Istria, Fiume e Dalmazia: Ogni italiano sia testimone del ricordo

Ricordare e raccontare la tragedia delle foibe e l’esodo di oltre trecentomila italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia è un impegno che le Istituzioni hanno assunto dopo oltre cinquant’anni anni di colpevole oblio e vergognoso silenzio. Il mio sogno è che ogni italiano sia testimone di questo ricordo, per rendere onore ai nostri connazionali uccisi con l’unica colpa di essere italiani.

Ogni 10 febbraio l’Italia riabbraccia quei figli a lungo dimenticati e compie un passo in avanti nella costruzione di una memoria condivisa. Purtroppo il cammino è lungo e impervio. Anche quest’anno abbiamo dovuto assistere alle solite, vergognose, resistenze ideologiche fondate sull’ignoranza più becera. Ignoranza che a quanto pare non risparmia alcuni sindaci, costretti ad arrabattare iniziative last minute per rimediare a pessime figure.

Malgrado i tentativi di oscurantismo, però, oggi sempre più italiani e sempre più giovani sanno quel che accadde sul nostro confine orientale quando il regime titino mise in atto il suo folle piano di pulizia etnica. E’ questo uno dei capitoli più dolorosi della nostra storia, che dobbiamo raccontare soprattutto alle nuove generazioni, perché la storia possa essere un vero momento di riflessione e di crescita.

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