Nov 10

Sono dei poveri scemi, amici di chi a San Lorenzo difendeva spacciatori

Sono dei poveri scemi: figli di papà che non hanno grandi motivazioni nella vita e che urlano cose senza senso contro chi si dà da fare per la propria comunità. Ognuno è libero di fare quello che vuole: ricordo che quando lo Stato ha tentato di andare a San Lorenzo dopo che dei signori hanno drogato, violentato e ammazzato una ragazzina, gli amici di Roma di questi signori stavano lì a difendere gli spacciatori e a impedire che lo Stato arrivasse. Questa gente è sempre schierata dalla parte sbagliata e anche oggi loro sono qui perché gli dà fastidio che qualcuno venga a dire basta spacciatori, basta delinquenza e basta criminali, perché loro li coprono.

Condividi

2 comments

    • Federico Puglia on 10 Novembre 2018 at 18:36
    • Rispondi

    La cosa che più mi fa male, come Padre di famiglia, non verso che so è presentato ho prestato perché ha interessi sullo spaccio, ai non anche se minorenni non inserirei nei centri di recupero o in carceri minori ma, farei vivere i tre mesi estivi che ho vissuto i età adolescenziale, lavorando in parte nei campi a scavare e coltivare patate, poi, al pomeriggio ore sui tetti perché mi permettevo la Scuola con quanto guadagnavo d’estate, nonostante le Borse di Studio, per impiantare quelle maledette antenne che non prendevano mai Capodistria e la Svizzera Italiana. La sera, poi, trovavo ancora la forza all’epoca per giocare i tornei notturni, per chi era ovviamente calciatore non di professione ma, amante dello sport. Tre medi di duro lavoro in questi termini e Ti garantiscono che diventano i primi a scuola e non fanno più cose strane con nessuno, perché anche se avevo mal di schiena mentre si coltivava o mi girava per la stanchezza, la testa sui tetti, non c’era nessuno ad aiutarmi, se non il Buon Dio, che verso le Persone di Buona Volontà e Semplici, ha sempre una mano per sorreggerli nel bisogno. Mi viene sinceramente e lo capisco, da darle quelle sberle che sempre ai miei tempi abbondavano per ben meno (bastava che non lasciassi il posto ad una Persona Anziana, ed i miei Genitori mi rivoltavano la faccia!…. forse gli anni ’50 e ’60, in particolare per Chi abitava nelle Periferie o nei Paesini distanti da quel benessere che non ho mai conosciuto a quell’epoca, erano un po’ troppo duri per gli adolescenti ma, a questi ragazzi bisogna indicare che vivere con giustizia e pretendere quanto necessita ha bisogno di volontà e fatica e, al più presto possibile! Per chi da adulto o quasi vive guadagnando sula MORTE altrui, sulla droga, non scrivo cosa gli farei, nonostante gli ormai 4 interventi al cuore ma, a questa gentaglia non avrei problemi a risolvere una volta per tutte, la noia di vivere e rovinare gli altri!

    • Franco Cordiale on 11 Novembre 2018 at 17:30
    • Rispondi

    Il tritume pseudo-democratico difende se stesso nel finto e osceno solidarismo verso ogni immondizia sociale ed umana. Anche i vecchi rincoglioniti pseudo-partigiani dell’ANPI (quelli veri, sono ormai passati quasi tutti a miglior vita), nascondono dietro vecchi simboli “anti-fascisti” usati pretestuosamente, la loro RESA MORALE alla cultura dello SFASCIUME, che fa a pezzi famiglia, scuola, società intera, celebrando come sommamente “democratica” la marcia trionfale verso l’animalità e la cultura del branco. Allegria !

Rispondi