Feb 02

L’accoglienza non è un dogma. Politiche immigrazione imposte da sinistra hanno fallito

Il recente caso del nigeriano coinvolto nella morte e nello scempio del corpo di Pamela Mastropietro, la giovane ragazza romana di 18 anni fatta a pezzi, colpisce non solo per l’orrore in sé ma perché impone a tutti noi il dovere di ammettere il fallimento delle politiche immigrazioniste imposte da una sinistra irresponsabile.

Al momento noi non sappiamo se l’uomo sia il vero responsabile della morte della giovane e se sia stato lui a fare a pezzi quel corpo. Il suo coinvolgimento è certo ma il piano penale sarà affrontato dagli inquirenti. Ma di sicuro c’è che quell’uomo non doveva trovarsi in Italia. È un immigrato con permesso di soggiorno scaduto, con precedenti penali per droga e conosciuto per le sue continue attività illegali, con in più un domicilio conosciuto dove le Forze dell’Ordine si sono recate trovando le prove del suo coinvolgimento nella morte della ragazza. Come sia possibile che immigrati irregolari che delinquono in Italia, privi di regolare autorizzazione a risiedere, possano continuare a svolgere attività illegali sotto gli occhi della magistratura è qualcosa che oltrepassa il buon senso”.

“I numeri legati alla criminalità nella nostra Nazione – prosegue la Meloni – dimostrano a cosa sta portando la stupidità di una cultura dell’accoglienza a tutti i costi che la sinistra, i suoi intellettuali, i suoi politici ci hanno imposto in questi anni con effetti di emergenza sociale. Esiste una correlazione chiara tra criminalità e immigrazione e i dati del Ministero dell’Interno lo dimostrano: gli stranieri in Italia sono 1’8,3% della popolazione residente ma commettono un numero di reati di gran lunga maggiori di quelli commessi dagli italiani. Il 55% dei furti, il 49% delle rapine, il 40% dei sequestri di persona, il 39% delle violenze sessuali sono commessi da stranieri. Inoltre, il rapporto tra numero di denunce/arresti e popolazione residente, è per gli stranieri 4 volte più alto che per gli italiani. Non solo, ma i dati evidenziano che esistono nazionalità più propense a delinquere o a farsi arruolare nei circuiti della criminalità (per esempio gli immigrati provenienti dall’Africa con in testa quelli dal Gambia e dal Mali) ed altri che invece rimangono impermeabili all’illegalità.

Affermare questo è razzismo? No. Semmai il contrario: negarlo equivale a compiere un atto di razzismo contro gli italiani e contro quegli immigrati regolari che qui vivono onestamente, lavorano e contribuiscono alla crescita della nostra comunità nazionale. La verità è che l’immigrazione incontrollata è un chiaro pericolo per la nostra sicurezza. Occorre cambiare radicalmente le regole: maggiore controllo delle frontiere e blocchi navali, abolizione della protezione umanitaria indiscriminata riservandola solo a donne e bambini o a nuclei familiari che fuggono effettivamente dalla guerra, quote solo per nazionalità che hanno dimostrato capacità d’integrazione e rispetto delle leggi. L’accoglienza non è un dogma; è la possibilità che uno Stato sovrano deve concedere solo a chi lo merita.

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2 comments

    • Gianni on 2 febbraio 2018 at 12:54
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    Al di là se sia stato lui oppure no, resta il fatto che questa persona in Italia non ci doveva stare visto che era stato raggiunto da un provvedimento di espulsione e a questo punto oltre a perseguire lui sarebbe da perseguire anche le istituzioni che hanno permesso a questo personaggio di restare in Italia a delinquere.

    • Franco Cordiale on 2 febbraio 2018 at 17:35
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    Verissimo: immigrazione clandestina ed irregolare, voluta e benedetta dalla sinistra catto-comunista e con una spruzzatina di acqua santa da parte di Jorge Bergoglio, equivale a vero e proprio RAZZISMO, sì, ma CONTRO gli ITALIANI, che la casta dei cialtroni parassiti che si raggruma intorno al PD svende ogni giorno di più ad un piano di SOSTITUZIONE ETNICA assai gradito ai padroni massonici della grande finanza sovra-nazionale ed anti-nazionale. Anche la scuola “inclusiva” che diplomifica anche cani e porci rientra perfettamente in tale sciagurato progetto. Un articolo su internet: “Perché distruggere la scuola pubblica”. Leggetelo.

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