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Nov 09

Qualcuno spieghi al sindaco di Roma Raggi che le slot machine dilagano nelle periferie non in centro

 

portagiorgiaVirginia Raggi annuncia attraverso il blog del vero sindaco di Roma, Beppe Grillo, che il M5S ha presentato una proposta di delibera di iniziativa consiliare per vietare le sale slot nel centro storico della capitale.

Qualcuno spieghi però alla Raggi che le slot machine non proliferano in centro storico ma dilagano nelle periferie, dove la gente è talmente disperata da arrivare a giocarsi tutto pur di inseguire il miracolo di una vincita.

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2 comments

    • Tiziana on 12 novembre 2016 at 12:25
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    Il mio è un messaggio diretto alla signora Meloni .
    Sono una ragazza di 20 anni stufa della politica Italiana e dell’ideologia malsana secondo cui essendo giovane devo essere di sinistra o al massimo M5S altrimenti si viene additati come ignoranti ed emarginati dalla società.
    Credo fortemente che lei possa essere l’alternativa giusta per tutti noi giovani “diversi” quindi la prego inaguri un Vday sfanculizzi la finta destra italiana , mandi a casa Renzi , la smetta di perdere tempo con i media corrotti e scenda a gamba tesa in governo ! Io credo in lei è voglio un governo Meloni.
    Trump ci è riuscito, Le Pen ce la farà e lei riuscirà in IItalia !
    Con affetto le auguro buon lavoro

  1. Ciao Giorgia, ti do del tu perché, ho più o meno la tua età, e sono romana come te.
    Vai avanti, sii sempre te stessa, mi rendo conto che é difficile, che é un mondo di uomini in cui, l’autorevolezza viene accordata, alla fine dei giochi, e nei ruoli chiave, solo agli uomini, é una veritá sotto gli occhi di tutti, ma lo é anche che hai, passami il francesismo, più palle, di molti, se non tutti, i tuoi colleghi del parlamento.
    Non mollare perché in te mi posso riconoscere e con me i problemi, le domande, le difficoltà che ho e che, credo la maggioranza, ha.
    Qualcuno non lo ammetterá mai, qualcun altro lo fa solo a bassa voce, altri negano l’evidenza, ma i fatti sono questi lo stesso.
    Le tue sono parole di buon senso, e il buon senso, è la veità nel profondo di noi, quella senza infrastrutture educative.
    Potevi rappresentare i rossi, blu, gialli, verdi, bianchi, neri, arcobaleno, non ha importanza, i tempi sono l’oggi, e, il passato, oltre che morto, e già giudicato dalla storia in tutte le sue forme, ideologie, disastri o vittorie, non ti risolve certo i problemi fuori e dentro la porta di casa.
    io valuto, la storia presente, il buon senso, la ragione, ma anche il cuore, e quando parli ce li metti tutti e tre.
    Adesso basta, non è una sviolinata, non te sto alliscià, come diremmo noi , quindi chiudo, e concludo, che sono triste per la mia cittá; tu sai quanto ogni romano viscerale ami Roma, e quanto ci possa star male vedendo gli ultimi 10 anni di degrado crescente ed esploso.
    So di star attendendo sulla riva del fiume, e, in queste ore l’attesa é fruttuosa, come so, che nonostante questo, non potró piú averti come sindaco, ed é una delle cose che mi intristisce e mi fa piú rabbia.
    I giochi di potere, e la protesta ceca, mi hanno tolto una scelta in cui credevo.
    Il “Grazie Roma” é un ritornello bello amaro

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