Set 05

FdI difenderà in Parlamento battaglie centrodestra, priorità sono riduzione tasse e investimenti non reddito di cittadinanza

Le priorità per l’Italia sono crescita e lavoro. Fratelli d’Italia si augura che la Lega riesca a difendere nella prossima manovra economica le posizioni del centrodestra, a partire dalla riduzione delle tasse con la flat tax e da un imponente piano di investimenti per far ripartire l’economia. Sono queste le priorità, non il reddito di cittadinanza targato M5S. FdI difenderà in Parlamento le storiche battaglie del centrodestra perché siamo dalla parte di chi produce ricchezza e lavoro.

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8 comments

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    • Joe Vil on 6 settembre 2018 at 00:13
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    La Destra, deve unirsi. Loro sono uniti e pericolosi, noi divisi e solo un fastidiosi..!

  1. REDDITO DI CITTADINANZA=Signora Mewloni, con tutto il rispetto e la simpatia per lei, ma, mi dica, lei vivrette con scarsi seicento euro(maledetti) al mese?
    Mi pare ache ai poveri migranti, lo stato dia intorno ai 30 euro al mese, ma ci piace tanto essere presi per i fondelli?

      • Floriano Scattolo on 6 settembre 2018 at 09:56
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      MI scusi Sig.Formisano, Lei si lamenta perchè prende “solo 600 euro maledetti al mese”.MA Lei cosa ha fatto durante la sua vita per prendere cosi poco? SE non ha mai lavorato, o ha sempre lavorato in nero ringrazi il Padre eterno dei pochi soldi che comunque le danno al mese,soldi che prendono dai contributi versati da chi come me ha lavorato una vita e pagato tasse e contributi.Mi scusi dello sfogo ma mi riferisco solo a quelle persone che rientrano nei casi sopra descritti, se Lei non è fra questi le auguro veramente che il governo riesca a trovare una soluzione
      positiva al suo caso.

      Cordiali saluti Asvero Giovanni.

  2. Ripremo: al posto di MESE, leggi GIORNO!

    • Pino 007 on 6 settembre 2018 at 10:36
    • Rispondi

    Ahi Ahi !! Non sono i 600 euro o i 30 o i 1000…. Il problema si annida dentro di una complicata matassa dove si e’ perso il bandolo. Troppi anni, veramente troppi anni di differenti governi ma tutti maledettamente MAL GOVERNI. Non si e’ mai cercato di pensare al popolo o alla stessa Italia, ma sempre e maledettamente alle proprie tasche di chi siede o stato seduto sulle quelle maledette poltrone. Ditemi chi …. un solo nome …. un solo presidente che abbia detto ….. facciamo qualche cosa per il popolo !!!! Nessuno, mai nessuno. 600 e piu’ sanguisughe che si sono rimpizzati di quattrini e goduto di tutto quello che hanno potuto arraffare, 600 e piu’ ladri che se per caso l’Italia affondera’, loro se ne fregheranno perche’ ormai il MALLOPPO se lo sono ben assicurato e portato altrove. Quindi, domanda….. di che ci lamentiamo?? Quando abbiamo avuto ( solo per 24 ore ) l’occasione di eleggere con coscienza chi avrebbe potuto dare una svolta…….. ce ne siamo andati al mare. Ora, come di abitudine, prettamente italiana, critichiamo, strilliamo, c’incazziamo, malediciamo quella o quell’altra persona,…… ma in Italia , quella di oggi, le chiacchere stanno a zero. Non voglio dire che la destra o la sinistra abbiano ragione o abbiano sbagliato, ….. solo che forse non hanno mai avuto le palle. Pertanto, prima di lamentarci, facciamoci un mea culpa e cerchiamo di essere piu’ coerenti la prossima volta.

    • Pino 007 on 6 settembre 2018 at 11:01
    • Rispondi

    Prima di criticarmi ( anche se la critica quando e’ costruttiva fa bene ) chiediamoci se quello che stanno facendo e dicendo costoro ( i governanti passati e attuali ) sia giusto !!! Giudicate con coscienza, pensate a quello che hanno detto e fatto i vari…… Renzi, Boldrini, Bonino, Gentiloni, il Vaticano e i vari partiti che si sono succeduti ,,,… Ulivo, PCI, DC, PSI, ecc. ecc. Grazie e auguri.

    • Fabio on 6 settembre 2018 at 18:38
    • Rispondi

    La priorità cara Giorgia visto che parli forti investimenti per il lavoro è pure di rendere competitivo questo mondo già dalla prima cosa cioè la risorsa umana.Inutile infatti secondo questo matusa che ti scrive rendere le fabbriche e tutto ciò che produce ricchezza competitivo magari supertecnologico e poi avere al suo interno gente logora da anni di lavoro.Quota 100 e senza nessun paletto e quota 41 per chi ha iniziato presto a lavorare mi sembrano limiti piu che ragionevoli per un ricambio generazionale e un giusto riconoscimento al diritto alla pensione.Ps.Mia madre ex statale e grazie al cielo sempre viva ha lavorato 20 anni saluti fabio

    • Ivan G. on 6 settembre 2018 at 21:34
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    Brava Meloni. Con il reddito di cittadinanza non si fa che alimentare il parassitismo, già così diffuso in Italia.

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