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Lug 05

Meloni a «La Stampa»: «Basta polemiche infantili, FdI lavora per una proposta di governo per l’Italia»

L’intervista di Amedeo La Mattina. Giorgia Meloni è esasperata del dibattito «infantile» nel centrodestra, dello scontro tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. «Ma vogliamo finirla con le polemiche, lo vogliamo capire il messaggio che gli italiani ci hanno mandato con le amministrative? Hanno voluto punire Renzi e non credono ai 5 Stelle. E ci hanno detto di avere bisogno di qualcuno di affidabile e libero che li governi, che blocchi l’invasione dei migranti, aiuti le famiglie e sostenga la maternità. E noi, che dovremmo rispondere “presenti”, che facciamo?».

Già, che fanno Berlusconi e Salvini? Non riescono nemmeno a incontrarsi. «Si continua con il gioco machista: “alle amministrative ho vinto”, “no, sono io il primo partito del centrodestra”. Oppure “il leader lo faccio”, “macché, si vince con una coalizione moderata, il capo sono io”. Basta, per favore. Guardi lo voglio dire fuori dai denti».

Lo dica. «È un dibattito infantile». Infantile? «Sì, infantile. Non trovo un’altra parola più appropriata. Nessuno si ricorda più del significato del voto di una settimana fa. Anche noi di Fratelli d’Italia potremmo dire di essere cresciuta nei consensi e che in certi Comuni abbiamo più voti di Forza Italia e della Lega, ma a cosa serve rivendicarlo se poi non c’è un gioco di squadra per vincere a livello nazionale. Cosa che invece abbiamo fatto alle amministrative, con candidati innovativi, credibili, anche in città dove vincere era inimmaginabile. E allora, signori miei, ci vogliamo dare una calmata. Altrimenti ognuno va per i fatti suoi e che Dio ce la mandi buona».

Polemica infantile tra maschi? «E insomma, il machismo c’è: i maschi sono fatti così. (Meloni ride ndr). Io non ho questo problema. Io sento fortissima la grande responsabilità nei confronti del Paese, dei lavoratori, dei disoccupati. Dobbiamo prepararci a dare loro una risposta, senza perdere tempo su chi deve fare il leader. Voglio sapere se siamo d’accordo a raccogliere le firme per un referendum abrogativo dello ius soli nel caso dovesse diventare legge. Se siamo d’accordo sul reddito per l’infanzia…».

Se vuole parlare di contenuti, il 16 luglio a Piacenza la Lega organizza un’assemblea proprio sui programmi. Ci andrà? «Non sono ancora stata invitata, non ne ho parlato con Salvini. Quando mi invitano io vado sempre. Sarebbe però opportuno lavorare a un appuntamento di tutto il centrodestra per mettere in piedi una proposta dei patrioti che vogliono ricostruire l’Italia».

Un appello risorgimentale? «Sarà pure risorgimentale, ma mi riferisco alle persone che amano la nostra terra. E poi non faccio più appelli accorati ai leader. Alla fine, quando finiranno la loro gara, tireremo una linea».

Se si andrà alle elezioni con il sistema proporzionale lei è pronta a correre da sola? «Se rimane l’Italicum e il premio di maggioranza al 40%, io lavorerò a un listone del centrodestra perché voglio vincere. Ecco, con il listone chi ha più preferenze fa il premier e mi candido a farlo. Se andiamo in ordine sparso invece non saremo competitivi. Pagheremmo il prezzo del voto utile a tutto vantaggio degli altri».

Brunetta ieri ha detto che se non ci dovesse essere una maggioranza assoluta in Parlamento ci sono due strade: o si ritorna a votare oppure si fa una grossa coalizione con il Pd, ma con tutto il centrodestra dentro. «Dica Brunetta di aspettarmi all’ingresso del Quirinale per il giuramento. Non si muova che arrivo».

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4 comments

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  1. Giovanni

    Berlusconi deve capire che il suo tempo è finito e se vuole che il centrodestra torni a vincere le elezioni deve farsi da parte e accettare l’idea delle primarie. Il suo tempo lo ha fatto ormai, che si faccia da parte.

  2. Nicola

    Berlusconi se non lascia Forza Italia perderà altri voti detto da uno dei tanti di Destra vai così Giorgia Meloni

  3. Franco Cordiale

    Gent On Giorgia Meloni. Molti a destra (specie i dirigenti di Forza Italia) non si rendono ancora conto che gli ITALIANI i quali sanno ancora di esserlo ( e sono TANTI), hanno scavalcato o messo in soffitta le differenze ideologiche di un tempo ed hanno invece capito che la loro stessa sopravvivenza, dentro l’immenso MARASMA della mondializzazione (che questa chiesa impostora traveste come “ecumenismo”),é seriamente messa in forse!! .I motivi di “accoglienza” e “solidarietà” sono usati strumentalmente per trasformarci in una “TERRA DI MEZZO” quale siamo già stati nei secoli addietro, dal sacco di Roma di Alarico, fino ai lanzichenecchi di Carlo V…fino agli stupri di massa da parte delle truppe marocchine di montagna nella seconda guerra mondiale.. Non é fissazione da “fascisti” (non lo sono mai stato di certo!) esigere la nascita di un FRONTE NAZIONALE ITALIANO che non discrimina proprio nessuno…ma che vuole impedire che altri lo facciano contro di noi.Questa pseudo unione europea che ci “riconosce” a ciarle ipocrite, ma a cui va BENISSIMO che gli sbarchi avvengano solo nei porti italiani.

    1. Giovanni

      Sottoscrivo in pieno quanto detto da Franco Cordiale, mi sembra di capire che Berlusconi stia giocando su più tavoli per non scontentare nessuno, bisogna mettere Forza Italia e capire cosa vuol fare. Non si possono servire due padroni.

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