fbpx

Set 24

Costruiamo movimento conservatori e sovranisti italiani

Costruiamo insieme il grande movimento dei Conservatori e dei Sovranisti italiani, che parta dall’esperienza di Fratelli d’Italia ma che sappia anche aprirsi alle tante esperienze in cerca di una casa e di una causa. Un grande contenitore, plurale e coraggioso, per difendere la libertà, l’identità, la tradizione e l’interesse nazionale italiano.  Voglio gettare il cuore oltre l’ostacolo e lancio un appello deciso, non solo alla destra, ma anche a chi si è sempre definito liberale o conservatore, o patriota o semplicemente italiano, partendo dalle tante personalità che hanno partecipato ad Atreju stamani e in questi giorni, primi fra tutti Giovanni Toti e Nello Musumeci. E penso anche a tante altre esperienze civiche, e a tutti quelli che per ragioni diverse non si sentono rappresentati dalla Lega o non accettano di entrarne a far parte da comprimari. A tutti loro dico che Fratelli d’Italia è disposta a mettersi in discussione, a mettere a disposizione la sua casa politica per farne la casa politica di chi in Italia condivide queste idee. Penso che dobbiamo muoverci adesso, fare un primo passo insieme alle prossime elezioni europee, e se le cose andranno come credo, celebrare insieme subito dopo il congresso fondativo di un nuovo grande movimento, che abbia un leader scelto con le primarie”.

È quanto ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel corso del suo intervento ad Atreju18.  Prima delle conclusioni del presidente di FdI, sul palco della manifestazione organizzata all’Isola Tiberina da Fratelli d’Italia si sono confrontate importanti personalità del centrodestra tra le quali Vittorio Sgarbi, Guido Castelli, Nunzia De Girolamo, Ruggero Razza, Andrea Augello, Raffaele Fitto, Stefano Parisi e Magdi Cristiano Allam.

Condividi

6 comments

Vai al modulo dei commenti

  1. SAREBBE ORA! SIAMO RITORNATI ALLA BARBARIE!
    sAREBBA IL CASO DI DIRE:
    PEP VEDERE QUALCOSA CHE SI MUOVA, DOBBIAMO ASPETTARE SOLO CHE, QUALCHE VOLTA, QUALCOSA DI SPIACEVOLE ACCADESSE PROPRIO A “QUALCUNJO DI “QUELLI” CHE HA VOLUTO CHE CIO’ SI POTESSE VERIFICARE NEL NOSTRO PAESE !
    SOTTO IL PòROFILO UMANO, MI DISPIACEREBBE EGUALMENTE, MA ,SANTA MADRE CHIESA NON RECITA: < OPORTET QUOD SCANDALA EVBENIANT?????????
    AMEN!

    • Franco Cordiale on 24 Settembre 2018 at 18:53
    • Rispondi

    Un modesto consiglio: la parola “conservatori” fa parte dell’arsenale ideologico della sinistra, per indicare quelli che a sinistra si vogliono SQUALIFICARE ! Conservatore, cioé reazionario, cioé “fascista”…Bisogna ri-fondare il vocabolo: si conservano memorie, beni, amicizie, valori e tradizioni. Non necessariamente privilegi ed idee vecchie ed obsolete ! Quindi dicano i Fratelli di Italia, nella loro “nuova casa allargata” di cosa vogliono essere promotori. Dirlo con chiarezza a BERLUSCONI e alla LEGA. Giusto, per cominciare, il principio SOVRANISTA, che non é affatto anti-europeista, ma si rifà al modello di DE GASPERI , tra l’altro co-fondatore dell’idea europea. De Gasperi non era certo un pagliaccio fazioso come altri personaggi che oggi ci fanno le prediche sul nostro presunto “razzismo”: vedi i signori Junker e Macron, per i quali l’immigrazione clandestina va bloccata solo se preme sui confini di casa loro. NUMERO DUE : Il principio dell’interesse NAZIONALE. Certo la vita “viene prima dell’economia” spiega Jorge Bergoglio in Lituania. Ma decenni di regime comunista hanno insegnato ai paesi dell’ex “cortina di ferro” che se l’economia langue sotto il DIRIGISMO STATALISTA, anche la “qualità della vita” non ci guadagna ! Cosa ci farebbero allora in Italia tutte le BADANTI provenienti dall’est europeo che vi si trovano ? Non stavano bene a casa loro ? FAR RIPARTIRE le IMPRESE vuol dire salvaguardare il PRINCIPIO di IMPRESA. Primo fattore di una economia nazionale sana: impresa, commercio, LAVORO (mica reddito di cittadinanza!) NUMERO TRE: la scuola italiana somma varie logiche perverse. A) BUROCRATISMO delle GRADUATORIE dentro un apparato elefantiaco ed inefficiente B) Una FINTA AUTONOMIA che svuota il ruolo e la professionalità dei docenti, ridotti ad INSERVIENTI SOCIALI succubi del DS, interessato a fare MARKETING con la pletora delle “OFFERTE FORMATIVE”, leggi “progetti” che calano a pioggia su iniziativa di mille gruppi, onlus, associazioni le quali usano la scuola di ogni ordine e grado come un supermercato dove piazzare i propri prodotti. Intanto i livelli di apprendimento e la qualità dei programmi sta decadendo disastrosamente. Ormai anche in una quarta liceo puoi sentirti dire che Dante é un poeta del Rinascimento ! C) Una deriva educativa non meno disastrosa, della quale ogni tanto emerge la punta dell’iceberg nei fatti di bullismo e di teppismo che la scuola “inclusiva ed accogliente” non riesce più a nascondere, a dispetto dei proclami beneauguranti e social-buonisti che la presentano come un circolo dell’accoglienza e della felicità. In questa fase storica la Destra Moderata e “conservatrice” (nel senso giusto della parola) ha la responsabilità di fare…ripartire la società italiana. Forte di un progetto di cui i masanielli-cinquestelle mancano assolutamente e di cui gli IMPOSTORI-PIDIOTI non vogliono certo sentir parlare.

    • Federico Puglia on 24 Settembre 2018 at 21:24
    • Rispondi

    Il nuovo Movimento, il cui unico termine che utilizzerei sarebbe “Sovranisti”, proprio perché l’ulteriori limita un campo che può essere di dimensioni ben maggiori se si rimane a Chi vuole partire dalle proprie Radici, non lasciarle in balia di nessuno che voglia soffocare la nostra Civiltà, il nostro concetto di Libertà che si unisce alla Solidarietà Sociale, senza permettere che nel nome di qualche numeretto magico, stile 3%, si condannino ad una vita infernale milioni di Connazionali (attualmente 18 milioni di Italiani arriva più o meno in difficoltà a fine mese e, non è in grado di affrontare una spesa improvvisa di medio-basso valore), se non si ignori che il 33% dei deceduti, dopo la crisi del 2008, si potrebbe salvare con le nuove conoscenze della medicina, a patto di potere permettere la prevenzione e l’assistenza decente alle patologie (per non parlare del pronto soccorso, ormai effettuato nella maggioranza dei casi dal volontariato!). Uno Stato che torni ad avere fiducia di se, dove ogni suo Abitante si senta parte integrante della Società perché coinvolto nelle scelte sulla sua Terra, dove fioriranno le Persone di Buona Volontà, ecco l’Italia ed il Nuovo Movimento che dovrà permettere la trasformazione da rassegnazione in determinazione, in ogni sfida.

    • Ivan G. on 24 Settembre 2018 at 21:24
    • Rispondi

    A corollario di quanto detto da Franco, perché non citare la deriva burocratica dei sindacati confederali, comprimari dei poteri forti, autoreferenziali e corresponsabili della decadenza di scuola e società (almeno negli ultimi 50 anni). E poi una domanda alla Meloni: si può essere identitari e contemporaneamente liberali? I liberali sono i più forti sostenitori della globalizzazione, hanno subdolamente infiltrato i più reconditi accessi della chiesa cattolica, hanno svilito la tradizione, la civiltà e la Patria italiana. Guardiamo agli attuali liberali in Europa. La Via è stretta, e deve essere ancorata saldamente a principi non negoziabili, alle fonti più pure della nostra millenaria civiltà. Poi, certo la politica è fatta di compromessi, ma le parole d’ordine devono essere chiare e inequivocabili.

    • emanuel on 25 Settembre 2018 at 11:49
    • Rispondi

    cara Giorgia, sovranisti, tradizionalisti, conservatori… mi sta bene.
    Liberali: no. Liberali sono i Berlusconi, i renziani, insomma i massoni, i globalisti cammuffati da comunisti sinistrorsi, che distruggono famiglia tradizione e patria.
    Riflettete bene, o con il vs entusiasmo da movimento allargato farete autogol!!!

  2. La tradizione bimillenaria del nostro caro Continente in effetti – non mi si puó negare – é stata trainata da Cristo. E da lui solo. Il Logos ha permesso il Verbo Incarnato. E La Carne e Sangue di Cristo hanno compattato la tradizione storico-culturale tipicamente europea. Se vogliamo rinnegare Lui, allora in effetti non possiamo parlare di alcun valore, di alcuna tradizione. Come SPONSA CHRISTI non posso che deprecare sia la globalizzazione, sia la multi-culturalità, multi-etnicità, multi-religiosità a cui oggi assistiamo vigliacchi. Ripeto: io non sottostò a nessun compromesso, pur disposta, con la Sua forza, per il Suo Regno, per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, a sottopormi con Lui al supplizio della Croce!

Rispondi