Feb 21

Meloni a “La Nazione”: “FdI propone agli alleati una manifestazione insieme per il 1 marzo in un città del centro Sud”

Intervista di Fabrizio Ratiglia

‘NOI non tradiamo il voto degli italiani’, l’avete ribadito in tutti i modi domenica scorsa a Roma. E Berlusconi e Salvini? «Berlusconi e Salvini non hanno partecipato alla nostra manifestazione anti inciucio. Mi dispiace molto, non mi lascia tranquilla e non ne capisco le motivazioni. Non vorrei che si tenessero le mani libere per stringere accordi post voto con Pd e M5S. Se gli italiani vogliono la garanzia di avere un governo di centrodestra devono votare solo noi».

Ma perlomeno una manifestazione comune riuscirete a organizzarla? «Lo considero doveroso, sarebbe il minimo per dare agli elettori un segnale di compattezza. La mia proposta agli alleati è vediamoci tutti insieme in una piazza del sud giovedì 1° marzo».

Con questa legge elettorale, la battaglia, oltre che con sinistra e M5S, è interna alla coalizione per ottenere più voti degli alleati. Non rischiate di finire tra l’incudine e il martello? «Spero proprio di no. Sono certa che gli italiani capiranno bene chi difende i loro interessi e non è disposto a tradirli per nessuna contropartita».

Come vive l’Opa lanciata dal leader della Lega Nord sui suoi elettori? Analizzando gli slogan e le campagne social di Salvini sembra stia cercando di cannibalizzare i voti di FdI… «La vivo con molta serenità. Non basta usare gli stessi slogan e imbarcare qualche vecchio colonnello di An. Noi e la Lega Nord siamo profondamente diversi. All’art.l del loro statuto si dice che ‘la Lega Nord persegue l’indipendenza della Padania’. Nel nostro si persegue la sovranità e l’unità della nazione».

Salvini si fida di lei, ma non sembra fidarsi troppo di Berlusconi quando dice ‘con il Cav bisogna avere quattro occhi aperti’. Lei, si fida più di Salvini o di Berlusconi? «Io mi fido solo di me stessa e dei miei candidati che hanno prestato un giuramento di fedeltà davanti a tutti gli italiani».

E quanti occhi aperti bisogna tenere con ciascuno dei due? «Ripeto, mi fido solo di me stessa. Prima gli italiani, difesa della famiglia e dei valori tradizionali, la lotta all’immigrazione selvaggia».

Prima eravate i soli a sostenere queste tesi mentre ora lo dicono un po’ tutti, compresi i 5 stelle. Di Maio vi ha copiato? «In campagna elettorale sono diventati tutti Meloniani, sono uno più ridicolo dell’altro. Il Pd che solo ora vuole regolare i flussi degli immigrati, e Di Maio che mi fa letteralmente rabbrividire perché cambia idea ogni giorno».

Se il 5 marzo il centrodestra non avrà la maggioranza, liberi tutti? «Non garantisco per gli altri. Sicuramente i voti di Fratelli d’Italia non saranno disponibili per maggioranze diverse perché io rispetto gli elettori e non me ne frego delle loro scelte».

Non parteciperebbe neanche a un governo di scopo? «Parteciperei solo a un governo per fare una legge elettorale con premio di maggioranza, ma a condizione che abbia una durata brevissima, solo una settimana. Il tempo necessario per approvarla in Parlamento. Poi subito alle urne».

Berlusconi, se mancassero i numeri, è intenzionato a cercare i voti in Parlamento aprendo le ‘porre anche ai fuoriusciti 5 Stelle’. Anche lei apre le porte? «Confido che non ne avremo bisogno, ce la faremo da soli. Se mancasse qualche voto potremmo però cercarlo sui singoli provvedimenti».

L’Europa gradirebbe un governo di coalizione, senza Cinque Stelle, Lega e senza .Giorgia Meloni. È verosimile? «È una buona notizia, vuol dire che abbiamo fatto bene».

In ogni caso niente accordi con il Pd e niente Gentiloni bis. Conferma? «Ma stiamo scherzando? Sento discorsi assurdi. Sento esponenti del Pd, un partito che probabilmente arriverà terzo, che vuole esprimere il presidente del Consiglio».

Se Berlusconi prende un voto in più degli alleati proporrà Tajani come premier. Lo accetterà? «Non commento perché non ho ancora capito chi vuole proporre. Una volta è Tajani, un’altra un nome coperto. Deve dire prima del voto chi è il suo candidato premier. È una questione di rispetto verso i suoi alleati e verso gli elettori. Noi abbiamo accettato la regola che lo decide il partito che prende più voti, ma certo non possiamo accettare chiunque a scatola chiusa. Se Berlusconi indicasse Renzi o la Bonino dobbiamo accettare anche loro?».

La scelta del ministero dell’economia dovrà essere condiviso con gli alleati, lo ha detto Berlusconi. Lei chi preferisce in quel ruolo? «Guido Crosetto sarebbe un ottimo ministro dell’Economia».

Faccia un pronostico. Sarà nuovamente ministro oppure starà all’opposizione? «Io sarò presidente del Consiglio, sarò la prima donna a Palazzo Chigi. Ci credo e ci crede anche The Guardian…»

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3 comments

    • Brown on 21 febbraio 2018 at 10:34
    • Rispondi

    Se il mio voto valesse mille, te ne darei centomila. Sei la mia Almirante e non ti permettere di tradirmi come fece Fini……

      • emanuel on 22 febbraio 2018 at 19:25
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      grande Brown

    • Gianni on 21 febbraio 2018 at 12:55
    • Rispondi

    Voglio darti fiducia

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