Dic 01

Fratelli d’Italia, congresso al via domani a Trieste. Meloni: Mettiamo insieme i patrioti per portare il centrodestra al Governo

 
Prenderà il via domani, sabato 2 dicembre al PalaRubini di Trieste (via Flavia), il secondo congresso nazionale di Fratelli d’Italia “Appello ai Patrioti”. “Il nostro evento si celebra a Trieste perché è una città simbolo dell’amore per l’Italia, è la città che più ha sofferto per essere italiana e che più ha voluto esserlo. La politica è fatta anche di questo: di concretezze, di proposte ma anche di passione, di persone che scelgono di spendersi per qualcosa. Da Trieste noi lanciamo, col movimento dei patrioti, la sfida per il governo della nazione: pensiamo che Fratelli d’Italia possa portare un valore aggiunto importante per la vittoria del centrodestra, rimettendo insieme i tanti patrioti che in questi anni non si sono riconosciuti nei partiti politici e che magari si sono disamorati o disinteressati della politica”, spiega il leader del partito Giorgia Meloni.

 
Saranno circa 4mila i delegati da tutta Italia che arriveranno da oggi a domenica a Trieste, eletti nei congressi provinciali che si sono celebrati nelle scorse settimane, oltre che nei gazebo allestiti nelle piazze. Fra loro ci saranno anche alcuni rappresentanti delle sezioni di Fratelli d’Italia eletti all’estero. All’iniziativa di Fratelli d’Italia parteciperanno anche personaggi della cultura, della società civile, del giornalismo.
 
L’inizio dei lavori del congresso è previsto per le ore 10 con gli interventi delle autorità e delle delegazioni parlamentari delle forze del centrodestra. Alle ore 15 è previsto l’intervento del presidente del partito Giorgia Meloni, che aprirà ufficialmente il dibattito. Nel pomeriggio seguirà la discussione delle mozioni. L’evento si chiuderà domenica 3 dicembre con l’intervento di Giorgia Meloni, previsto per le ore 12. 
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2 comments

    • Franco Cordiale on 2 dicembre 2017 at 21:55
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    Riportare alla coscienza comune, specie quella dei giovani e giovanissimi che l’attuale scuola di massa a guida pidiota consegna ad un LIMBO di smemoratezza e di incoscienza, annacquando sempre più i saperi classici e gli strumenti per attingervi, la storia e la memoria di Trieste, é solo un tassello, sebbene importante, di un vasto mosaico. Esso é fatto dalla storia, letteratura, geografia, lingua del “bel paese”. Questi nostri patrimoni, se ripresi e compresi oltre ogni ideologismo, se coltivati come valore di primo piano, potrebbero sottrarci (immagino con immensa fatica) alla DERIVA MONDIALISTA voluta dai “poteri forti”. Essi ci hanno già assegnato il ruolo di canale di scorrimento italo-africano e massa sotto-occupata e precaria per i nostri giovani. Essi ci vogliono come terra di mezzo, immensa periferia sociale e culturale dove ogni italianità sarebbe morta e sepolta. E’ questo che stiamo aspettando ?

    • Gianni on 12 dicembre 2017 at 09:48
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    Deve essere chiaro a seguito di questo congresso che il leader non può più essere Berlusconi e che sono necessarie le primarie per votare i nostri leader.

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