Apr 13

No di Fratelli d’Italia ad azioni militari unilaterali in Siria

Il Presidente degli Stati Uniti ha recentemente annunciato un possibile attacco missilistico contro la Siria in risposta al presunto attacco chimico avvenuto nella città di Douma da parte del regime siriano. Qualcuno vorrebbe che l’Italia si schierasse convintamente con l’iniziativa americana e che sostenesse, in modalità da stabilire, l’attacco militare alla Siria. A tal riguardo Fratelli d’Italia vuole esprimere con chiarezza la propria posizione.

L’Italia è parte dell’Alleanza Atlantica, ed è giusto che rispetti i suoi impegni internazionali. Questo, però, vuol dire sostanzialmente due cose. Primo, l’impegno alla “difesa collettiva” e pertanto all’intervento automatico in caso di aggressione subita da parte di uno degli Stati membri. Secondo, la possibilità di concordare azioni e interventi comuni in ambito NATO per specifiche esigenze di sicurezza comune o su mandato delle Nazioni Unite. Non rientra, invece, tra gli impegni connessi con l’appartenenza all’Alleanza Atlantica l’obbligo di seguire azioni militari unilaterali decise da uno, o da alcuni, Stati membri. Per di più quando le finalità dell’intervento militare non appaiono del tutto chiare.

 

Il terribile attacco chimico avvenuto nella città di Douma deve essere valutato dall’ONU, che con una commissione indipendente, deve stabilire cosa sia esattamente accaduto e chi siano i responsabili, affinché la comunità internazionale possa prendere tutte le misure necessarie per punire i colpevoli e impedire che azioni analoghe si ripetano.

La lealtà dell’Italia ai suoi alleati internazionali non è in discussione, ma Fratelli d’Italia non è disposto ad assecondare avventure militari dalle conseguenze imprevedibili che trascendono gli impegni del Patto Atlantico e il rispetto delle normali dinamiche internazionali.

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8 comments

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    • Giovanni on 13 aprile 2018 at 11:47
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    E soprattutto non possiamo appoggiare avventure militare che sono tese a favorire il Califfato.

    • Federico (milano) on 13 aprile 2018 at 13:07
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    Credo sia un mossa azzardata rischiare un conflitto armato con la Russia senza
    prove evidenti .Anzi il tutto all’opinione pubblica sembra come le famose “armi di distruzione di massa di Saddam”. Un bluff! Cautela,sforzi diplomatici e perseguimento nella ricerca della pace.
    Suggerisco al prox gov di cdx, che con questi “chiari di luna” e “dittatorelli sultanelli” aggressivi sparsi qua e la, di potenziare le nostre FFAA specie Marina ed Aeronautica.
    Il comparto difesa deve essere snello efficiente e ben equipaggiato.La Nazione i cittadini ed i suoi interessi vanno difesi.

    • Pino on 13 aprile 2018 at 14:19
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    Ecco un vero argomento, utile e necessario. Ristabilire la leva obbligatoria, investire in armamenti necessari alla difesa del nostro territorio, Aerei moderni, elicotteri d’assalto, una marina con navi moderne (al plurale non una sola nave) un esercito bene attrezzato con ferma , dopo la leva obbligatoria, fino ai 40 anni di eta’. Aumentare la forza pubblica e carabinieri concedendo stipendi adeguati al loro lavoro e con mezzi di trasporto moderni.

    • Ivano Gedda on 13 aprile 2018 at 14:32
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    Cambiano i presidenti, ma la politica demenziale americana prosegue, dopo i macroscopici errori strategici in Irak, Libia, Siria. Per quest’ultima ringraziamo Putin se non ci troviamo il califfato a due passi da casa. Ora gli USA, sobillati da Israele e Arabia Saudita (che ha foraggiato i terroristi sino ad ora), dovrebbero nuovamente entrare come un elefante in una cristalleria, come sono soliti fare, lasciando poi agli altri subire le conseguenze della loro macelleria. Attenzione, è ora di ridiscutere sia il nostro impegno Nato che l’uso delle nostre basi. L’Italia deve tornare ad essere uno stato sovrano, dopo 70 anni. E, quanto alla Russia, tanto di cappello a Putin, che dimostra di essere uno statista in mezzo a tanti nani.

    • Crocetti Riccardo on 13 aprile 2018 at 18:17
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    Peccato che ce l’abbiano con la Siria, perchè se per esempio ce l’avessero con la Turchia di Erdogan, le basi militari agli U.S.A io le metterei a disposizione subito!

    • Federico (milano) on 14 aprile 2018 at 17:45
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    Purtroppo, le sx per una questione ideologica 68-ina radical chic anti-italiana, vede nel comparto difesa,non una necessità su cui investire,ma un qualcosa di “fassista,rassista” da smantellare. Una ideologia da “figli dei fiori” (rigorosamente figli di papà ben pasciuti) che alcuni politici si tirano ancora dietro. E’ nel loro DNA.Di questi tempi la nazione si deve preparare ad affrontare minacce su 360°,ed un buon esercito/FFOO sono il deterrente.
    Il cdx potenzi le nostre FFAA/FFOO simbolo di sicurezza e democrazia lasciando “ragliare” i radical chic dalle loro torri d’avorio.
    I cittadini e gli interessi nazionali vengono prima di tutto.Basta fare i “calabraghe” garzoni e la “cloaca” d’ Europa..

    • Franco Cordiale on 14 aprile 2018 at 19:07
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    In effetti, se l’Italia volesse (chissà mai…) ritornare ad essere una NAZIONE SOVRANA, avrebbe bisogno di Forze ARMATE degne di questo nome. Capisco: ci sono la piagnucolosa zietta BOLDRINI, la pacifista-sorosiana BONINO e tutti i radical chic alla sua corte, i “pacifisti” dei centri sociali, armati però anche loro e non esattamente di fiorellini (come ben sanno le Forze dell’Ordine e i cittadini, dopo le manifestazioni). E i nostri gentiloneschi politicanti…tutti pace, dialogo e amore universale. Salvo spalleggiare dietro le quinte ogni americana…”esportazione della democrazia” con le bombe…Dimenticavo : accoglienza perenne di chiunque sbarca, dichiarandosi “rifugiato”. Giorgia Meloni é forse la leader più cosciente e determinata a sostenere innanzitutto la nostra SOVRANITA’. Unica vera base di qualunque politica estera. Abbiamo bisogno di leader VERI e non di gentiloneschi ed imbelli pagliacci. Questa gente non ci difenderebbe neanche se sbarcassero i saraceni un’altra volta !

    • Federico (milano) on 16 aprile 2018 at 14:20
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    Solitamente i radical chic anti italiani sinistri che parlano di ammmmmore ed accoglienza universale lasciano il degrado alla popolazione.Per questo il 4 Marzo gli italiani gli han mollato una pedata nel fondo schiena. Loro dai palazzi dorati si fanno ben proteggere da schiere di agenti.La povertà,il degrado,i problemi di soldi li lasciano alla italica plebe.Senza contare gli stipendi a 5 zeri che pigliano! A casa senza stipendio o precari a 800 euro al mese nei quartieri popolari di Milano o Roma piene di “risorse”!
    Il politico che non fa gli interessi della nazione e della gente dovrebbe essere licenziato in tronco senza prendere un quattrino!

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