Alitalia, Meloni: Governo Draghi e Management Ita massacrato compagnia di bandiera, FdI continuerà a battersi per diritti dipendenti

“Grazie per aver volato ed essere stati sempre con noi”. Sono le commoventi parole della hostess di Alitalia al gate del volo Roma-Cagliari nell’ultimo giorno di vita di Alitalia. Oggi perdiamo un altro gioiello: una azienda che ha fatto la storia della nostra Nazione, ha portato il tricolore nel mondo con il suo marchio glorioso e ci ha resi fieri di essere italiani. Il governo Draghi e il management di ITA hanno massacrato la nostra compagnia di bandiera, hanno avviato licenziamenti di massa e messo migliaia di famiglie per strada, assunto decisioni folli sulla flotta e sul marchio. L’Italia è il secondo mercato aereo d’Europa e il decimo al mondo ma la sinistra ha deciso di spolpare un asset strategico nazionale per trasformare Alitalia in una low cost, magari da svendere domani ai tedeschi di Lufthansa. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare per dare all’Italia un governo di patrioti che torni a difendere l’interesse nazionale italiano, portando avanti una seria politica sul trasporto aereo e dal punto di vista aeroportuale. E che torni ad avere una grande compagnia di bandiera degna di una potenza economica, industriale e culturale come l’Italia. A tutti i dipendenti Alitalia va il nostro grazie sincero, e la promessa che continueremo a batterci perché vedano riconosciuti i loro diritti.

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5 commenti

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    • FEDERICO BERTOLINI il 15 Ottobre 2021 alle 16:31

    Il partito dovrebbe occuparsi di favorire la ricollocazione dei dipendenti, non di far sopravvivere una società decotta da anni. Questo in linea con il pensiero comune che debba essere tutelato lo sviluppo dell’economia a beneficio dell’Italia tutta. Stamo procedendo al meglio , Non inseguiamo sempre l’onda del possibile consenso immediato.

  1. Sarebbe stato bello ascoltare i tanti e tanti Amministratori e Presidenti aggiunti sul come hanno saputo amministrare e quanti sperperi hanno potuto realizzare! Ora a pagare è solo l’immagine di questo nostro povero Paese e naturalmente chi dovrà rivolgersi a compagnie straniere per poter continuare a spostarsi, come il caso della Sardegna!

  2. Se noi di destra fossimo come la sinistra;useremmo un ricordo schifoso. Fu D’Alema a far assumere 2.000 dirigenti vari prima di decadere. Ma noi siamo leali,e un D’Alema, lo schifiamo soltanto perché ha usato i soldi publici ed ha finito di distruggere economicamente l’ALITALIA. Sbaglio?

    • Pino 007 il 17 Ottobre 2021 alle 06:50

    L’Alitalia, la vera ALITALIA potra’ risorgere, bisogna solo aspettare un cambio di guardia. Con l’attuale situazione altamente disinteressata non si potra’ fare nulla, un po’ di pazienza e ritornera’

    • Giovanni il 18 Ottobre 2021 alle 11:54

    Camerata 80 questa volta sono daccordo a metà.Alitalia per anni ha usufruito dei soldi pubblici assumendo personale a raffica anche x scopi politici.Avevano gli stipendi gonfiati e il peggior servizio sia a terra che a bordo .Intoccabili in tutti i sensi altrimenti sciopero.Nei miei 40 anni di lavoro nei cantieri all’estero avro’ preso si e no Alitalia due volte perchè costretto dalle circostanze preferendo compagnie serie quali Emirates,Cahthay,Singapore e per citarne una europea Lufthansa.In Alitalia il personale non era al servizio del passeggero ma il contrario.
    Il taglio di migliaia di fannulloni ci voleva e speriamo ,aquelli che rimangono,vengano tagliati i lauti stipendi.
    Per quanto rigurda IL BAFFETTO VINICOLO ti faccio presente che una delle porcate piu’ grandi del suo governo è stata fatta a noi lavoratori italiani all’estero che sino al 2000 non pagavamo l’IRPEF sugli stipendi erogati in Italia pur avendo la residenza nello stato estero..Il Sign.Baffetto con la scusa di colpire chi si prendeva la residenza nei paradisi fiscali ha introdotto 5 clausole capestro fra cui la principale quella di avere gli affetti in Italia,es.la moglie ed essere considerati cosi’ residenti fiscali in Italia..E’ riuscito a colpire Pavarotti e Fisichella e naturalmente migliaia di italiani che si sudavano il pane nei deserti della penisola arabica e non solo.Ed ora fa il vinicolo ed….ALTRO.

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