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Ago 30

Ue, Mogherini scelta sbagliata, italiani pagano il conto

Da italiani non possiamo che augurare buon lavoro a Federica Mogherini per il nuovo incarico. Tuttavia la sua nomina ad Alto Rappresentante per la politica estera lascia un sapore amaro.

Le resistenze dei governi dell’Est europeo sono venute meno solo dopo che Renzi e Mogherini si sono drammaticamente accodati alle sciagurate sanzioni contro la Russia che stanno mettendo in ginocchio l’agroalimentare italiano, causando danni stimati in oltre 200 milioni di Euro che si sommano alla crisi del mercato interno di un’Italia ormai in deflazione.
A questo aggiungiamo che il ruolo di Lady Pesc rischia di essere soltanto un inutile pennacchio poiché la politica estera europea è del tutto inesistente e non sarà certo la Mogherini a rianimarla. Sarebbe stato molto più utile per l’Italia ottenere un nuovo portafoglio ad hoc per l’immigrazione e coltivare l’asse con la Francia sui dicasteri economici per contrastare i falchi del rigore. Ma Renzi ancora una volta ha preferito il fumo all’arrosto: ci venderà la nomina della Mogherini come un grande successo ma in realtà è una scelta sbagliata, di cui già oggi pagano il conto le nostre imprese agroalimentari e domani tutti gli italiani, condannati dall’Europa tedesca alla recessione e all’invasione di immigrati.
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2 comments

    • Bernardo Tognon on 31 Ago 2014 at 16:27
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    Apprezzo l’articolo, aggiungerei una considerazione: che “Spessore” ha questa persona di credo, di esperienza, di capacità per affrontare realtà conseguenti all’incarico di presidente alla Politica Estera Sicurezza Comune? I potenziali interlocutori dovrebbero essere Putin, il re d’Arabia, i militari Libici, i governanti Indiani, i terroristi con le loro promanazioni… ve la vedete tessere o indirizzare con autorevolezza qualsivoglia politica?

  1. C’è del vero in quel che leggo. La scelta è sbagliata.
    Nessun carisma, nessuna preparazione specifica, nessun coraggio.
    Tipico ministro renziano.
    Del resto è lì solo a far “colpo di scena” (peraltro ampiamente nella prassi consolidata della commissione), pagato con la nomina a presidente di un vero, acerrimo nemico dei russi. Vera garanzia alla futura politica USA e soprattutto UK.
    Che poi si perdano questi 200 milioni non fa piacere, ma la guerra è guerra. E ci tocca decidere nuovamente se è il caso o meno di “bombardare” gli alleati. In questo caso i russi, senza dubbio. Ieri i libici (con sempre Russia e Cina, oltre noi e germania, alle spalle).
    Basta considerare i fatti e si noterà come, appunto, una politica estera UE non ci sia affatto. E quindi l’assenza di significato di una sua rappresentante.

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