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Ago 01

Abolire lotteria test ingresso e ridurre ciclo di studi

 
Secondo il Ministero sono 83 mila gli iscritti ai test universitari a numero chiuso per l’anno accademico 2018/2019. È un sistema di selezione che non funziona e che va completamente rivisto. Per Fratelli d’Italia serve una rivoluzione dell’università che preveda l’abolizione della lotteria del test d’ingresso, l’introduzione di un sistema di accesso per reale merito al termine del primo anno di corso comune a più facoltà, la cancellazione del 3+2 e la riduzione del ciclo di studi a 4 anni e la copertura totale delle borse di studio ai meritevoli.
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3 comments

    • Albero Busato on 1 Ago 2018 at 07:23
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    Approvo abolizione lotterie per accesso Università. Non capisco perché riduzione studi a 4 anni. Spiegare. Alberto Busato

    • Franco Cordiale on 1 Ago 2018 at 09:37
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    In breve: ritorno a criteri di vera MERITOCRAZIA, la quale deve essere praticata ad ogni livello, a partire da quello dei formatori e dei selezionatori. Non si tratta di “moralismo”, come cinquant’anni di CIARLATANERIA POST SESSANTOTTARDA ci ha fatto credere! La società degli incompetenti é quella dei furbastri e paramafiosi, già criticati oltre cento anni fa’ da Salvemini (che non era certo fascista!) come il MALE PRIMARIO della società italiana, specie a sud, ma non solo. Bisogna sgonfiare quella bolla d’aria, piena di vuoto rumoroso, che é diventata la scuola di massa a gestione radical-comunista. Dove basta far cagnara per ottenere ciò che si vuole.

    • Franco Cordiale on 2 Ago 2018 at 10:05
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    L’ho già scritto molte volte e sarò forse giudicato prolisso, ma é il SISTEMA GLOBALE SCUOLA che dev’essere radicalmente capovolto. La frequenza della scuola di ogni ordine e grado é intesa oggi come semplice SERVIZIO SOCIALE, come fosse una rete di trasporti o un servizio di mense. Tanto più, quanto più si sale verso gli studi superiori: il termine “SCUOLA INCLUSIVA” riassume questa ideologia. Il ruolo docente é quello ormai di INSERVIENTI SOCIALI (perfino al liceo, un tempo scuola altamente meritocratica!) volti a “integrare e promuovere”, secondo un concetto ASSISTENZIALISTA ed IPER GARANTISTA, il che spiega un duplice crollo: quello dei LIVELLI di APPRENDIMENTO e quello della stessa DISCIPLINA, con il susseguirsi di episodi che sfociano perfino nella cronaca nera. I presidi-pseudo-manager della “autonomia” cosiddetta fanno quasi esclusivamente MARKETING (come il mio), attirando i clienti-utenti con la folla delle “offerte formative”. Sono le educazioni e i “progetti” a gogò, presso cui ti iscrivi o pur senza iscriverti, ne vieni sistematicamente coinvolto, senza che si crei (se non di rado) un NESSO ORGANICO tra tale diaspora di iniziative e i contenuti disciplinari delle materie curricolari. Anzi, queste ultime son riguardate come un “PESO” da alleggerire sempre più, togliendo via via TEMPO e POTERE ai docenti che le insegnano. Un giorno il mio preside fece rialzare d’ufficio certi voti assegnati ad alunne che avevano compiuto “stage” in USA. Motivazione? Ma via! Con i soldi che quelle famiglie avevano speso per mantenere le figlie un anno in america, i voti dovevano risultare più brillanti.! Per i soldi spesi…capito ?

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