Apr 07

Giorgia Meloni a “Il Corriere della Sera”: “Il centrodestra unito al Quirinale è un ottimo segnale mandato a chi gioca a dividerci”

Intervista di Paola DI Caro

Meloni: partito unico? Già felice se la coalizione tenesse

Lo aveva proposto agli alleati appena uscita dal Quirinale, mercoledì scorso. E adesso che il suo invito a salire al Colle tutti insieme in un’unica delegazione è stato rilanciato da Salvini e poi accolto da Berlusconi, Giorgia Meloni è soddisfatta: «Molto. Perché è un ottimo segnale mandato a chi gioca a dividerci. E rafforza la nostra richiesta di conferire l’incarico a un esponente del centrodestra».

E la risposta a Di Maio? «È la risposta a chi pensa che il centrodestra sia solo facciata e non contenuto. La tattica del M5S — tentare di dividere gli avversari sulla base di questioni di “etica” o “presentabilità” — è abbastanza scontata e non mi sorprende: se sei arrivato secondo, solo spaccando chi è arrivato primo puoi tentare di prendere il suo posto».

Ma lei è così sicura che Salvini — se lo stallo continuasse — non si farebbe tentare da un governo con i 5 Stelle e senza Forza Italia? «Noi siamo la coalizione che ha la possibilità di governare, tutti insieme — ciascuno col proprio peso — abbiamo raggiunto il risultato elettorale che ce lo permette. Mi chiedo: a chi gioverebbe andare da solo? Salvini sa bene che il 37% non l’ha ottenuto la Lega da sola, ma tutti noi insieme. Non vedo ragioni per fare una scelta di rottura».

Salvini però insiste: si può dialogare solo con il M5S. «Rispetto la sua posizione, ma prima di cercare accordi organici con altre forze credo sarebbe meglio cercare convergenze con chiunque in Parlamento accetti i nostri punti cardine: premiership del centrodestra e programma chiaro, dalla sicurezza allo stop all’immigrazione indiscriminata, dall’abbassamento delle tasse al lavoro. Capisco che si possa dialogare prima con chi comunque ha vinto che con le altre forze, ma esistono tante possibilità di governo, perfino quello di minoranza, o le desistenze, o l’appoggio sui provvedimenti di singoli parlamentari».

Berlusconi invece sembra chiudere al M5S perché «non abbiamo gli stessi valori». Ha ragione? «Che i valori non siano gli stessi mi pare evidente, sennò non ci saremmo sfidati alle elezioni… Ma anche il Pd con il quale Berlusconi vorrebbe dialogare non ha i nostri valori, sia chiaro. Per me il M5S e a maggior ragione il Pd sono molto lontani da noi. Il problema però è che abbiamo votato con una legge elettorale — non approvata e contrastata da Fratelli d’Italia — che chiaramente non avrebbe dato una maggioranza. Se invece di lavorare col Pd a questa legge gli amici del centrodestra si fossero mossi in unità con noi sulla linea che indicavamo, quella di inserire un premio di maggioranza per chi avesse raggiunto il 37%, oggi avremmo un governo».

Se si tornasse a votare ci troveremmo nella stessa situazione? «Mi auguro vivamente di no, per questo ho già presentato una proposta di legge che inserisce nel Rosatellum un premio di maggioranza e ho chiesto al presidente Fico che la inserisca nelle materie che la Commissione speciale, formata in attesa che nasca un governo, potrà esaminare già a partire dai prossimi giorni».

Intanto c’è chi come Toti insiste sulla necessità di fondervi in un partito unico: come vede l’ipotesi? «Guardi, io sarei già contenta se la coalizione restasse unita come è adesso… (ride, ndr). Seriamente, sono discorsi davvero prematuri».

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5 comments

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    • Franco on 7 aprile 2018 at 16:01
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    Giggino dall’alto del suo quoziente intellettivo incommensurabile sta tentando di giocare con dei topi minorati come farebbe il gatto. Poveruomo.

    • Franco Cordiale on 7 aprile 2018 at 19:20
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    Esaminate l’odio del 5 stelle contro Berlusconi. Berlusconi “ricco e vizioso”, tutto soldi, affari e bunga bunga…GRILLO-DI MAIO incarnano il grido plebeo e populista alla masaniello contro “li siggnuri”…lo stesso delle plebi al tempo dei borboni e del brigantaggio. Questo odio é stato sponsorizzato dalla sinistra, consacrato a dogma di fede. Lo stesso copione applicato dai comunisti contro CRAXI a suo tempo. In base a questo pilotaggio mentale, il “popolo della rete” (cinque stelle) pretende di dettare legge imponendo i suoi SI e i suoi NO. Dunque sarà del centro destra non farsene ricattare. Non siate dipendenti dagli…psico-dipendenti. Capito ?

    • vito on 7 aprile 2018 at 19:47
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    Andiamo avanti così. Il partito unico voluto da Toti, visto che forza Italia inizia a vacillare, non è la soluzione. Si è già provato con questa soluzione infatti è nato il PDL, fallito miseramente, per cui restare distinti con partiti singoli. Come al solito Giorgia sei la migliore e l’unica che fa ragionamenti condivisibili e sani, nell’interesse degli italiani. In bocca al lupo per tutto

    • Pino on 8 aprile 2018 at 00:30
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    Dura lotta ma mai mollare. Chi sa di aver ragione vincera’. Alla peggio si va a nuove elezioni e questa volta si sapra’ la verita’. Se i 5 vinceranno……. behhhh ! Sara’ la fine dell’Italia ma ho i miei dubbi.

    • Pino on 8 aprile 2018 at 00:34
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    Dimenticavo…. se si va a nuove elezioni…. non dimentichiamoci che l’italiano e’ capace di tutto, pur sapendo di rimanere fregato, non darebbe mai la soddisfazione ad un governo serio.

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