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Ago 02

Giorgia Meloni a «Il Messaggero»: «Sulla Rai è resuscitato il Patto del Nazareno, FdI è l’unico partito coerente e titolato a rifondare il centrodestra »

Onorevole Meloni, è saltato il centrodestra? «Spero di no. Nel senso che non sarebbe un bei segnale chiudere i battenti di questa alleanza politica su una questione di nomine».

Ma questo è. «E non mi sembra particolarmente affascinante per gli italiani che ci guardano».

Come se ne esce? «Bisogna capire se si può trovare una figura di ampia convergenza. Naturalmente senza il Pd, che dopo l’occupazione vergognosa, sistematica e militare del servizio pubblico farebbe bene a tacere».

Gianpaolo Rossi, consigliere Rai in quota Fratelli d’Italia sarebbe la figura di ampia convergenza di cui sta parlando? «Vediamo che cosa vuole fare Foa. Se resta nel Cda, le figure che possono fare il presidente sono Rossi e Di Biasio».

Se Foa si dimette? «Allora si deve trovare un’altra figura condivisa».

Ha in mente dei nomi? «Si vedrà. Intanto, dobbiamo evitare di scannarci sulla Rai. Noi siamo stati lineari. Abbiamo sostenuto Foa, come elemento di discontinuità culturale rispetto al pensiero unico dominante, e io mi sono ancora più convinta su Foa quando ho letto i comunicati del Pd contro una figura così, che merita rispetto».

Insomma siete di fatto nella maggioranza di governo? «Siamo nella coerenza. Abbiamo votato per Foa nello stesso giorno in cui, a Verona, abbiamo manifestato contro il decreto Dignità. Questo significa fare opposizione patriottica. Sostenere ciò che ci convince, rifiutare ciò che non condividiamo. Io da settimane giro per i distretti industriali del Nord, parlando del decreto Dignità, che sembra risalire alla sinistra degli anni 70. Allora Di Maio non era ancora nato ma sul lavoro la pensa in quella maniera».

Per quanto riguarda la Rai, l’importante per voi è che a presiederla sia un sovranista? «Il sovranismo mica è un reato! Foa è di rottura rispetto al pensiero unico dominate che però non rappresenta più la maggioranza degli italiani, ma soltanto una minoranza sia pure cospicua».

Come finirà questa partita? «Non lo so. Non ho la palla di cristallo. E poi gli interlocutori sono imprevedibili. Spero si trovi un accordo».

All’ospedale San Raffaele, durante l’incontro di ieri tra Salvini e Berlusconi, pare che la soluzione l’avessero trovata. E poi? «Guardi, voglio dare un consiglio sincero e affettuoso a Berlusconi. Continui a fare affidamento sul suo straordinario intuito e non sui suggerimenti di chi lo circonda».

Non solo è saltato il centrodestra ma è resuscitato anche il Patto del Nazareno. Un bel capolavoro, no? «Purtroppo, questa resurrezione non è la prima volta che la vediamo. Ed è la ragione per cui in campagna elettorale chiesi nel centrodestra che non ci sarebbe dovuto essere alcun ammiccamento verso M5S e verso il Pd, ma nessuno sottoscrisse la nostra proposta. E allo stato attuale, Fratelli d’Italia è l’unico partito monogamo del centrodestra».

Siete cornuti e mazziati? «Siamo quelli, per la nostra serietà e coerenza, più titolati a rifondare il centrodestra».

Ma che figura saltare in aria sulla Rai! «Questo è un appunto che non mi riguarda. Alla Rai ho dedicato non più di un comunicato. Per il resto, sono molto contenta che in commissione Trasporti sta procedendo molto bene la mia proposta di legge contro l’abbandono in auto dei bambini. Lunedì potrebbe essere approvata. Lo sa che, secondo i dati usciti proprio ieri, un genitore su 4 confessa di aver dimenticato almeno una volta il figlio in macchina? Se riusciamo a salvare la vita di un solo bambino, sarà valso tutto il mio impegno politico».

Come sarà la televisione sovranista? «C’è un problema serio di pluralismo. Oltre il 50 per cento degli italiani non è rappresentato dalla cultura televisiva e cinematografica. C’è una visione del mondo che è egemone e che decide tutto, ma oggi è espressione solo di una minoranza. La maggioranza degli italiani non è rappresentata nel servizio pubblico, che paga il canone»

Intervista di Mario Ajello

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3 comments

    • Giovanni on 2 Agosto 2018 at 12:47
    • Rispondi

    http://www.barbadillo.it/76336-il-caso-di-p-buttafuoco-siamo-alle-solite-la-destra-che-non-vuole-la-destra-in-rai/ mi sembra chiaro che in questa situazione Fratelli d’Italia sta nel limbo, bisogna decidere se è ancora conveniente essere alleati con Berlusconi oppure appoggiare in tutto e per tutto Salvini

    • EMAX on 2 Agosto 2018 at 19:27
    • Rispondi

    “…La maggioranza degli italiani non è rappresentata nel servizio pubblico, che paga il canone” : un servizio così stupido, così fraudolento, così costoso, tutto sulle spalle degli italiani (che sono contribuenti) non si era mai visto neanche sotto la tirannia staliniana!!! RAI: da eliminare, RAI da ridimensionare (che ci fanno pochi canali inutili strapagati in una marea di canali in rete?), RAI da ridurre allo stato minimo aziendale, con poche persone pagate con la pensione minima (questo sarebbe servizio pubblico popolare)!!!! ma quando la smetterete di fare le pulci a noi per poi farvi deridere su un servizio che non rispecchia nientemeno che una oligarchia politica? RAI. TIRANNIA DIGITALE TERRESTRE IN VERSIONE ESCLUSIVA ITALIANA! VERGOGNATEVI TUTTI!

    • Ivan G. on 2 Agosto 2018 at 21:16
    • Rispondi

    La vicenda Rai palesa quello che da mesi ritengo sia il probabile epilogo di Forza Italia (di quel che resta di FI): confluire in un nuovo partito unico con la componente renziana del PD, a guida Renzi, nome spendibile ancora -purtroppo-per una quota non indifferente di italiani. Un partito europeista e antisovranista che farà saltare gli schemi del centrodestra per come lo conosciamo. Quindi: Lega e Fratelli d’Italia saranno i due soli punti di riferimento per una vera politica sovranista e fedele ai valori Tradizionali della civiltà italiana.

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