Set 13

L’Italia è un problema per zona euro? Siamo pronti a togliere il disturbo

Non è affatto vero che l’Italia è un problema per la zona euro: l’Italia è la nazione che tiene in piedi la zona euro ma se siamo il problema siamo pronti a togliere il disturbo. Vediamo come se la cava la zona euro senza l’Italia e vediamo come se la cava l’Italia senza l’euro.

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10 comments

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    • Federico Puglia on 13 settembre 2018 at 15:13
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    Stiamo pagando lo scotto di decenni di Personaggi incompetenti, oppure inviati, in particolare dalla Sinistra ma, a volte neanche Forza Italia, ha dato il meglio di se stessa, lacchè dei Commissari e, in particolare di quello all’Economia, per dimostrare ai Partner che loro erano affidabili, mentre la Destra avrebbe portato il caos. Ancora oggi avviene e, mi spiace rimarcarlo, ma lo stesso Tajani non si distingue certo per avere combattuto con tenacia per il Bene del Paese…. è sempre stato più interessato alle poltrone prestigiose, per poi essere l’erede di Berlusconi. Ora è tempo di ribadire con uno scatto di orgoglio, che il primo ostacolo in Europa si chiama Germania, perché da anni acquisisce un surplus in termine di PIL che condanna i Paesi più Poveri della UE e, poi, subito dopo, viene la Francia che anche quest’anno supererà quel fatidico 3%, tra Pil e Debito Pubblico. Quindi, come riportato da Gesù in un passo del Vangelo, Monsieur Moscovici , “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e, non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? (Luca VI,41)”.

      • Pino 007 on 14 settembre 2018 at 02:32
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      Ben detto e condivido. Ma mi chiedo….. possibile che tutte le grandi mente, diciamo italiane, non hanno mai visto questi errori che ora saltano fuori ? Mio unico desiderio, prima che il buon Dio mi chiami,. e di vedere nuovamente questa Italia pulita e se possibile, nuovamente prima al Mondo. Grazie

  1. Signora Meloni, non volevo più far commenti, ma ora se lo merita di tutto cuore e lo faccio: AMEN,AMEN,AMEN,AMEM,AMEN, AMEN, AMEN!
    ma QUANDO?
    VORREI VEDERE QUESTO FAUSTO GIORNO PEIMA DI CHIUDERE GLI OCCH!
    HO COMPIUTO DA POCO GLI ANNI…………………………….83!

    • Ewa Wojcikowska on 13 settembre 2018 at 16:48
    • Rispondi

    siamo pronti a togliere il disturbo

    • Floriano Scattolo on 13 settembre 2018 at 17:17
    • Rispondi

    Per me è sempre troppo tardi lasciare questo carrozzone di burocrati con la puzza sotto il naso, incapaci fanfaroni e presuntuosi nonchè disonesti

    • Crocetti Riccardo on 13 settembre 2018 at 19:53
    • Rispondi

    A me e a TUTTI i sessanta milioni di italiani,non è mai stato chiesto se volevo che il mio paese entrasse nell’euro, ad ogni modo, possiamo togliere il disturbo anche subito!
    Io proporrei anche di uscire dall ‘ E.U., dall’ O.T.A.N. ( impropriamente chiamata N.A.T.O.), e dall’O.N.U.
    Poi, a proposito dei soldi che i quarantadue delinquenti eritrei reclamano da Salvini , recentemente fuggiti ( tanto per dare l’idea di che merde siano) e ovviamente imboccati dai traditori italiani che si occupano di invasori, io chiedo:
    ” Perchè nessun magistrato si muove per incriminare l’associazione ( a delinquere) italiana che si occupa di tutte queste porcherie ( cioè di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, assistenza “legale” alla feccia clandestina,ecc.) ?”.
    Mi ricordo che nei tre anni in cui lavorai e vissi in Eritrea, nessuno mai alzava la cresta negli uffici pubblici con gli impiegati,con le autorità, con la polizia, ecc. , perchè il regime comunista e terzomondista eritreo era ,ed è ancora oggi, durissimo nei confronti della popolazione. Quello che mi disgusta è l’arroganza degli eritrei in Italia, che si permettono di fare e di dire ciò che al loro paese non si permetterebbero mai .Due o tre anni fa ,per esempio, avevo visto alla TV delle donne eritree che manifestavano a Roma per qualcosa che non ricordo e che gridavano ai nostri agenti : ” Fate schifo ! ” e altre offese ,che vigliaccamente non pronuncerebbero mai col loro presidente fascista rosso Isaias Afwerki!

    • Ivan G. on 13 settembre 2018 at 21:13
    • Rispondi

    Un”Italia fuori dall’euro creerebbe seri problemi agli altri stati europei, che non potrebbero più trattarci come la porcilaia d’Europa. È chiaro tuttavia che dovremo dimostrarci all’altezza del compito, in quanto il riacquistato potere implica conseguente responsabilità. In tale contesto si colloca la necessaria riforma presidenzialista da cui partire per cambiare l’Italia, e poi riforma della giustizia, ecc.

    • Pino 007 on 14 settembre 2018 at 03:09
    • Rispondi

    Sono passi grossi, sono grosse decisioni che vanno ponderate con la massima calma. Tutti avete ragione, nessuno ci ha mai chiesto se volevamo l’Euro o far parte della UE. A partire dal Re della mortadella che ci frego’ nel bel mezzo della notte mettendo mano ai nostri conti bancari fino ai nostri giorni, dove renzi, gentiloni e ora anche Matarella, agiscono dietro le nostre spalle senza consultare il tanto declamato POPOLO SOVRANO. Chiaramente USCIRE dalla UE e dall’Euro sarebbe peggio che un calcio nel c….. al resto dell’Europa, principalmente alla Germania, ma sarebbe la fine di fare il tappetino delle scarpe sporche, sarebbe invece la rinascita del nostro commercio con l’estero, la rinascita della nostra industria, la rinascita del nostro artigianato, ecc, ecc. Ma come convincere i restanti, ormai incalliti, comunisti che vivono ancora nella inesistente speranza di guadagnare senza lavorare ?? Come convincere una magistratura che e’ ancora succube della volonta’ ROSSA ?? Come mettere fuori gioco il maledetto Soros e ora anche tale Frank Lowy ( ex palestinese miliardario ) che cerca di convincere i popoli ad aumentare l’emigrazione ?? Come portare sulla retta via,o meglio spedirli in Africa, soggetti come la Boldrini? Come vedete c’e’ molto da fare,….. scusate, lottare. Forse sbaglio, ma correggetemi, mi fara’ piacere.

    • Franco Cordiale on 14 settembre 2018 at 04:00
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    La Boldrini in Africa, non sarebbe poi una idea così cattiva. Il guaio é che questa gente, l’Africa se la vuole tirare dentro tutta in Italia! Bisognerebbe trovare un…bell’africano, convincente e determinato, che si pigliasse l’incarico, davvero UMANITARIO, di conquistare donna Laura e di portarsela con sé. La mia ammirazione verso un simile eroe sarebbe assicurata.

    • Ivan G. on 14 settembre 2018 at 22:06
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    E rimettiamo il concetto di Patria al centro di ogni discorso serio di rifondazione dell’Italia e, certo, dell’Europa. Non si abbia paura di parlare di Patria, di Padre e Madre, perché la prima grande riforma inizia sempre dalla Lingua. Quindi, ridare assoluta importanza al Latino, senza il quale siamo orfani della nostra grande civiltà.

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