Primo maggio: FdI presenta 10 proposte per difendere la produzione e il lavoro (video)

In occasione del Primo Maggio, Festa dei lavoratori, Fratelli d’Italia rilancia 10 proposte per difendere la produzione e il lavoro. Un contributo che il movimento guidato da Giorgia Meloni vuole dare alla Nazione per superare la gravissima crisi causata dal coronavirus. «Non c’è festa senza lavoro – scrive il presidente di FdI su Facebook -: aiutiamo l’Italia a ripartire».

Le 10 proposte:

  1. Riavviare l’economia: chi è in grado di rispettare i protocolli di sicurezza stabiliti dal Governo deve poter riaprire, a prescindere dal settore. Sanificazione giornaliera dei luoghi di lavoro a carico dello Stato.
  2. Mantenimento della Cassa integrazioneper tutta la durata dell’emergenza, per dare maggiori certezze ad imprese e lavoratori.
  3. Sostegno alle imprese che resistono: chi non ricorrere alla CIG pur avendone diritto, deve ottenere un contributo pubblico pari all’80% dell’importo di CIG risparmiato dalla Stato.
  4. Libertà d’impresa: basta burocrazia e oppressione fiscale. No a scontrino elettronico, ISA, tetto al contante. Unificazione degli anni fiscali 2019 e 2020, posticipando tutti i pagamenti a dicembre 2021 e compensando utili e perdite del biennio.
  5. Sostegno ai lavoratori autonomicolpiti dall’emergenza, garantendo loro un bonus mensile dignitoso calcolato con le stesse regole della CIG. Abolizione dei minimi contributivi previdenziali.
  6. Sostegno al mondo produttivo: reale e immediata liquidità a tutte le imprese e contributi a fondo perduto per le PMI. Sostegno diretto ai settori più colpiti, a partire da turismo, somministrazione, cultura.
  7. Libertà di assumere. Senza dover sottostare ai rigidi vincoli introdotti di recente. Libero utilizzo dei voucher lavoro in tutti i settori e in particolare in agricoltura.
  8. No alla regolarizzazione dei clandestinicon la scusa della mancanza di manodopera.
  9. Sostegno del Made in Italy: tutela del prodotto italiano e delle aziende strategiche.
  10. Rilancio degli investimenti pubblici: fondo per la ripresa, semplificazione delle procedure, sblocco dei cantieri.

 

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6 commenti

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    • emmegi20 on 1 Maggio 2020 at 15:56
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    TROPPO BELLO sarebbe.
    Anche se non tutti subito dando priorità alle assunzioni semplificate, anche attraverso i voucher e con precedenza a cittadini regolari ed iscritti ai Centri del Lavoro Regionali. STOP al lavoro nero che fa COMODO alla Malavita che controlla l’ortofrutticolo e l’agricoltura in genere.
    BLOCCO se non ABOLIZIONE del minimo contributivo che disincentiva il Commercio e la libera professione in genere.
    Oltre per la ricorrenza di oggi, a chi sono state presentate tali proposte? Ora che il CONTRAPPOSTO e la reazione ai discorsi di ieri in Senato hanno scatenato BUGIE e CALUNNIE per disperdere l’ipotesi di un Centro Destra unito????
    Il PIETOSO intervento della Maiolino????

    • emilio on 1 Maggio 2020 at 18:05
    • Rispondi

    Sospendere a tempo indeterminato tutto ciò che è contenzioso. Dal condominio al Fiscale e al Normativo. In attesa rivedere tutte le leggi che rendono un inferno la vita delle persone comuni.Le attuali leggi permettono alla malavita e ai disonesti di imperare. Sappiamo che dalla burocrazia ciò che ci è DOVUTO ci viene VENDUTO. Grazie al potere degli uffici. Ogni impiegato della burocrazia non produce valore aggiunto, ma consuma quello di altri.Quando poi non ci fa la cresta. Pensiamo quanti si arricchiscono continuamente sui pignoramenti mobiliari e immobiliari perchè una giurisprudenza lo permette. Quest’ultima và
    bloccata e riveduta al più presto perchè in previsione di uno sfascio economico di questo tipo sarà una pacchia per questi sciacalli. Ho letto che quello delle case pignorate muove interessi da tutta Europa attraverso studi legali,studi immobiliari e Banche, con tutte le prepotenze che le distinguono. Quando hai fatto quanto sopra, tutta una serie di problemi si risolvono, compreso il bisogno di assistenza. Allora invece 100 miliardi, ne bastano la metà.Questo stato crea debiti di questo e altro tipo e poi si lamenta che il PIL non cresce. Non sono un dotto economista, ma solo uno che imprese ne ha fatte più di una. Per saperne di più telefonami. Salutoni da Tuo Nonno Emilio.

    • Riccardo Crocetti on 1 Maggio 2020 at 19:28
    • Rispondi

    Con il Pédé ( =P.D.) e il movimento CINQUE STERCHI fra le scatole l’attività parlamentare è paralizzata.

    • giorgio on 2 Maggio 2020 at 08:31
    • Rispondi

    ma scusate, io sono una persona normalissima ma mi ricordo che il prezzo di qualsiasi cosa lo fa l’incontro tra domanda e offerta quindi se già gli immigrati clandestini vengono sottopagati, perché tanto se uno rifiuta ce n’è un altro che accetta, se li regolarizziamo non faremo altro che istituzionalizzare lo sfruttamento incentivando pure altri arrivi col miraggio della regolarizzazione. va da sé che raddoppieremmo l’offerta e quindi creeremmo nuovi disoccupati. io non sono laureato in economia ma penso che non ci voglia un genio per farsi due conti. naturalmente vanno perseguiti tutti quelli che sfruttano i lavoratori ma perché creare concorrenza sleale nel nome di un buonismo ridicolo?

    • Franco Cordiale on 2 Maggio 2020 at 12:18
    • Rispondi

    GIUSTA ANALISI DI EMILIO. Come mai il prezzo delle abitazioni e degli immobili soggetti ad ASTE GIUDIZIARIE, CROLLA MISERAMENTE.? Nessuno contrasta in Italia lo sporco gioco mafioso di strozzini ed usurai che si rivalgono della tua impossibilita’ di onorare i loro prestiti a tassi perfino criminali, portandoti via anche l’aria per respirare! RIBADISCO. COME MAI LA VALUTAZIONE DEI BENI CROLLA INDECENTEMENTE ALLE ASTE GIUDIZIARIE? QUANTI COMPRATORI MAFIOSI E O STRANIERI SI PREPARANO A BANCHETTARE SUL FALLIMENTO DI NEGOZI, BOTTEGHE, PICCOLE E MEDIE AZIENDE ITALIANE ? ESISTONO DIFESE, SIGNORA MELONI. E QUALI SAREBBERO ?

      • emilio on 2 Maggio 2020 at 16:59
      • Rispondi

      Rispondo al sig. Franco Cordiale che l’unico rimedio è che la nostra metà
      del parlamento e del paese intervenga senza paura delegittimando di fatto queste schifezze. La parte tecnica spetta ai nostri rappresentanti nelle commissioni opportune. Noi nel Paese con una sana disobbedienza civile.
      Coraggio a tutti………….Nonno Emilio

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