Bufera procure, Meloni: FdI raccoglie invito Mattarella a riformare criteri composizione CSM, pronti a metterci al lavoro e vedremo in Parlamento chi è disponibile

Fratelli d’Italia raccoglie l’invito del Presidente della Repubblica Mattarella a riformare i criteri di composizione del CSM per mettere fine al cancro delle correnti e al mercanteggiamento di poltrone e incarichi. Chiediamo, inoltre, le immediate dimissioni di tutti i magistrati del CSM coinvolti a vario titolo nello scandalo. Le nostre proposte sono semplici e siamo pronti a metterci subito al lavoro: sorteggio per le nomine in seno al Csm per porre fine alla logica spartitoria tra correnti, stop alle porte girevoli tra magistratura e politica e fine della figura del magistrato fuori ruolo in prestito ai ministeri. Sono riforme necessarie per mettere fine al pericoloso intreccio fra magistratura e politica e restituire ai tantissimi magistrati che ogni giorno servono lo Stato la credibilità e la dignità che meritano. Vogliamo farlo nell’interesse dell’Italia e degli italiani e vedremo in Parlamento chi insieme a noi è disponibile a darci una mano.

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8 commenti

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    • antonio velotto il 30 Maggio 2020 alle 03:44

    gli italiani si ricordino di questo quando vanno a votare alle prossime regionali.

    • Pino 007 il 30 Maggio 2020 alle 06:09

    Ben accolto l’invito dl capo dello Stato, ma occhio alla penna e sempre in guardia.

    • Attilio il 30 Maggio 2020 alle 06:17

    On Meloni condivido quello che ha scritto ma personalmente ritengo che ciò sarà possibile (e non solo x la magistratura ma anche per altre amministrazioni dello stato)
    Solo quando la. Sinistra ed i m5s andranno a.casa e voi con lega e fi andrete al governo. Purtroppo è la dura realtà. Da più parti viene chiesto l’intervento del presidente Mattarella quale garante ma l’unico intervento che penso possa veramente fare per il bene della nazione sia quello di sciogliere le Camere ed andare al voto.

    • Giorgio il 30 Maggio 2020 alle 08:23

    Signora giorgia sproni mattarella, è ora che la gente che va a scaricare le responsabilita nelle spalle a agli altri .vogliamo persone coerenti .e che continuino a fare il loro lavoro onesto!!!!!!!!!

    • Francesco Carlo NBIANCA il 30 Maggio 2020 alle 10:18

    LA COSTITUZIONE DEGLI ITALIANI

    Le riforme necessarie per modernizzare e moralizzare l’ Italia
    2005-2020

    Ancora nell’anno 2020, la situazione politico-istituzionale continua a esasperare il conflitto sociale a causa delle mancate riforme, annunciate e mai attuate; intanto, il debito pubblico ha superato i 2000 miliardi di Euro, toccando la percentuale del 132,6 del Prodotto interno Lordo, mentre la spesa aumenta, alimentata dai privilegi di cui continuano a godere i politicanti, che si foraggiano a tutti i livelli, fino ai gruppuscoli a carattere familiare.
    Lo sforzo di qualche uomo politico e la rara Stampa, che si danno carico del disagio in cui versa la Comunità Nazionale, non riescono a smuovere i mestieranti dalla posizione in cui si sono arroccati; mentre le incertezze ideologiche e la mancanza di senso morale impediscono sbocchi risolutivi verso un radicale, nuovo assetto dello Stato, idoneo a risvegliare nella Comunità Nazionale quel se-so di idealità, degno di una Nazione civile.
    Da tale premessa discende l’urgenza di promuovere un Secondo Umanesimo il quale, riaffermato il ruolo centrale della Persona Umana nel contesto sociale, permetta alla Comunità di ria-propriarsi della Sovranità di cui da tempo risulta surrettiziamente spogliata; sovranità che ha il diritto di esprimere non solo per mezzo della rappresentanza “partitico-elettiva”, la quale, per pro-pria natura, non può che interpretare e tutelare i bisogni e gli interessi settoriali delle contrapposte categorie sociali, peraltro collocati in un contingente e limitato orizzonte temporale, ma anche per mezzo della rappresentanza “qualitativa-selettiva”, la quale, invece, anch’essa per propria natura, è portata ad interpretare bisogni e interessi generali collocati in un più vasto e duraturo orizzonte temporale, date le finalità di tutela del patrimonio morale, culturale e materiale del Paese, le cui radici affondano nella continuità della sua storia.
    A questo punto è necessario prendere atto che con il miserevole tramonto delle ideologie, fale e bugiarde, l’organizzazione dello Stato, quale strumento di proiezione materiale della Comunità, non è più soltanto un fatto ideologico quanto, piuttosto, una necessità tecnico-giuridica, funzionale ai fini dell’auspicata giustizia sociale senza la quale ci attende il baratro del fallimento.
    In conclusione, la rappresentanza politica non può più essere attribuita ai soli Partiti in modo monopolistico, (peraltro, giuridicamente assimilati a semplici associazioni di fatto a livello di squadrette calcistiche di borgata), ma anche alle Organizzazioni Laiche, produttive di beni e di servizi, più qualificate per le loro specificità professionali a concorrere in modo concreto e incisivo all’elaborazione e approvazione di progetti di riforma che corrispondano ai reali interessi dei cittadini.
    In concreto
    sul piano dell’Organizzazione dello Stato
    realizzare:
    1) la riduzione del numero dei membri di tutte le Assemblee Elettive, politiche e amministrative, con l’attiva partecipazione in tali Consessi di qualificati cittadini, estranei alla militanza nei partiti, idonei a conferire una più convincente legittimità ai procedimenti di formazione della volontà popola-re; 2) l’attribuzione della personalità giuridica di diritto privato alle formazioni politiche che intendano partecipare alle tornate elettorali; 3) l’ineleggibilità alle cariche elettive di coloro che, in via definitiva, siano stati condannati per delitto doloso a una pena non inferiore a due anni; 4) l’ineleggibilità alle cariche elettive, fino ai due anni successivi all’effettiva cessazione delle funzioni e risoluzione del rapporto di lavoro dei cittadini che rivestano cariche pubbliche di particolare importanza e visibilità; 4) l’equiparazione della normativa economica e previdenziale dei membri delle Assemblee elettive a quella comune in materia di lavoro subordinato, comunque assoggettabile alla iniziativa referendaria, abrogativa, con l’eliminazione di qualsiasi finanziamento pubblico ai Partiti; 5) l’istituzione di un Parlamento, monocamerale, formato da trecento membri: duecento, eletti dal Popolo per due sole legislature, e cento, designati dagli Ordini e Associazioni professionali per una sola legislatura ; 6) l’applicazione al trenta per cento dell’aliquota massima sul reddito netto, tassabile, delle persone fi-
    siche e giuridiche, nel rispetto del principio di progressività dell’imposte, con la salvaguardia dei beni vitali dell’esistenza nei settori dell’imposizione indiretta sui consumi e sui trasferimenti; 7) l’assoggettamento ad aliquote speciali dei profitti derivanti da attività speculative; 8) l’eliminazione delle sovraimposte e delle addizionali su qualsiasi forma d’imposizione fiscale; 9) l’attribuzione al Primo Ministro, Capo dell’Esecutivo, dell’intera responsabilità politica nell’azione di governo, con poteri di nomina e di revoca dei propri ministri, di numero non inferiore a dieci e non superiore a quindici; 10) l’istituzione della figura di un “Capo della Opposizione” e di un suo “governo ombra”; 11) l’individuazione da parte del Presidente della Repubblica tra le Personalità, estranee alla militanza nei Partiti, che abbiano acquistato meriti per aver dato lustro alla Patria nel campo umanistico, scientifico, letterario e artistico; 12) la riorganizzazione della Pubblica amministrazione in cui il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti, dismesse le funzioni di giudici speciali, svolgano, il primo, funzioni di Consulenza e di Alta Dirigenza nell’Amministrazione della Cosa Pubblica e il secondo, funzioni di Supremo Organo di controllo, preventivo e successivo, di legittimità e di merito, sugli atti che comportino spese a carico degli Enti Pubblici e di quegli Enti privati che, a qualsiasi titolo, amministrino beni o denaro pubblico;
    sul piano della Giustizia
    realizzare:
    13) l’unificazione delle giurisdizioni: ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, e l’istituzione di un Ordine Giudiziario costituito dalla sola Magistratura Giudicante; 14) l’immissione, nei vari gradi di giurisdizione, di giudici e pubblici ministeri reclutati tra gli avvocati e i dottori commercialisti; 15) l’istituzione del Promotore di Giustizia, Pubblico ministero, quale rappresentante della Comunità Nazionale per la proposizione dei giudizi di responsabilità a carico dei magistrati e dei pubblici ministeri; 16) l’attribuzione all’Avvocatura dello Stato di nuove competenze in materia di consulenza, assistenza e rappresentanza in giudizio; 17) l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale a mezzo di una Conferenza Nazionale delle Università Statali e Libere, degli Ordini Nazionali Forensi e dei Commercialisti tra le Personalità Eminenti dei suddetti Ordini, estranei alla militanza nei Partiti;
    sul piano dell’Amministrazione Locale
    realizzare:
    18) la soppressione delle Regioni, delle Province, la fusione o unione dei Comuni con popolazione residente inferiore ai ventimila abitanti; 19) l’istituzione, quali Enti di Coordinamento e di raccordo intercomunale delle varie attività locali, di Conferenze Permanenti in Aree Territoriali Metropolitane che abbiano un numero di Comuni non inferiore a venti e di abitanti non inferiore ad un milione; 20) l’attuazione del federalismo fiscale, mediante l’attribuzione diretta a ciascuna Area Territoriale Metropolitana, di quote di tributi erariali, accertati e riscossi nel rispettivo territorio; 20) l’istituzione di una Conferenza Nazionale Permanente delle Aree Territoriali Metropolitane per la valutazione comparativa dell’azione amministrativa e gestione dei servizi nelle varie Aree e il compito di individuare i procedimenti più idonei a garantire le migliore efficienza ed economicità dei servizi erogati.

    La realizzazione di tale normativa si rende ormai indispensabile per un reale processo di risanamento, morale e finanziario, che possa permettere di ridurre il debito pubblico entro limiti fisiolo-gicamente accettabili ed eliminare, per quanto possibile, l’attività predatoria di congreghe partitocratiche, da tempo squalificate.

    Francesco Carlo BIANCA

    • MARIA GRAZIA bielli il 30 Maggio 2020 alle 16:14

    Giorgia, finalmente Mattarella ha parlato, chissà cosa risponderà la sinistra, sarà disposta a perdere quel potere? Ho i miei dubbi, preferirei andare al voto per poterli contare…ma sicuramente cercheranno di tergiversare almeno fino a settembre..quando vorranno chiudere una partita aperta con Salvini!! Quelli che compongono adesso il CSM, sono fidati e faranno il loro gioco..tra colleghi, mai negare appoggio!!

    • Federico il 30 Maggio 2020 alle 20:02

    Questi non sono giudici, sono dei disonesti!
    Disonesti al servizio del PD,toghe ideologizzate che perseguitano gli oppositori lega e FDI con accuse ridicole e processi farsa.
    Un disgustoso inciucio tra sinistra piddina e magistratura.
    La legge non più al di sopra delle parti ma al servizio dei piddini e dei loro compari.
    La giustizia come strumento usata per fini politici come nelle dittature.
    Infangano il lavoro quei giudici che operano con onestà e competenza.
    Urge una riforma seria.

  1. Modificazione del sistema politico-amministrativo

    Sulle fondate critiche mosse al sistema politico-amministrativo del nostro Paese, non si potrà mai dare una soddisfacente soluzione se non si sarà provveduto a spazzare via tutto l’apparato parassitario che rende impossibile il risanamento dei nostri conti pubblici.
    Su tale presupposto, ho ipotizzato un progetto di Nuova Costituzione basato su di una compiuta realizzazione della rappresentanza democratica, oggi monopolio della sola componente “politico-elettiva”, con l’altra sua componente “qualitativa-selettiva”, ancora assente, costituita da cittadini, estranei alla militanza partitica, debitamente qualificati sul piano professionale, culturale e morale, individuati dalle rispettive Organizzazioni e Associazioni di categoria, così da evitare, per quanto possibile, che personaggi del tutto sprovveduti di una adeguata preparazione siano chiamati ad esercitare funzioni pubbliche.
    Di tale Progetto elenco in modo non esaustivo alcuni dei Principi che lo caratterizzano: 1) riduzione del numero dei membri di tutte le Assemblee elettive, con mandati limitati a due legislature ed equiparazione del trattamento economico e previdenziale ai canoni comuni in materia di rapporto di lavoro subordinato dei pubblici dipendenti; 2) soppressione del Senato, delle Regioni e delle Province e di tutti gli Enti Inutili che gravano sui bilanci con attività in modo così dolosamente parassitarie da vanificare ogni tentativo di riduzione del debito pubblico e di alimentare tra gli elettori il bassissimo tasso di credibilità sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, oltre alla scarsa considerazione del nostro Paese nel Consesso Internazionale; 3) la fusione o unione dei Comuni con popolazione residente inferiore ai ventimila abitanti; 4) l’istituzione di Conferenze Permanenti in Aree Metropolitane, quali Enti Territoriali di Coordinamento e Raccordo Intercomunale delle varie attività locali, costituite da un numero di Comuni non infe-riore a venti ed una popolazione non inferiore al milione; 5) la istituzione di una Conferenza Nazionale Permanente degli Enti Territoriali Metropolitane con il compito di valutare se l’azione amministrativa e gestionale dei servizi espletati nelle va-rie Aree corrisponda ai canoni di efficienza, trasparenza ed economicità.
    Tenuto conto delle “sedimentazioni parassitarie”, ormai consolidate da decenni in tutti gli apparati pubblici, la realizzazione di una tale “rivoluzione copernicana ” si presenta molto difficile, ma sul piano di una razionale organizzazione di uno Stato Moderno non è utopica e certamente indispensabile e urgente per evitare il falli-mento della Nazione e la irrilevanza del nostro Paese nel contesto internazionale.
    Il Progetto, normato e commentato, è scaricabile, a titolo del tutto gratuito, ai seguenti indirizzi:”www.nuovacostituziome.it” oppure “www.francescocarlobianca”, con l’invito a segnalarlo a quanti ne abbiano interesse, in particolare, alle Organizzazioni Laiche, produttrici di beni e di servizi, oggi gravate da una fiscalità vessato-ria del tutto ingiustificata.

    Francesco Carlo BIANCA

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