L’intervento integrale di Giorgia Meloni alla Camera sull’odg sul Mes (video)

Ieri si è tenuto il Consiglio europeo e la nostra impressione è che l’Italia sia purtroppo uscita sconfitta da questo importante appuntamento. Noi avevamo apprezzato le parole del presidente del Consiglio Conte, che aveva detto di considerare un obiettivo per l’Italia in questo Consiglio europeo: no al Mes, sì agli eurobond. Il presidente Conte torna ieri dopo il Consiglio europeo e il Consiglio europeo ha deciso: sì al Mes, no agli eurobond.
Ciononostante, abbiamo assistito a molti comunicati stampa di giubilo e di entusiasmo da parte dei membri della maggioranza del Pd e del M5S. Per carità, è possibile che mi sbagli io. Se mi sbaglio io, noi oggi non abbiamo problemi. Se mi sbaglio io, stanno arrivando i soldi che ci servono ad aiutare le famiglie e le imprese di questa Nazione e io non posso che dire: bene. Ma se quei soldi non arrivano, vorrà dire che drammaticamente abbiamo ragione noi e che il Consiglio europeo si è risolto in un nulla di fatto.
Credo che sia sotto gli occhi di tutti il fatto che l’Europa ci sta spingendo in un angolo. Dall’inizio di questa pandemia l’Europa ha fatto di tutto per spingerci in un angolo.
Avere oggi un documento che dice che “il Recovery Fund, se ne parlerà ma vediamo più avanti”, che “gli eurobond in ogni caso non ci sono”, addirittura non viene citata la Banca centrale europea, il che vuol dire che il bazooka della Bce non è uno strumento strutturale per affrontare la crisi, il che significa che la Bce può smettere domani di comprare i titoli di Stato italiani. Ma in compenso c’è il Mes.
Tutti ci spinge verso l’attivazione del Fondo Salva-Stati e il Fondo Salva-Stati è una trappola per topi, anche drammaticamente nella sua versione cosiddetta “light”. Perché i prestiti hanno sempre delle condizioni come abbiamo detto. Infatti, il direttore del Fondo Salva-Stati qualche giorno fa ci ha chiarito, senza mezzi termini, che le condizioni light valgono fino alla fine dell’emergenza e che per loro l’emergenza finisce fra un anno. Pensiamo di restituire eventualmente 36 miliardi di euro in un anno? No. E se noi non restituiamo 36 miliardi di euro in un anno vuol dire che, tra un anno, mentre noi dobbiamo restituire ancora i soldi che ci hanno prestato, le condizionalità diventano condizionalità pure e ci entra la Troika dentro casa. Signori, è logica, non sono opinioni. È logica.
Che cosa significa quando ti entra la Troika dentro casa? Lo sanno bene i greci. Significa manovre lacrime e sangue, significa svendere tutti i propri gioielli, significa probabilmente essere costretti alla ristrutturazione del debito, significa il default delle banche, significa veder sparire i soldi dai conti correnti. Lo hanno visto bene i grec e io non ci voglio arrivare.
Questi scenari noi in questa Aula li conosciamo bene perché li abbiamo raccontati noi di Fratelli d’Italia. L’hanno ampiamente raccontati i colleghi della Lega e l’hanno raccontati anche i colleghi del Movimento 5 Stelle.
Ho condiviso molte delle dichiarazioni che ho letto in questi giorni. Ho condiviso quando la nota ufficiale del Movimento 5 Stelle diceva: il Mes è inutile e pericoloso, anche senza condizionalità. Di Battista dice: la Ue ci tende una trappola. La Taverna dice: quei 36 miliardi sono un’ipoteca sull’Italia. Sono d’accordo.
Non arrivo a ricordare che il programma del Movimento 5 Stelle prevedeva addirittura la liquidazione del Mes. Sono d’accordo con le dichiarazioni che ho sentito in questi giorni. Penso allora che sia quest’Aula a dover decidere.
Ed è la ragione per la quale noi abbiamo presentato questo ordine del giorno. È vero: non è detto che l’Italia debba accedere al Fondo Salva-Stati, non è detto che il fatto di aver detto sì ieri a quel documento significa che l’Italia sta attivando il Fondo Salva-Stati. Voglio credere alla maggioranza che mi dice che non intende attivare il Fondo Salva-Stati. Vorrei che lo potesse decidere questo Parlamento.
Abbiamo presentato un ordine del giorno sul quale non c’è possibilità di giocare: sì o no. L’Italia non attivi in nessun caso il Fondo Salva-Stati. Mi piacerebbe che questo Parlamento desse un segnale chiaro.
E mi voglio rivolgere ai colleghi del Movimento 5 Stelle. Ieri girava voce di una riformulazione e non vi hanno concesso neanche la riformulazione. L’idea è che i vostri alleati di maggioranza abbiano l’impressione di volervi, o vogliano, umiliarvi.
Ho letto “non ci facciamo dividere dalla Meloni, non cadiamo nella trappola della Meloni”. Sono disponibile a ritirare la mia firma su questo ordine del giorno. Sono disponibile a far si che la prima firma sia di un collega del M5S e dico: non vi dovreste dividere e dovreste votare compatti insieme a noi. Perché, signori, c’è un momento in cui la storia chiama. C’è un momento in cui la storia chiama. Molti di voi si sono candidati perché volevano fare la differenza, perché volevano fare la storia, perché volevano salvare l’Italia. Questo è il momento in cui potete farlo. Perché c’è un giorno in cui veniamo messi difronte ad un bivio e dobbiamo decidere con la nostra coscienza da che parte vogliamo stare. Noi non staremo dalla parte di quelli che vogliono svendere l’Italia e speriamo che siate con noi.

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7 commenti

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    • carlo il 24 Aprile 2020 alle 16:03

    brava Giorgia , ti occupi e preoccupi delle condizioni del nostro Paese , giuste o sbagliate che siano le tua considerazioni. Sbagliato è sicuramente i soldi a pioggia per le imprese . Non sono d’accordo . Bisognava detassare produzione e lavoro e predisporre la macchina produttiva italiana alla competitività

      • Sandro Cecconi il 25 Aprile 2020 alle 15:42

      Infatti nessun finanziamento a pioggia ma solo, giustamente, il rimborso a fondo perduto del fatturato a fronte chiusura. Tale rimborso è inoltre calcolabile con il bilancio dell’anno precedente. In tal modo le impreso possono anche pagare le tasse oltre a non essere costrette a licenziare o a metttere in cassa integrazione i dipendenti che continuerebbero anche loro a pagare le tasse.

      Come può ben vedere esiste una differenza sostanziale.

    • Piero Pierini il 24 Aprile 2020 alle 16:16

    On. Meloni, non c’è niente da fare, i 5 Stelle, oltre ad essere incompetenti e pericolosi, sono abbarbicati al seggiolone e davanti a quell’inqualificabile di Conte chinano sempre la testa peché sanno che, crollando l’attuale governo, dovrebbero andare a casa e quindi…….

    • Giorgio il 24 Aprile 2020 alle 16:25

    La sig.meloni ha parlato obbiettivamente in una situazione ambigua,che si mettano una mano slla coscienza in special modo mattarella che è lui garante della costituzione,!!!!! Si sicuramente si ricorderà una guerra di quasi 80 anni circa.la morte di migliaia di morti per un ideale di una sua italia!!! E questi miseri la svendono?

    • fabrizio cagnolati il 24 Aprile 2020 alle 17:58

    Io penso che i 5 stelle pur di rubare gli ultimi soldi rimasti rimaranno attaccati alla loro poltrona e faranno morire l’italia in pasto alla Germania, non vi è più niente da fare .

    • Giuseppe il 24 Aprile 2020 alle 18:28

    MA I 5S, NEL LORO LOGO, HANNO LA FAMOSA “V ” STILIZZATA CHE SI RICHIAMA AL FILM “V PER VENDETTA”. IRONIA DELLA SORTE, CREDO CHE PRESTO FARANNO LA STESSA FINE DEI POTENTI RACCHIUSI NEL PALAZZO. E I PROCLAMI DI TONINELLI? ” NO AL MES!!!”
    MA CI SARÀ ANCHE UNA PESSIMA FINE PER GLI STROZZINI LEGALIZZATI! CONSIGLIO A QUESTI SIGNORI, LA VISIONE DI UN OTTIMO FILM:” ATTACCO A WALL STREET” SOPRATTUTTO NEGLI ULTIMI 20 MINUTI. È MOLTO ISTRUTTIVO.
    RIPETO, QUANDO VI SARÀ PURTROPPO MOLTA MISERIA, QUESTA GENTAGLIA NON AVRÀ SCAMPO!!!

    • Sandro Cecconi il 25 Aprile 2020 alle 15:51

    Mia cara e stimata Giorgia,

    sono in troppi a non essere al corrente che il 5 maggio p.v. in Germania si riunirà la Corte Costituzionale per deliberare sulle decisione prese al Consiglio Europeo il 23 u.s.. Tale delibera metterà in chiaro se la decisione della Germania, quella di aprire eventualmente ai “recovery funds” et similia, sono da ritenersi in linea con il Dettato Costituzionale tedesco.

    Pertanto si tratta di aspettare alcuni giorni, ovvero altra perdita di tempo tanto per cambiare, e scoprire se poi la Germania aderirà alle richieste dei firmatari.

    E alla fine non ci potrà essere più alcun dubbio sulla buonafede di quella delibera.

    Il vero problema dei problemi del MES, lo sai molto bene, è ben altro. E’ scritto a chiare note nel Trattato di cui ho il terrore.

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