Governo, in politica estera ha troppi padroni e nessuna linea

In politica estera questo è un governo con troppi padroni e nessuna linea. Sul Venezuela abbiamo fatto una figuraccia mondiale, stando a favore del dittatore comunista Maduro e negando solidarietà a decine di migliaia di venezuelani di origine italiana perseguitati dal regime. In Libia abbiamo sbagliato interlocutore consegnando alla Francia un ruolo decisivo nella gestione della crisi e mettendo a repentaglio i pozzi gestiti da Eni. In Medio Oriente confusione totale. D’altra parte se, come i 5 Stelle, non si ha un’identità ben definita non si possono che fare danni.

Più vicina a Putin o Trump? Non faccio la tifosa di altri leader stranieri. Ho sostenuto Putin nella sua azione militare in Siria che è stata decisiva per distruggere l’Isis ma non ho esitato a schierarmi dalla parte del popolo venezuelano mentre i russi sostengono Maduro. Allo stesso modo mi piace Trump con la sua idea di patriottismo anche economico e per la sua politica di shock fiscale che vorremmo importare anche da noi ma abbiamo dubbi sulle sanzioni all’Iran e alla Russia, che danneggiano le nostre imprese. Entrambi mettono al centro delle loro politiche l’identità e l’orgoglio nazionale e per questo sono odiati dai sacerdoti del politicamente corretto. Via della Seta? Il governo italiano è stato troppo ingenuo e subalterno ai cinesi: chi controlla le reti oggi controlla tutto e non possiamo correre il rischio di lasciarle in mano a uno Stato in cui capitalismo aggressivo e comunismo si sono fusi in un mix micidiale. Siamo l’Italia, dobbiamo ambire ad essere rispettati da tutti e sudditi di nessuno.

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2 commenti

    • emilio nannini on 15 Giugno 2019 at 16:34
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    assolutamente d’accordo al 100%
    qui a Miami la comunita’ Venezuelana e’ rimasta scioccata dalla mancata presa di posizione italiana contro Maduro ed il suo regime
    come sempre sulle questioni internazionali facciamo la figura delle mezze tacche che non prendono mai decisioni forti e definitive ma cercano sempre di non scontentare nessuno
    Il nostro credito a livello internazionale e’ ai minimi storici e pure economicamente siamo sempre più’ alla merce’ di una qualche potenza (Cina) che ci puo’ comprare con due lire.

    • Federico Puglia on 15 Giugno 2019 at 17:35
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    Questo è uno dei grandi limiti che sta alla base di un Programma fatto come “collage”, senza avere un’anima ma la sommatoria dei “desiderata” di due Gruppi in competizione nelle Elezioni, diversi per quello che dovrà essere il futuro in Italia come in Europa, con il solo elemento unificante (e qui vi è un errore del Presidente della Repubblica, che ha guardato alla “matematica” e non ha lasciato al Centrodestra quel tentativo che gli spettava dal risultato del 4 Marzo 2018) di essere Maggioranza numerica nei due rami del Parlamento. Gli errori prima o poi si pagano: basta solo che Salvini non ci pensi troppo a capirlo!

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