Bufera procure, Meloni: Da Palamara parole gravissime, riformare criteri composizione CSM e dimissioni magistrati coinvolti nello scandalo (video)

Sono gravissime le parole pronunciate dal magistrato Palamara in diretta da Giletti. Finalmente emerge il potere di certe correnti interne alla magistratura, come queste poi eleggano figure centrali nella giustizia italiana, per emarginare chi invece non è legato in alcun modo al correntismo. Oggi più che mai continuiamo a chiedere che sia messa la parola fine al cancro delle correnti nella magistratura e alla spartizione di potere, che vengano riformati i criteri di composizione del CSM e che si dimettano tutti i magistrati coinvolti nello scandalo.

 

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10 commenti

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    • Giorgio il 1 Giugno 2020 alle 14:10

    Sarebbe ora un organo del genere cominci a fare pulizia, questo sarebbe un riferimento dopo Mattarella!!!!!!!

    • Pino 007 il 1 Giugno 2020 alle 14:15

    Sarebbe bello, ve lo immaginate il nostro Paese ripulito da tutta la feccia che ci sta soffocando ? Ma pensate che quei quattro straccioni di comunisti permetteranno o meglio si lasceranno mandar via dal potere rinunciando a tutte queste fette di torta ??
    Forse, forse e’ bello anche sognare, vero?

    • Riccardo Crocetti il 1 Giugno 2020 alle 16:39

    E ORA, LE INCRIMINAZIONI E GLI ARRESTI DOVUTI , DOVE SONO?

    • Michele il 1 Giugno 2020 alle 17:02

    E’ una questione di Magistratura o è un golpe? Z. promette al tizio la candidatura in cambio del lavoro sporco. Conte rende la vita impossibile a Salvini, che si dimette cascando nella trappola anche di Z. che gli promette le elezioni anticipate. Nello scenario vanno poi viste le dichiarazioni molto coincidenti dei due Santoni bianco e grigio, circa i porti aperti. Insomma è una cosa in grande stile dove la Magistratura è manovalanza?. Del resto nel recente passato la stessa operazione contro Berlusconi aveva avuto successo: insomma gente pratica del mestiere.

    • maria letizia ciaffoloni il 1 Giugno 2020 alle 18:35

    L’arroganza del Dott. Palamara non ha limiti. Si è permesso di dire che gli italiani non devono pensare male del sistema giudiziario a seguito di questa indagine. In effetti ha ragione sono tutti d’accordo per truffare i cittadini onesti iniziando dal Presidente della Repubblica che a suo giudizio non ha nessun potere per modificare le cose. Io faccio la ragioniera commercialista da ben 48 anni a Perugia. Nel tribunale di Perugia se non hai la tessera del PD o non sei iscritto alla massoneria puoi essere il più bravo avvocato del mondo ma non vinci una causa. Nelle aule di tribunale gira una voce da mettere come sottotitolo alla frase la legge è uguale per tutti ossia a Perugia non si muove foglia se il pd non voglia. Penso che sia sufficiente questo per rappresentare il degrado morale di questi signori . In uno stato di diritto quando vengono messe in atto azioni come quelle che quotidianamente vengono fatte da avvocati, periti e giudici sarebbero condannati per eversione in quanto questi signori non applicano le leggi ma le emanano. Nelle società di capitali se si commette un reato vengono denunciati il Presidente del consiglio di amministrazione, il consigliere delegato ed il collegio sindacale perchè non hanno messo in atto tutto quello che il codice civile stabilisce compreso la denuncia alla procura della repubblica. Bene il Presidente della Repubblica è IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA come mai non può fare niente?.
    Ho deciso di rivolgermi al tribunale dei diritti dell’uomo e chiederò che il sistema giudiziario italiano venga condannato per genocidio. Hanno ucciso più persone oneste che il covid19.

    • MARIA GRAZIA bielli il 1 Giugno 2020 alle 22:54

    I magistrati si sono massacrati tra di loro,da quando hanno cominciato a compromettersi con la politica. Chi ci rimette è la GIUSTIZIA e con essa il popolo italiano tutto!!! Va fatto decadere il CSM e riformato!

    • Francesco Carlo Bianca il 2 Giugno 2020 alle 10:54

    La giurisdizione
    non è un “Potere” ma una “Funzione”

    Se si analizza senza pregiudizi ideologici la natura dell’attività giurisdizionale risalta evidente la sua di-versità rispetto a quella legislativa ed esecutiva; infatti, mentre queste sono esercitate da cittadini “eletti” dal Corpo elettorale, cioè dalla Comunità Nazionale nella propria veste di Popolo Sovrano, quella è esercitata da cittadini “re-clutati” mediante un pubblico concorso, costituto da un procedimento amministrativo in cui la volontà popolare è as-sente.

    Si aggiunga, inoltre, che mentre gli “eletti” rispondono dei loro atti direttamente alla Comunità Sovrana, i magistrati, invece, nell’esercizio delle loro funzioni sono del tutto irresponsabili dal punto di vista politico, nel senso che non rispondono al Popolo, anche se sono soggetti al giudizio del Consiglio Superiore della Magistratura, comun-que formato da una schiacciante maggioranza di membri togati, tanto da rivestire tutte le caratteristiche di una “giu-stizia domestica”.

    Se, quindi, si vuole considerare la giurisdizione un Potere bisogna concludere che ci troviamo di fronte ad un vulnus rispetto ai principi della democrazia popolare, in base ai quali ogni “potere” non solo deve emanare dalla Comunità Sovrana ma deve essere sottoposto pure al suo giudizio.

    I motivi, qui appena accennati, sono trattati in una Ipotesi di Nuova Costituzione 2005-2020, normata e commentata, scaricabile a titolo del tutto gratuito dal sito http://www.nuovacostituzione.it” o cliccando su “www.francescocarlobianca”.

    In tale progetto costituzionale è messa in evidenza l’improrogabile necessità di una completa rivisitazione del-la normativa concernente la giurisdizione che, sia pure riaffermando l’indipendenza dei suoi operatori e la loro sottoposizione soltanto alla legge nel contempo predisponga chiare norme in ordine alla loro responsabilità, personale e di-retta, alla netta separazione della funzione giudicante da quella requirente, alla unificazione della giurisdizione, oggi divisa in: ordinaria, amministrativa, tributaria e contabile, onde affermare il principio, da tempo misconosciuto, dell’unum ius una giurisdictio, oltre alla immissione di avvocati e dottori commercialisti in tutti i gradi di giudizio, così da evitare, per quanto possibile, la creazione di una Casta autoreferenziale.

    Francesco Carlo BIANCA

    • Luigi il 2 Giugno 2020 alle 21:05

    X Maria Letizia il pesce puzza sempre dalla testa (lo dice De magistris) ma anche le interiora non scherzano

    • Gino Cerutti il 3 Giugno 2020 alle 10:13

    IN OGNI CASO QUESTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA… MA CHE COSA PRESIEDE?
    NON E’ FORSE EGLI STESSO IL CAPO DELLA MAGISTRATURA E DELLE FORZE ARMATE? Se al posto suo avessero messo, che so, Toto’, Peppino e la malafemmina… le cose non potrebbero andare peggio di cosi’ ! Non accuso la sua persona in sé stessa. Ma il sotto-ruolo di complice silente, di retore delle inutili e pletoriche frasi fatte, ruolo che gli hanno assegnato ed al quale, a differenza di COSSIGA FRANCESCO, Mattarella Sergio non si e’ mai ribellato e nemmeno intende farlo, a quanto risulta.

  1. Tutti i membri del C.S.M. hanno saputo sempre tutto. il suo presidente sapeva tutto e, comunque, è responsabile di tutto. L’eversione portata a compimento e portata avanti negli anni ha impedito e impedisce il regolare funzionamento del C.S.M.. Ne consegue che, a’ sensi dell’art. 31 della legge 24 marzo 1958, N. 195 (GU n.75 del 27-3-1958 ), il presidente Mattarella deve, senza discrezionalità alcuna, procedere allo scioglimento del C.S.M. e presentare, quindi, le sue dimissioni. Tutti devono essere indagati per eversione. Fino a quando questo scioglimento non sarà attuato e indipendentemente da qualunque piano di riforma, la sezione disciplinare del C.S.M. non potrà garantire in modo imparziale l’indipendenza della Magistratura.

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