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Giu 27

Blocco navale e rimpatri li paghi l’Europa

 
Bene il cambio di passo del governo italiano sull’immigrazione ma se Conte non andrà al Consiglio europeo a chiedere una missione europea con blocco navale al largo delle coste della Libia rischia di essere inefficace. Se non impediamo ai barconi di partire non risolveremo il problema dell’immigrazione. E’ quello che richiede Fratelli d’Italia nella sua risoluzione insieme ad un fondo europeo per gestire i rimpatri. Vogliamo rimpatriare i 600mila immigrati clandestini arrivati in questi anni e lo vogliamo fare con i soldi dell’Unione europea.
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8 comments

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    • Giovanni on 27 giugno 2018 at 16:04
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    Il blocco navale così non basta occorre per prima combattere seriamente la mafia degli scafisti che senza scrupoli si approfittano della disperazione di questa gente. Rendiamoci conto che la gente scappa dall’Africa perché si muore di fame e di sete visto che gli Africani sono stati privati del loro suolo per colpa delle multinazionali e dei governi africani corrotti. E l’Onu non fa assolutamente nulla per mettere in discussione questo sistema visto che appena prova a chiedere alle multinazionali francesi e inglesi di destinare una parte dei loro utili all’Africa eccoli che scatta il no. In questa situazione gli africani non hanno molta scelta tra il restare nel loro paese e morire di fame o emigrare. Si parla tanto di accordi bilaterali tra paesi europei e paesi di provenienza degli africani ma puntualmente rimangono lettera morta perché i governi di quei paesi sono in massima parte corrotti e protetti da USA, Francia e Gran Bretagna. Quegli stessi paesi che nel 2011 furono responsabili del disastro della Libia e attualmente della Siria, e questo non perché Gheddafi fosse un dittatore ma semplicemente perché Gheddafi aveva deciso di affidare l’organizzazione del satellite telefonico intercontinentale africano ai russi e ai cinesi, perché aveva tolto a inglesi e francesi il lavoro per la dissalazione delle acque subsahariane, perché voleva organizzare una moneta unica africana che dava fastidio al FMI. Le conseguenze di queste guerre le vediamo oggi (e in questo è colpevole anche il governo Berlusconi di allora che non fece nulla per impedire quel disastro) con i flussi migratori incontrollati. Il problema lo si deve risolvere all’origine, non ci si può difendere dai flussi migratori con gli slogan e la propaganda dei respingimenti. Gli immigrati non sono tutti brutti, sporchi e cattivi e non tutti i musulmani sono terroristi. Sicuramente con il caso dell’Acquarius Salvini ha lanciato un segnale chiaro alle anime belle della sinistra e agli euroburocrati di Bruxelles che predicano l’accoglienza indiscriminata di tutti e nemmeno possiamo condannare tutte le ONG in modo generalizzato, chiaramente occorre regolamentare il lavoro delle ONG. Sicuramente ha ragione ha battere i pugni a Bruxelles dato che gli oneri dell’accoglienza sono solo degli italiani, solo che dietro le navi dei migranti c’è anche la questione africana che è la causa di questo esodo, per questa ragione occorrerebbe al Viminale una persona più capace come per esempio era Maroni o un tecnico proveniente per esempio dalle forze di polizia o un esperto di politica internazionale in grado di comprendere il fenomeno e con una conoscenza specifica dell’Africa, non ci si può limitare ad annunci su twitter o su FB. I migranti non sono un male sociale ma un effetto di politiche economiche scellerate applicate in Africa l’indomani dell’indipendenza altrimenti si fa solo disinformazione e si alimenta una ideologia del nemico che non ci aiuta. Sicuramente non si può accettare un’Europa a trazione franco tedesca dove l’Italia e gli altri paesi non contano, sicuramente non ci aiuta la xenofobia dato che anche noi italiani siamo stati emigrati e sicuramente i nostri antenati che emigrarono a New York non ebbero vita facile dato che non era raro che si rischiava di finire linciati solo perché si era italiani, irlandesi, greci o spagnoli (e questo accadeva agli inizi del 900) allo stesso modo condanno gli Erri De Luca, i Saviano o i Virzì che minimizzano il problema e gridano al fascismo. Occorre un progetto organico chiaro e la collaborazione di tutta l’Europa se vogliamo risolvere questa crisi e curare l’emorragia di cui soffre il continente africano.

    • Crocetti Riccardo on 27 giugno 2018 at 16:43
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    Temo che Conte ( e chi lo appoggia) farà orecchio da mercante e che NON proporrà il blocco navale. Ma vogliono che noi italiani facciamo da soli? Preferiscono che noi italiani aspettiamo i clandestini invasori sulle coste e nei porti e che li respingiamo a bastonate? Ho lavorato DIECI anni in Africa, perciò la conosco meglio di cinquecento milioni di europei addormentati e disinformati. Per esempio , mi sono sempre chiesto CHI PAGHI IL VIAGGIO a migliaia di minorenni NON accompagnati e a tutti gli altri adulti che nei loro paesi guadagnano in media cento euro al mese, se non di meno, e che con quei soldi devono mantenere dieci o quindici parenti? Come fanno a pagare duemila o cinquemila dollari a testa, che nessuno ha e che è impossibile ritirare dalle banche africane, perchè le banche africane ti restituiscono moneta locale ( e MAI dollari o Euro), inservibile coi trafficanti razzisti scafisti e coi negrieri schiavisti delle O.N.G., del P.D. e del mondo cattocomunista in generale?

  1. Ve vogkiamo domostrare un minimo di dignità nazionale dobbiamo, categoticamentem nantenere ed anche con estrema fermezza,m QUESTA LINEA DI CONDOTTA, vada dritta per questa via!

  2. il tempo è cambiato, speriamo tuttavia che gli sattuali responsabili italiani tengano doro per farsi ascoltare e battano i pugni sul tavolo,. se sarà necessario…e lo sarà senza dubbio

    • Franco Cordiale on 27 giugno 2018 at 22:22
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    INVASIONE DA SOSTITUZIONE, imposta da quella grande mafia che é la MASSONERIA MONDIALE. E un papa, JORGE BERGOGLIO, fatto su misura per legittimare come “cristiano e misericordioso” questo abominio che avrebbe invece fatto raccapricciare sia papa Wojtila, sia papa Ratzinger-

    • Crocetti Riccardo on 28 giugno 2018 at 16:07
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    Soluzione clandestini: blocco navale.
    Quello che non mi sta per niente bene fra le flebili proposte italiane, èiquella della RIDISTRIBUZIONE DEI CLANDESTINI FRA I 27 PAESIU DELL?E.U. E’ una proposta vergognosa, perchè NESSUN CLANDESTINO HA DIRITTO A METTERE PIEDE IN EUROPA!
    Non toccate almeno i paesi Visegrad, che sono rimasti etnicamente puri, che non hanno subito ,FINO AD ORA , l’infezione islamica ed il degrado etnico, come è già avvenuto in molti altri paesi dell’occidente!

    • emax on 30 giugno 2018 at 16:56
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    siete rimasti gli unici voi di FDI a ragionare con la testa, ma chi vi ascolterà? … ci vorrebbe una marcia su Roma!

    • Nada Namasthe on 7 luglio 2018 at 21:22
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    LE MAGLIETTE ROSSE FATTE INDOSSARE DA DON CIOTTI DOVREBBERO INDURRE GLI IMMIGRANTI A SMETTERE DI RISCHIARE LA SORTE SUI BARCONI PER INVADERE PAESI DOVE LA POVERTA’ E’ ALLE PORTE

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