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Ago 20

Stop oppressione fiscale. FdI propone tetto alle tasse in Costituzione

 
Ogni italiano versa mediamente allo Stato 8.300 euro di tasse all’anno. Una spesa diventata ormai insostenibile per milioni di cittadini.
Fratelli d’Italia chiede di mettere un tetto in Costituzione alle tasse. Il debito pubblico non lo si affronta tassando il più possibile ma tagliando in modo netto la spesa pubblica. Stop oppressione fiscale!
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4 comments

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    • Ewa Wojcikowska on 20 agosto 2018 at 14:44
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    STOP terrorismo fiscale in un paese di diritto

  1. Ma che fa,
    GENTILE SIGNORA MELONI, VUOLE AMMAZZARE LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO?
    STIA ATTENTA ALLA PROTEZIONE ANIMALI!

    • Pino 007 on 21 agosto 2018 at 04:44
    • Rispondi

    Pagare le tasse e’ giusto e doveroso, ma che questi soldi il gran parte finiscono nel finanziare le inutili associazioni come l’Anpi….. allora e’ meglio pagare meno, molto meno. Se non si sperperassero per queste associazioni, basterebbero.

    • Franco Cordiale on 21 agosto 2018 at 11:13
    • Rispondi

    E’ il cane che si morde la coda. E’ il PRIMO PROBLEMA ITALIANO.
    A) Una altissima SPESA PUBBLICA
    B) Una spesa pubblica da sempre FUORI CONTROLLO. Ha senso che una scuola superiore riceva 160.000 (centosessantamila) euro in un anno per finaziare PROGETTI di decine e decine di gruppi e associazioni (e ONLUS sedicenti) che hanno luogo a prescindere dalla didattica curricolare, o peggio rallentandola ed ostacolandola? Solo uno tra centomila esempi su come i vari gruppi organizzati e ammanicati coi partiti “giusti”, se sanno “BUSSARE”, ottengono ! Tanto chi PAGA con le TASSE? Indovina !
    C) Una altissima EVASIONE FISCALE, sotto forma di “lavoro nero” ed altro. Come mai sono stati fatti entrare UN MILIONE di CLANDESTINI? Per farli lavorare IN REGOLA, secondo voi ? Il reddito di cittadinanza, pagato da TUTTI NOI CONTRIBUENTI, integrerà i proventi del lavoro nero ESENTASSE! Specie in meridione.
    D) QUATTRO MILIONI DI STATALI. Essendo nel comparto scuola, sono anch’io uno di essi. Ma non ho mai vissuto il mio lavoro come pretesto in vista del giorno 27 del mese. Così molti colleghi. Ma non é certo lo Stato a selezionare i “capaci e meritevoli” al di qua e al di là della cattedra. Basta vedere quella specie di POLLAIO ASSISTITO ed IPER GARANTITO che sta diventando la scuola italiana !

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