Mar 15

Fratelli d’Italia guarda con serenità la votazione del presidente della Camera

Fratelli d’Italia guarda con assoluta serenità la votazione del presidente della Camera: siamo una nuova forza politica con 9 parlamentari e non abbiamo la presunzione di proporre nomi nostri. Ma ci piacerebbe che in questa legislatura si desse il buon esempio già dalla presidenza di Montecitorio, perché se le maggiori forze politiche in campo non riescono nemmeno a mettersi d’accordo sull’elezione dei presidenti di Camera e Senato, è difficile pensare che possano trovare convergenze per dare risposte ai problemi degli italiani. Allora abbiamo ragione noi quando diciamo che non dobbiamo far perdere tempo all’Italia. O ci sono delle maggioranze abbastanza coese e solide o è meglio tornare a votare. Perché una cosa è perdere due mesi, un’altra è impantanare l’Italia nei prossimi due anni con maggioranze e inciuci che non sono in grado di dare risposte agli italiani.

Mar 15

Fratelli d'Italia guarda con serenità la votazione del presidente della Camera

Fratelli d’Italia guarda con assoluta serenità la votazione del presidente della Camera: siamo una nuova forza politica con 9 parlamentari e non abbiamo la presunzione di proporre nomi nostri. Ma ci piacerebbe che in questa legislatura si desse il buon esempio già dalla presidenza di Montecitorio, perché se le maggiori forze politiche in campo non riescono nemmeno a mettersi d’accordo sull’elezione dei presidenti di Camera e Senato, è difficile pensare che possano trovare convergenze per dare risposte ai problemi degli italiani. Allora abbiamo ragione noi quando diciamo che non dobbiamo far perdere tempo all’Italia. O ci sono delle maggioranze abbastanza coese e solide o è meglio tornare a votare. Perché una cosa è perdere due mesi, un’altra è impantanare l’Italia nei prossimi due anni con maggioranze e inciuci che non sono in grado di dare risposte agli italiani.

Mar 11

Solidarietà a ragazzi aggrediti da estremisti di sinistra

Solidarietà e vicinanza ai ragazzi aggrediti questa mattina dal solito gruppetto di estremisti di sinistra a La Sapienza di Roma. Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza, messo in atto da questi tristi personaggi, contro gli studenti, contro la cultura e contro la libera informazione. Il convegno che ha scatenato le proteste e l’aggressione, infatti, riguardava un tema di attualità come quello dell’Ilva di Taranto, analizzato da docenti ed esponenti politici bipartisan. Qualcuno prima o poi dovrà spiegare perché in un’università pubblica non sia possibile organizzare neanche un dibattito del genere. Mi aspetto la ferma condanna da parte delle istituzioni e del centrosinistra, che deve prendere immediatamente le distanze da questa aggressione. Auspico infine che i responsabili siano individuati quanto prima e che una volta per tutte siano puntiti. Qualcuno ricordi loro che gli anni ‘70 sono finiti e che il muro di Berlino è caduto da più di vent’anni.

Mar 09

Dejavù

Dopo averle annunciate per mesi, il #Pdl annulla le elezioni #primarie per #Roma. Come dire, questa scena mi pare di averla già vista…