L’ordine del giorno di Fratelli d’Italia sul Mes

Il testo integrale dell’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, a prima firma del presidente Giorgia Meloni, sul Mes discusso oggi alla Camera dei deputati.

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

premesso che:

il decreto-legge n. 18/2020, A. C. 2463, approvato dal Senato, reca «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi»;

il provvedimento contiene tra le altre, diverse misure di natura finanziaria volte al potenziamento del servizio sanitario nazionale, a sostegno del lavoro, della liquidità delle banche, delle famiglie e delle imprese nonché ulteriori misure diverse, tutte finalizzate a dare una risposta allo shock economico da pandemia in corso;

esso si colloca nel quadro di una serie di interventi normativi precedenti (alcuni dei quali, contenuti in decreti-legge non ancora convertiti, sono stati inseriti nel corpo del presente decreto) e successivi (come il decreto n 23 del 2020, c.d. “liquidità” e il cosiddetto decreto di aprile – ormai evidentemente di maggio – in corso di elaborazione), tutti volti a far fronte sotto diversi aspetti alle numerose questioni poste dall’emergenza epidemiologica da COVID-19;

lo stesso presidente del Consiglio, nella sua informativa alla Camera del 21 aprile scorso, ha espressamente affermato che “nella costruzione dell’ampio corpus di misure che troveranno collocazione nel prossimo decreto-legge (…) sarà assicurata la massima attenzione alle istanze e alle proposte dei parlamentari, anche in conformità degli impegni assunti dal Governo e formalizzati in specifici ordini del giorno accolti in sede di esame parlamentare del decreto-legge cosiddetto Cura Italia”, considerando pertanto evidentemente l’insieme dei decreti-legge emanati ed emanandi sulla materia come un’unica filiera normativa, finalizzata allo scopo di contrastare gli effetti dell’epidemia;

un tema centrale, a questo riguardo, è indubbiamente costituito dal reperimento delle risorse, certamente ingenti, per far fronte ai numerosi impegni finanziari posti dall’emergenza epidemiologica ed economica in corso.

la pandemia mondiale ha avuto come conseguenza l’attivazione di misure economico-finanziarie anche in sede europea per fronteggiare il disagio economico conseguente al lockdown di attività e imprese;

in questo contesto l’Eurogruppo ha proposto di istituire uno Strumento di sostegno alla crisi pandemica, basato sulle esistenti linee di credito precauzionali (ECCL) del Meccanismo europeo di stabilità (MES), disponibile, per la durata della crisi, per tutti gli Stati dell’Eurozona, con condizioni standardizzate concordate in anticipo dagli organi direttivi del MES;

in un momento in cui l’Italia rischia la desertificazione del suo sistema economico e produttivo, corrispondente ad una vera e propria ecatombe occupazionale di dimensioni e di proporzioni inimmaginabili, contrarre debiti attraverso il prestito concesso con il MES costituirebbe un aggravio economico finanziario inestimabile per gli anni a venire;

per rispondere alla crisi economico finanziaria vi sono alternative in grado di creare un’economia più stabile all’interno dell’UE:

 

impegna il Governo

 

a non utilizzare in alcun caso il MES per far fronte all’insieme delle misure volte a contrastare l’attuale emergenza, sia con riferimento alle spese di potenziamento del servizio sanitario nazionale, sia a quelle a sostegno del lavoro, della liquidità delle banche, delle famiglie e delle imprese e ad ogni ulteriore spesa utile a tale fine.

MELONI, LOLLOBRIGIDA, ACQUAROLI, BALDINI, BELLUCCI, BIGNAMI, BUCALO, BUTTI, CAIATA, CARETTA, CIABURRO, CIRIELLI, DELMASTRO DELLE VEDOVE, LUCA DE CARLO, DEIDDA, DONZELLI, FERRO, FOTI, FRASSINETTI, GALANTINO, GEMMATO, LUCASELLI, MANTOVANI, MASCHIO, MOLLICONE, MONTARULI, OSNATO, PRISCO, RIZZETTO, RAMPELLI, ROTELLI, SILVESTRONI, TRANCASSINI, VARCHI e ZUCCONI.

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2 commenti

    • Maria Grazia il 24 Aprile 2020 alle 18:46

    Ben fatto Giorgia, insistere assolutamente
    sul no al MES.

    • Luisa il 28 Aprile 2020 alle 11:51

    No al MES sono d’accordo con Giorgia non mi fido di conte Germania e Olanda e del PD . che non fanno il bene dell Italia e sono succubi dell Europa.

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