Giorgia Meloni a “Il Foglio”: “Attivare i Diritti speciali di prelievo del Fmi per fronteggiare l’emergenza coronavirus” 

 
La lettera del presidente di FdI pubblicata sabato 30 maggio dal quotidiano Il Foglio 
 
Gentile direttore, 
 
Il suo giornale ha voluto dedicare tempo e spazio per contestare quanto da me suggerito in una lettera al Corriere della Sera riguardo la possibilità di attivare i Diritti speciali di prelievo del Fondo Monetario Internazionale per fronteggiare l’emergenza coronavirus, sulla base di quanto già proposto dal Financial Times e dagli economisti Lombardi e O’Neill. 
In estrema sintesi l’articolo “Meloni e il piano Soros” argomenta che: i sovranisti sono anti europeisti e sono in crisi perché la UE fa arrivare un fiume di soldi all’Italia, allora la Meloni reagisce con una proposta “improponibile e contraddittoria”, che è in realtà una proposta di Soros per aiutare gli Stati più poveri del pianeta e quindi rappresenta pure un pericolo per l’Italia perché produrrebbe un “effetto stigma”. Replicherò per punti, a discapito purtroppo della fluidità del testo.
 
1. Non siamo anti europeisti. Fratelli d’Italia sostiene un modello confederale di Europa, alternativo a quello federalista, che appartiene da sempre al pensiero dei movimenti conservatori europei. Non a caso nel Parlamento Europeo facciamo parte di ECR.
 
2. Se arrivassero miliardi all’Italia dalla UE ne saremmo felicissimi, altro che “periodo critico per i sovranisti”. Qualche difficoltà comunicativa, semmai, dovrebbe averla chi, abituato a plaudire a qualsiasi cosa provenga da Bruxelles, sosteneva che l’Europa già stesse facendo tutto ciò che doveva quando la presidente della Commissione Von der Leyen disse, a fine febbraio, che la UE avrebbe stanziato in totale 232 milioni per fronteggiare la crisi. Ricordo ancora le critiche perché Fratelli d’Italia replicò dicendo che sarebbero serviti miliardi.  
 
3. L’Italia versa alla UE 100 miliardi ogni 7 anni ricevendone indietro molti di meno. Difronte a questa tempesta sanitaria, economica e sociale, alla UE non chiediamo “aiuto” ma pretendiamo che faccia ciò per cui è nata e si attivi con gli strumenti che possiede, a cominciare dalla BCE. 
 
4. Il Recovery Fund è a oggi solo una proposta della Commissione, dai dettagli e dai tempi incerti, esulterò, tipo Di Maio sul balcone di Palazzo Chigi, quando arriveranno soldi veri a famiglie e imprese. 
 
5. La possibilità di ricorrere ai Dsp del FMI non è una mia intuizione particolarmente originale. Sono uno strumento per creare liquidità, senza vincoli, da dare a tutti i 189 Stati membri in base alla propria quota di partecipazione al FMI. Sono stati attivati più volte in passato, l’ultima nel 2009 per un importo di 200 miliardi di euro circa, su impulso dell’allora presidente americano Barak Obama. 6 miliardi andarono felicemente all’Italia, altro che “effetto stigma”. Cos’è, se lo fa Obama è una cosa geniale, se lo propone la destra diventa una idiozia?
 
6. La proposta di utilizzare i Dsp in favore degli Stati più poveri è tutt’altra cosa. E’ una proposta  intelligente portata avanti da tempo, tra gli altri,  da Stiglitz e Soros ma non c’entra con quello di cui stiamo parlando. Fin ora il FMI ha attivato tre volte delle General allocation cioè Dsp rivolti a tutti gli Stati membri, e solo una volta una Special allocation, pari a poco meno di 27 miliardi di euro, fatta in favore degli Stati ex comunisti dell’Europa orientale. 
 
7. Per dirla tutta, il FMI non ha mai emesso Dsp in favore degli Stati più poveri, non che sia un merito, ma sono i fatti. Difficile quindi sostenere che proporre l’emissione di General allocation di Dsp comporti il rischio di far apparire l’Italia alla stregua dei “paesi in via di sviluppo e sull’orlo del default”. 
 
8. E’ vero che solitamente gli USA sono contrari all’emissione di Dsp, per il timore di indebolire il ruolo di moneta di riserva che ha il dollaro, ma non sarei così convinta che Trump non potrebbe essere tentato, se sollecitato dall’Italia, di attivare uno strumento che gli darebbe grande consenso internazionale a pochi mesi dalle elezioni presidenziali. 
 
In realtà “Meloni e il piano Soros” sarebbe stato un buon titolo per parlare di un’altra proposta di Soros, e cioè quella dell’emissione di 1000 miliardi di Bond perpetui europei (senza quindi restituzione) al tasso dello 0,5% annuo per fronteggiare la crisi senza gravare sui conti degli Stati europei. Questa sì una proposta interessante, che somiglia ad alcune proposte dalla destra, ma che evidentemente manda in “cortocircuito” gli europeisti di casa nostra.
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6 commenti

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    • MARIA GRAZIA bielli on 30 Maggio 2020 at 16:31
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    Quello che titola il FOGLIO è da prendersi solo come foglio….Hai risposto benissimo, ma sicura che avranno capito? Mi pare che ultimamente ne dicano tante e ne azzecchino..poche!! Ottima lettera!!

    • Giorgio on 30 Maggio 2020 at 18:03
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    Continuate così, chiediamo a voce grossa nel chiedere che è di nostro diritto!!!!!

    • Roberto congiu on 30 Maggio 2020 at 18:22
    • Rispondi

    Come al solito precisa e perfetta. Grande Giorgia….

    • Leonardo D'Ippolito on 31 Maggio 2020 at 08:53
    • Rispondi

    Cara Giorgia Meloni, dalle mie parti si dice” è inutile sprecare lo shampoo per lavare la testa agli asini. O non capiscono o fanno finta di non capire. Come sempre complimenti per la lettera, esplicita,concreta e dolorosissima per chi non vuol capire. Lunga vita

    • Marco Giacinto on 31 Maggio 2020 at 12:32
    • Rispondi

    DSP a parte, che ne dici delle manifestazioni di ieri di Pappalardo? Avreste dovuto essere tu e Salvini (lasciamo perdere Berlusca) a interpretare il dolore di tanti italiani in forma fisica, aperta, in disprezzo di tutti i vergognosi editti di Conte. E invece, Salvini con la risibile scusa di non offendere la Repubblica (?) non ha voluto unirti a te per la manifestazione del 2 giugno; e pure tu ti sei defilata timidamente. Questo non è il momento di giocare politically correct, cara Giorgia, ma di tirar fuori le unghie, non solo a parole. Gli Italiani se lo aspettano da voi; swe no cosa siete lì a fare, l’opposizione rispettosa quando in giro dilaga la miseria? Guarda qui gente con le palle: https://www.byoblu.com/2020/05/30/in-italia-situazione-pesante-e-cittadini-abbandonati-alicia-erazo-byoblu24/

    • Filippo on 31 Maggio 2020 at 17:48
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    https://www.facebook.com/212879402947089/posts/395340551367639/?vh=e
    Credo sua da ascoltare.
    Giorgia penso che non si debba aspettare che la gente si organizzi e crei disagi sociali per FAME. La parte politica deve fare in modo che questi terroristi lascino il governo. Credo si debba procedere il più velocemente possibile e andare al voto. Non bisogna più dare motivo al PD di riorganizzarsi. Forse dopo il 2 giugno bisognerà che tutte le forze all’opposizione, con tutte le altre forze scontente di questi prezzolati, s’inchiodino davanti al Quirinale notte e giorno, fino a che il Presidente della Repubblica non sciolga le camere a causa di inettitudine e incapacità profusa da questo governo a danno dei cittadini Italia. Allora si che ci riprenderemo.
    Forse è impulsività, forse paura, forse preoccupazione per il domani è per i nostri figli, ma credo che ritornare ad essere l’Italia di una volta non ci farebbe male. Proprio come si evidenzia da chi eravamo prima dell’euro. Giorgia pensi veramente che rimanere ad essere frustrati con questi pagliacci che si vendono E ci vendono al mondo finanziario , con la speranza che cambino possa mai succedere? Io credo che per l’apprezzamento che ha l’Italia nel mondo se ritorniamo alla lira nel giro di tre anni avremo superato tutti loro e il benessere ritornerà. Perché i nostri prodotti verranno sempre richiesto , sui loro avrei dei dubbi. Come avrai capito non sono un politico e ti ammiro non sai quanto, ma credo sia finito il tempo della speranza che cambi qualcosa facendo gli attendisti. Ci vuole una riorganizzazione Nazionale e far capire loro chi sono gli italiani. Non bisogna fidarsi di questi sono camaleonti.
    Diamo una scossa, magari gli U.S.A. , potrebbero anche supportarci. Abbiamo potenzialità inimmaginabili Giorgia, ma dobbiamo fare da soli. Chi ci ama ci segua. E saranno tanti. E gli stati membri lo sanno e per questo motivo tremano.
    Filippo
    Non di se leggerai il mio pensiero, ma ti saluto con affetto e ammirazione. Sei l’ultima speranza per l’Italia. Dopo ci sarà il buio.
    Filippo

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