ci hanno chiesto tante volte negli anni e nell’ultima campagna elettorale.
Vi regaliamo queste proposte e ci auguriamo sinceramente che le giudicherete nel merito, che abbiate l’umiltà di leggerle e valutarle, che non vi comportiate con la stessa prosopopea di un qualunque governo Renzi.
Perché la nostra presenza in Assemblea Capitolina e in tutti i Municipi di Roma sarà una presenza costruttiva, volta soltanto al bene di Roma e dei romani. Roma lo merita.

Sosterremmo con lealtà ogni buon provvedimento che sarà proposto, ci saremo ogni volta che ci sarà da combattere contro i poteri forti di questa città e a favore dei diritti del popolo romano, saremo instancabili nel denunciare ogni atto di malagestione e nello spronare il Sindaco, la Giunta e tutta l’Amministrazione a fare cose concrete per risolvere i grandi problemi della Capitale.
I nostri emendamenti, che illustreremo nel corso dei lavori, parlano di questo. Di come affrontare l’esistenza inaccettabile di zone franche nelle quali regna la delinquenza e l’illegalità, dai campi nomadi – dove i bambini vengono trattati come schiavi – ai palazzi occupati dove prolifera l’immigrazione incontrollata e si mette a rischio la sicurezza dei cittadini, fino alle moschee abusive disseminate in tutta la città dove spesso vengono diffuse teorie di ogni odio che rischiano di sfociare nel terrorismo.
Abbiamo fatto proposte su come aiutare le fasce più deboli della popolazione, dagli anziani ai disabili, e su come incentivare e sostenere le famiglie, che non hanno risposte sui problemi di tutti giorni, a partire dagli asili nido e dalle case popolari. Chiediamo un punteggio aggiuntivo nell’accesso ai servizi sociali per chi risiede nell’area metropolitana da almeno cinque anni. Prima i romani, è il principio che vorremmo vedere applicato.
Ci siamo occupati dei commercianti onesti massacrati dall’abusivismo, degli albergatori vessati da un’amministrazione incapace di fare serie politiche si sviluppo, degli agricoltori e di tutte le categorie produttive che vorrebbero tornare a credere e investire in questa città. Ma anche dei dipendenti comunali umiliati e di chi ha vinto un concorso e merita di essere assunto.
Abbiamo formalizzato le nostre proposte per chi vive nelle periferie abbandonate, e vorrebbe non essere più considerato un romano di serie B, come se i confini della capitale fossero quelli del centro storico. E potrei citarne molte altre.
Insomma, proviamo a dare il nostro contributo per accontentare tutti coloro che chiedono solo di poter tornare a dire a testa alta civis romanus sum, io sono un cittadino romano. Vogliamo fare la nostra parte, e saremo più collaborativi di quanto siate mai stati voi in parlamento, giacchè noi dai colleghi cinquestelle non abbiamo avuto solidarietà e collaborazione neanche quando abbiamo portato proposte come il taglio delle pensioni d’oro. Eravate così preoccupati che un altro partito potesse fare un cosa fatta bene che avete preferito contribuire ad affossare la legge.
A noi invece non interessa se le vostre proposte sono scritte dagli assessori o da un algoritmo creato dalla Casaleggio Associati, vi dico portatele e le valuteremo nel merito, come deve fare qualunque opposizione fatta nell’interesse dei cittadini, senza alcun pregiudizio o calcolo politico. Perché il nostro unico interesse sono i romani e il futuro della Città Eterna.

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3 comments

    • Maria cipolletti on 3 agosto 2016 at 08:02
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    Ero Alla ricerca di chi potesse ridarci almeno la speranza di una città che ci rappresentasse. Abbiamo avuto giocatori di monopoli: imprevisto o probabilità?

  1. Si e’ vero questa è la nostra patria e vorrei che cambiasse in meglio che venga governato al meglio, io credo che lei Giorgia Meloni è più adatta a governare questo paese, lei ha la capacità di dare una svolta, spero che lei raggiunga la massima stima….

    • Giovanna on 4 agosto 2016 at 09:28
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    Chiara e precisa, senza giri di parole, a volte scomoda perché è difficile non cedere a compromessi,ma piacevolmente ostica alla massa e come la grande Oriana Fallaci non propensa a piegarsi ad alcun potere se non quello del popolo pensante e non del gregge che segue il leader di turno perché “è di moda”. È stata e spero sarà sempre così Fiera.

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