Strage Bologna, commissione inchiesta per far emergere verità

Sono passati 39 anni da quella tremenda esplosione alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, costata la vita a 85 persone innocenti e che ha inferto una ferita profonda all’Italia intera. 39 anni che, purtroppo, non sono bastati per fare luce sull’accaduto nonostante i processi e le condanne. L’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta intergruppo, promossa anche dai deputati di Fratelli d’Italia Mollicone e Frassinetti, potrebbe far emergere finalmente la verità: lo dobbiamo alle vittime e ai loro familiari.

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3 commenti

    • Riccardo Crocetti il 2 Agosto 2019 alle 19:36

    Sarebbe interessante riaprire questa inchiesta.
    In passato , ricordo che qualcuno attribuì la responsabilità dell’attentato a gruppi terroristici palestinesi.
    Non ne so nulla,non sono un giudice , ma solo un cittadino qualunque.
    Chissà perchè, però, l’ipotesi del terrorismo palestinese, non mi pare del tutto campata per aria!

    • Franco Cordiale il 2 Agosto 2019 alle 19:37

    PER QUANTI ANNI SIAMO ANDATI AVANTI A PARLARE DI STRAGI NERE E FASCISTE “? Dentro il violentissimo contesto dei quotidiani agguati tra la fine degli anni sessanta ed i primi anni ottanta, che ha lasciato un corteo di morti e di invalidi dei quali oggi non si parla più (lista che accomuna i morti sprangati sotto casa da “avanguardia operaia” come Sergio Ramelli di destra e lo studente pugnalato in San Babila Brasili di sinistra; i poliziotti trucidati dalle BR a Milano in via Schievano, i commissari come Calabresi, i giudici come Occorsio, i politici come Aldo Moro, gli operai come Guido Rossa, vari giornalisti…), in un quadro di vero e tragico INCITAMENTO ALL’ODIO (altro che quello presunto della Lega di oggi !), ecco che si verificavano ad intervalli regolari le STRAGI, presto definite “di Stato”. Inizialmente attribuite dal Potere agli ANARCHICI, quindi alla “PISTA NERA” del giudice Stiz, quella di Freda e Ventura, le bombe e ripetute stragi, vedi anche quella di BOLOGNA, diventavano un sostegno collaudato e funzionale all’ARCO COSTITUZIONALE ANTIFASCISTA: il sodalizio-pateracchio di tutti i partiti “antifascisti” contro l’MSI di Almirante. Tale sodalizio-pateracchio serviva a distogliere l’opinione pubblica dal grande “INCIUCIO PARTITOCRATICO” che si andava consumando !
    Ma i MANDANTI ? SILENZIO DI TOMBA, nonostante indagini e torrenti di parole ! E processi all’infinito. Però oggi, un risorto FRONTE SOVRANISTA potrà rilanciare l’accusa forse più veritiera, che gli eventi degli ultimi decenni rendono credibile: un COMPLOTTO SOVRANAZIONALE CONTRO L’ITALIA, IL SUO POPOLO, I SUOI GIUSTI E VERI INTERESSI. Mutate le strategie (si chiamano espropriazione della nostra sovranità nella economia, finanza, politica estera, vedi immigrazione…), gli obiettivi in fondo, sono sempre gli stessi…ED ANCHE I BURATTINAI…E pure gli UTILI IDIOTI che li assecondano.

    • Pino 007 il 3 Agosto 2019 alle 09:05

    I comunisti in generale e gli anarchici o quale altra feccia si possa nominare, hanno detto che diranno la verita’ a Giugno del 2075, abbiate pazienza basta aspettare.

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