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Giu 02

Seferovic doveva stare in prigione ma era fuori. Uno Stato nel quale non c’è la certezza della pena è complice dei delinquenti

Serif Seferovic – la bestia che avrebbe ucciso le sorelle Elisabeth, Francesca e Angelica appiccando il fuoco al camper dove le tre ragazzine dormivano – è noto alla giustizia italiana per essere il rapinatore di Yao Zhang, la studentessa cinese morta a Roma sui binari nel tentativo di recuperare la sua borsa. Per quella tragedia questo disgraziato era stato arrestato e condannato a due anni di reclusione.

Sapete quanti giorni ha passato in galera? 20. Doveva stare in prigione ma era fuori. Doveva scontare la sua pena ma era libero di uccidere tre innocenti di 20, 8 e 4 anni. Questa non è giustizia, è indecenza: uno Stato nel quale non c’è certezza della pena è complice dei delinquenti.

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