Maltempo, FdI al fianco popolazioni colpite e operatori

Fratelli d’Italia al fianco della popolazione e di tutti gli operatori che nelle ultime ore stanno affrontando l’emergenza maltempo nel Nord Italia, dove alluvioni e frane hanno causato gravi danni e costretto persone a evacuare. Seguiamo con apprensione sviluppi della situazione.

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3 commenti

  1. ma in quei casi le misure son sempre scarse, hanno fatto evacuare gli alluvionati il problema risulta strutturale ed è un problema che si ripete quasu ogni anno……dichiarando lo Stato di Calamità naturale, qualcuno ci aiuterà ?

    • Federico Puglia il 9 Agosto 2019 alle 17:12

    la prima cosa da fare, ovviamente subito dopo agli aiuti per ripristinare la possibilità di vivere agli interessati, non solo nel Nord Italia ma,, in tutto il Paese sarebbe quello di modificare la cultura per la quale poche Persone in Montagna e/o nelle Valli portano solo problemi e pochi voti. Così, oltre che a morire intere borgate, paesini, perché chiaramente senza possibilità di realizzarsi le giovani generazioni vanno nelle Grandi Città, se non all’Estero, per trovare quel misero lavoro, nella maggioranza dei casi, che però gli permette di vivere. Invece di spendere inutilmente 6-7 miliardi per Centri di Collocamento che non hanno mai funzionato, figure assurde come i “Navigator”, e dare liquidità che diventa pura Assistenza (pro-voto), si potrebbe utilizzare la stessa cifra per due obiettivi: il primo è la riqualificazione della Montagna, la responsabili azione ma, al tempo stesso disponibilità in termini scolastici (Diploma per i mestieri di Montagna) e un incentivo iniziale, con verifica biennale, su progetti di nuove realtà che assorbano il lavoro giovanile e, i 2-3 miliardi rimasti, portare almeno al valore della Pensione Sociale, quell’ignobile tributo di 285€ (nel 2019) mensili per gli Invalidi/Disabili con percentuali dal 74 al 100%. Facciamo opere significative che vadano realmente a soddisfare i bisogni dei più Poveri tra i Poveri (è un brutto termine ma, la Politica è scelta sulla base delle disponibilità reali).

    • Franco Cordiale il 10 Agosto 2019 alle 10:58

    CONCORDO ASSOLUTAMENTE con il commento precedente. Bisogna capire che una FONDAMENTALE peculiarità o specificità dell’Italia é proprio la variegatezza e la originalità del suo territorio, che la distingue dalla condizione di semplice e banale spazio da riempire di case e stabilimenti, autostrade, ferrovie, aeroporti…come potrebbero essere le grandi distese asiatiche, sterminate e disabitate. Sebbene anche lì esista un ECOSISTEMA IMPORTANTISSIMO DA SALVAGUARDARE ! L’italia dei borghi e delle pievi, dei golfi, laghi, valli e vallette, creste alpine e calanchi appenninici…corrisponde in pieno alla ricchezza dei suoi prodotti gastronomici ! Mi fermo a qualche esempio dal settore lattiero-caseario: l’Italia é il paese del taleggio e del gorgonzola…del grana e del reggiano…del provolone, pecorino, provola, mozzarella di latte vaccino e di bufala…Potrebbe tutto ciò originarsi da un territorio piatto ed uniforme climaticamente ? Non credo proprio ! Dunque SALVAGUARDARE IL TERRITORIO ITALIANO nelle sue caratteristiche sia geofisiche, sia economiche: valorizzandone le trascurate POTENZIALITA’ TURISTICHE e le sottovalutate potenzialità agricole, in un momento storico dove importiamo di tutto nel mercato globale, rinunciando a produrre e consumare quanto é stato nostro da millenni: olio, agrumi, frutti delle colture di pregio.
    Una NUOVA DESTRA MODERNA deve battersi in questa direzione !

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