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Apr 28

Il piccolo Alfie ha insegnato ai grandi del mondo cosa davvero conti in questo mondo

La mia Lettera sul caso Alfie Evans

 

“Sono spesso le piccole mani ad agire per necessità mentre gli occhi dei grandi sono rivolti altrove”. Prendo in prestito queste parole di J. R. R. Tolkien per parlare di Alfie Evans. Perché sono state quelle sue manine, immortalate dai suoi genitori Thomas e Kate, a muovere il mondo. Sono state quelle manine a risvegliare le coscienze, a scuotere i cuori di milioni di persone, a richiamare l’attenzione dei grandi sulla necessità di difendere senza sé e senza ma la sacralità della vita. Un valore che, in questo tempo, è costantemente minacciato e messo in discussione ma che per me sarà sempre non negoziabile. E l’Italia, in questa drammatica vicenda, ha avuto il coraggio di uscire fuori dal coro per ricordare all’Europa che tra i principi su cui si fonda ci sono: la centralità della persona, la difesa della vita e la libertà di scelta. La decisione del governo italiano di concedere la cittadinanza italiana al piccolo Alfie e di combattere a livello diplomatico per dare una speranza a questo bimbo ci rende fieri di essere italiani. L’Italia ha dimostrato di essere un faro di civiltà nel grigiore del pensiero unico dominante e nel buio del relativismo nichilista, che vuole annientare la nostra cultura e la nostra civiltà. Mentre il Regno Unito ha scelto la cultura dello “scarto” e l’Europa si è trincerata in un silenzio complice e vigliacco, quando invece non si risparmia se si tratta di difendere gli interessi delle banche e dei burocrati, l’Italia non si è girata dall’altra parte ed è scesa in campo. E ringrazio ancora una volta i ministri Alfano e Minniti per aver accolto il mio appello e aver dato una speranza ad Alfie. La sua stona ci pone davanti a una domanda alla quale nessuno pare in grado di dare una risposta: perché, seguendo i ragionamenti del pensiero unico dominante, la volontà di un genitore che vuole staccare la spina a suo figlio debba prevalere sul parere dei medici (come fu ad esempio per il caso di Eluana Englaro) mentre se un genitore quella spina non la vuole staccare scegliendo la vita la decisione dei medici debba diventare preminente? La sensazione è che in quella che ci ostiniamo a chiamare civiltà l’unica volontà sempre garantita sia quella di chi vuole la morte. Ma noi non ci arrendiamo e oggi, più che mai, possiamo sentirci orgogliosi di essere italiani. Orgogliosi di difendere il diritto alla vita, non il diritto alla morte. Orgogliosi di essere dalla parte del più debole, non di una scienza cieca e di una ideologia disumana. Orgogliosi di avere come connazionale un bambino che, con le sue manine e la sua fragilità, sta insegnando ai grandi del mondo cosa davvero conta in questo mondo.

Giorgia Meloni

*Lettera pubblicata su “Il Foglio”

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14 comments

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    • Sebastiano Campo on 28 Apr 2018 at 13:48
    • Rispondi

    sono sicurissimo che DIO lo ha già preso in braccio e che stara già preparando una durissima risposta verso quei medici e quei magistrati che non hanno voluto rispettare la sua volontà sulla vita “LUI SI CHE E’ UN VERO GIUDICE”. Grazie comunque cara mamma Giorgia per questa tua lettera

    • Ivano Gedda on 28 Apr 2018 at 14:43
    • Rispondi

    Lettera esemplare! La tecnologia sta mettendo l’essere umano di fronte alle sue responsabilità e dimostra come l’uomo stia diventando un semplice ingranaggio nelle mani della scienza. In verità, questo ultimo fatto evidenzia come allo sviluppo della tecnica corrisponda un regresso morale dell’uomo. Il nichilismo ne è un sintomo.

    • Claudia on 28 Apr 2018 at 15:11
    • Rispondi

    Grazie hai interpretato quello che tante persone hanno nel cuore…continuiamo a combattere per la vita …

    • giuliano on 28 Apr 2018 at 15:45
    • Rispondi

    Non dimentico le tue mani che nell’abbraccio alla tua mamma sembrava che chiedessero quella protezione che uomini cattivi ti avevan riservato. Chiedevi di vivere, di farci capire che nel buio dei tuoi occhi grandi scorgevi quella luce che gli altri non vedevano. Seguivi con lo sguardo incerto il muoversi di grandi mani che non ti volevano strappare alla morte, che non volevano proteggerti, volevano toglierti di mezzo come un inutile fagotto costoso che non meritavi di vivere. Adesso ho negli occhi il calore che ricercavi in quell’abbraccio alla tua mamma, adesso ho negli occhi quella speranza che cercavi e che ti è stata negata, adesso ho negli occhi quella tristezza che mi pervade ogni volta che penso di quanto piccoli siamo noi grandi nel non sapere reagire, come dovremmo, ai soprusi di chi è più grande di noi, Giuliano

  1. Mi fanno schifo

    • Alice Di Sclafani on 28 Apr 2018 at 17:26
    • Rispondi

    Pienamente d’accordo! Brava Giorgia! Abbiamo perso purtroppo una battaglia , ma la guerra “tra il bene e il male” -per così dire- è ancora in corso, su tutti i fronti: politica, giurisprudenza, sanità, scuole, università, famiglia… Questa cultura di morte cerca di insinuarsi ovunque e non può essere sottovaluta. Questa vicenda, finita con la morte, c’insegna che il pericolo è reale ed è più vicino di quanto si sarebbe potuto pensare. L’Italia ed il mondo, chiunque abbia una coscienza per distinguere il bene dal male, deve fare qualcosa. Opporci con tutte le nostre forze e con tutti i mezzi che la democrazia ci mette a disposizione è l’unica cosa che ci rimane da fare, sapendo che non siamo soli in questa lotta, ma che milioni di persone combattono ogni giorno. Ti auguro con tutto il mio cuore, che tu e tanti altri come te, in posizione di autorità, possiate ottenere quei risultati che servono per il bene di tutta la collettività, che spesso è vittima e carnefice di questo pensiero unico devastante. Pregherò certamente per te: che Dio ti aiuti in questa lotta e che tu non sia sola. Ti apprezzo.

  2. Bellissime parole. Riposa in pace Alfie. Diventerò medico anche nella speranza di riuscire a salvare vite come la sua.

    • Stefania on 28 Apr 2018 at 19:32
    • Rispondi

    Grande Giorgia.. Dio penserà a rovesciare questi potenti massoni dai loro troni

    • SILVIO MASTROIANNI on 28 Apr 2018 at 23:53
    • Rispondi

    Il Regno Unito per quanto mi riguardi , ha sempre dimostrato una sfumatura arrogante o “ q u e l g r i g i o r e “ come la nebbia di Londra ( altro che i Tedeschi ) !!!
    Guarda il grigiore del COLONIALISMO legale e permesso da quasi il mondo intero
    . . . CHE BUON ESEMPIO , VERO ???
    Si ! Questa azione da parte della NOSTRA TERRA ci rende tutti noi molto orgogliosi di esser Italiani . . . vero ???? IN CONCLUSIONE , Iddio e’ sempre grande , siamo noi che dobbiamo ancora da diventar perfetti e certamente concordo in pieno che un piccino o un animaluccio ha sempre qualcosa da insegnarci , senz’altro
    Mi VOGLIO CONGRATULARE CON LEI GIORGIA MELONI PER LA SUA MERAVIGLIOSA LETTERA COLMA DI TANTA TENEREZZA! Silvio Mastroianni

    • Alessandra on 29 Apr 2018 at 09:40
    • Rispondi

    Cara Giorgia grazie della tua presenza…si combatte per quei Sacri Valori a cui mai rinunceremo…quei Valori che sono eterni e nessuno riuscira’ a sconfiggere.ora stanno creando il caos ma le coscienze si stanno risvegliando…continuiamo a combattere fieri che arriveremo alla Vittoria .ti abbraccio

    • Ewa Wojcikowska on 29 Apr 2018 at 12:40
    • Rispondi

    nessuno meglio di noi mamme sa cose che altri non vogliono sapere, forse i giudici non sono ne mamma ne papà ?

    1. dormi,dormi,piccolino mio, l’angelo veglirà sul tuo sonno

    • Erica Garroni on 30 Apr 2018 at 09:30
    • Rispondi

    Brava Giorgia ,donna di grande intelletto e di cuore! e non solo su questa triste storia , ma su tutti gli argomenti su cui interviene. evviva le donne che, da sole, e senza privilegi, riescono a farsi strada nella vita

  3. mi è venuto nuovamente il magone, giorgia Meloni, non lo dovevi fare, quel volto sorridente, anche dopo che gli avevano staccato le macchine, NO…….scusa non posso parlare più…….perdonami è una sensazione troppo forte……..

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