Ago 15

FdI presenterà mozione per chiedere nazionalizzazione della gestione della rete autostradale

Il governo annuncia di voler probabilmente revocare la concessione ad Autostrade per l’Italia spa. Alla ripresa dei lavori parlamentari Fratelli d’Italia presenterà una mozione per chiedere al governo maggiore coraggio: chiediamo la nazionalizzazione della gestione della rete autostradale e la revoca di tutte le concessioni, perché è intollerabile che ci siano dei privati che si stiano arricchendo a dismisura su autostrade costruite con soldi pubblici senza reinvestire quanto dovrebbero nell’ammodernamento della rete autostradale. La gestione nazionale è quello che accade in quasi tutta la civilissima Europa ed è quello che accade in Germania.

 

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7 comments

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    • Ivan G. on 15 agosto 2018 at 21:10
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    Proposta sensata. Occorre però anche che i lavori siano fatti a dovere e non al risparmio, che i controlli siano efficaci e costanti nel tempo. Questa tragedia deve rappresentare un punto di svolta per l’Italia.

    • Pino 007 on 15 agosto 2018 at 21:11
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    Perche’ quando l’incaricato prescelto per un lavoro statale…. costui sub-appalta? Eventualmente, ed e’ la norma, si risub appalta ? Ad ogni passaggio la cifra fissata viene tagliata per guadagni e cosi’ via dicendo. Purtroppo ad ogni appalto bisogna guadagnarci e questo va a scapito dei materiali usati. Ecco perche’ , i ponti crollano, le case crollano, le autostrade si sbriciolano al passaggio del traffico, e avanti cosi’. Di chi e’ la colpa ? Lo lascio a voi immaginare.

    • Franco Cordiale on 15 agosto 2018 at 22:20
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    E’ il MECCANISMO dei sub appalti la causa di infiniti guai! Pensiamo alla SALERNO – REGGIO CALABRIA. Lavori pubblici ? SONO IL PASCOLO DELLE MAFIE ! Il 90% dei movimenti terra e del controllo del calcestruzzo é appannaggio della n’drangheta…Lo si dice e ripete da sempre.

    • Vincenzo on 16 agosto 2018 at 08:21
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    Brava Giorgia, così sarà possibile abbassare i pedaggi autostradali, che sono una vera tassa continua, per tutti quelli che lavorano e sono costretti a spostarsi in autostrada!!!

    • Franco Cordiale on 16 agosto 2018 at 09:21
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    Fu il fascismo ad iniziare la rete autostradale italiana, cominciando dalla Milano-Laghi, verso Como e la Svizzera, verso Varese, verso Sesto Calende. Le opere statali prevedevanoallora AMMINISTRAZIONE OCULATA e CONTROLLI RIGOROSI. Dopo l’avvento della democrazia…ALL’ITALIANA, fatta forse eccezione per la storica “autostrada del sole”, é iniziato lo sfacelo dei SUB-APPALTI gestiti da “holding” di MAFIA, CAMORRA, N’DRANGHETA, ammanicate col potere politico a livello sia locale, sia nazionale. Pensiamo alle infinite “riparazioni” della SALERNO – REGGIO C. Velocità media di percorrenza: 70 – 80 KMH. Davanti a sprechi e parassitismi presenti nei “carrozzoni” di Stato, si é creduto di “LIBERALIZZARE e PRIVATIZZARE” un po’ dovunque. Ma i meccanismi profondi della CORRUZIONE e del CLIENTELISMO si sono solo spostati, senza affatto scomparire ! A questo punto, se si ritiene “più Stato” la terapia, che lo Stato agisca ed intervenga sul serio, avviando inchieste efficaci sui degradi della penisola. Dopo il crollo avvenuto a Genova, é giusto partire dalle strade. Ma ricordiamo anche le FERROVIE (la strage di Pioltello, gli incidenti ai passaggi a livello…) e la SFASCIATISSIMA RETE IDRICA, specie al mezzogiorno.Il 70% di acqua sprecata! Un vero primato europeo e forse mondiale…

    • Eva on 16 agosto 2018 at 09:31
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    Giustissimo. Autostrade costruite con i soldi dei contribuenti in mano … ai contribuenti. Non in mano a spa con sede non si sa bene dove? Fe2O3xH2O non va sottovalutata; Adesso dopo i morti e feriti promettono di ricostruire il viadotto in 5 mesi??? Sarà anche questo un primato europeo??? Qualche dubbio è legittimo. Intanto abbiamo una grande tristezza nel cuore per le famiglie delle vittime.

    • Franco Cordiale on 19 agosto 2018 at 08:38
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    Quello che mi fa vomitare é l’atteggiamento della “stampa cattolica”, tipo Famiglia Cristiana. Una melassa pietistica sulle “famiglie sfortunate” a cui si assicurano “vicinanza”, “preghiera” etc. Ottime cose, se emergesse un qualche barlume di critica delle cause. Invece…sssh…parla Agnesi! Silenzio! E da giorni e giorni non pubblicano neanche un commento, per timore che qualcuno faccia osservazioni sgradite. Da laureato in Filosofia alla Cattolica di Milano, proprio a me vien da dire che la IPOCRISIA DEI PRETI é una dei pilastri maggiori su cui si basa lo sfacelo della povera Italia. Del resto in passato gente ben più autorevole di me la pensava così: Dante, Machiavelli ad esempio.

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