Il 19 luglio di 30 anni fa il giudice Paolo Borsellino perdeva la vita nella strage di via D’Amelio, a pochi mesi di distanza dall’uccisione del collega e amico Giovanni Falcone. Una strage che dilaniò i corpi del giudice e degli agenti della sua scorta, ma anche l’anima e i cuori degli italiani perbene. Gli anni trascorsi non hanno cancellato il loro ricordo e il loro insegnamento. Paolo Vive ancora nei nostri ricordi, insieme agli altri martiri della lotta alla mafia, le sue lezioni forgiano il nostro cammino e l’idea di un’Italia più giusta e libera da ogni tipo di criminalità.
Lug 19
Borsellino, Meloni: Le sue lezioni forgiano il nostro cammino e l’idea di un’Italia libera dalla criminalità
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7 commenti
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Due veri ITALIANI, e certamente migliori di tutti i magistrati che abbiamo oggi ,messi insieme. . Due veri magistrati che difendevano realmente il popolo e hanno sacrificatole loro vite per insegnare un poco di onestà all’Italia intera. . Loro sono i veri eroi di una Nazione come l’Italia. Speriamo che ne nascano ancora tanti simili a loro!
Caro camerata80,sarebbe molto bello se ne nascessero altri come loro ma,le persone non si ripetono purtroppo ed il futuro sarà sempre più avvolto dalla nebbia. X quel motivo li hanno uccisi,sapevano che personaggi così carismatici non si sarebbero ripresentati. ADL122
COME HO GIA’ SCRITTO, non dobbiamo semplicemente parlare di due vittime, sebbene importanti, della semplice mafia, cosa nostra, onorata societa’ che dir si voglia, o camorra, o ‘ ndrangheta, ottusamente convinte di tenere in pugno il GRANDE GIOCO DELLA ILLEGALITA’. Tale gioco, intreccio di crimine, corruzione, complotti, stragi terroristiche dai colori cangianti, rosso, nero e quant’ altro, venne fuori chiaramente ai tempi della LOGGIA P2 e del suo gran mascalzone Licio Gelli. Un potere oscuro, ma chiarissimo ai politici, un potere che porto’ ad eliminare Enrico Mattei, che voleva la nostra INDIPENDENZA ENERGETICA, L’ingegner OLIVETTI, misteriosamente morto in Svizzera, dove cercava i finanziamenti negatigli misteriosamente in Italia, capofila della innovazione informatica, un oscuro potere che porto’ gradualmente alla nostra SVENDITA INDUSTRIALE E SUDDITANZA FINANZIARIA CON L’ EURO, VEDI ROMANO PRODI, capofila di questo progetto di asservimento.
Falcone e Borsellino stavano risalendo al famoso TERZO LIVELLO O DEI COLLETTI BIANCHI, I COOPERATORI DI UN PIANO SPECULATIVO MASSONE CHE RIDUCE I POPOLI A TRITUME SCHIAVIZZATO DALLE MULTINAZIONALI, LE VERE DEVASTATRICI DEL PIANETA. E poi si puliscono la faccia con gli appelli dell’Unicef e di quegli stessi “umanitari” che spalleggiano il traffico lucrativo dei ” migranti”.
RICORDATE A PROPOSITO GLI ATTENTATI DEL 1993, QUANDO VENNE IN PARTE DEVASTATA LA GALLERIA DEGLI UFFIZI A FIRENZE, VIA DEI GEORGOFILI, con morti, feriti, danni gravissimi ?
Davvero qui i classici MAFIOSI con la coppola e la lupara…non ce li vedo proprio…! Anche i tg dell’ epoca se ne uscirono con una formula…” MAFIA, MA NON SOLO MAFIA…”. In realta’ erano segnali del DEEP STATE rivolti ALLO STATO UFFICIALE, quello ancora in mano ai CRAXI, colpito da Mani Pulite e al vecchio PSI, PR DI SPADOLINI, ETC… corrotti fin che si vuole, ma pur sempre convinti di dover fare gli interessi di quell’ ITALIA, CHE INVECE I POTERI FORTI GLOBALISTI E MASSONI CALPESTANO PROGRAMMATICAMENTE. I padroni assoluti dell’ attuale LETTA- MAIO. Il nemico VERO DA cui liberarci.
Io sento solo che siamo ormai schiavi dei poteri forti mondiali -Massoneria e Bildenberg. Poi , noi onesti ma poveri italiani, non siamo nemmeno ascoltati, anche la Meloni, a cui ho scritto molte volte; non mi ha nemmeno degnata di una risposta di va a quel paese di un suo collaboratore. Ormai il mondo e noi Italia, siamo solo e soltanto schiavi dei potenti e dei politicanti che operano per conto dei potenti. Oggi posso solo piangere per il futuro dei miei nipoti e dei giovani ormai solo schiavi dei telefonini e dell’alcool droga e bullismo. Povera Italia, dove sei finita; e credo che sia Falcone che Borsellino, da Lassù staranno pensando: Ma chi ce lo ha fatto fare di dare la vita per tali leccaculo e sottomessi ai politicanti di turno?.
“Se”, che non fa Storia, l´Italia fosse “Stato di Diritto”, i 3 Poteri dello Stato sarebbero applicati, e la delinquenza perseguita e ridotta all´inevitabile. Varrebbero i principi fissati nella Costituzione, la Legge verrebbe rispettata da ciascuno per evitarne almeno la durezza, e verrebbe applicata indipendentemente dagli interessi, grandi o piccoli che fossero. Si saprebbe quindi chi fossero stati i mandanti dei diversi crimini “mistero” mai chiariti. Ció dimostra che il vero Potere non e´ dello Stato, ma di organizzazioni criminose che di questo ne hanno fatto strumento proprio. Il ritorno al Diritto ed alla Giustizia, quindi alla Democrazia, diverrebbe possibile quindi con totale rivolgimento delle attuali istituzioni partendo da un fondamentale risanamento politico della durata di qualche decennio, “se” quindi ció, seconda condizionalitá che non fa Storia, fosse permesso dal Potere che ha voluto le condizioni attuali. Combattiamo battaglie perdute in partenza perché, dovessimo casualmente uscire vincitori alle elezioni del gioco sporco, mai si concederanno logiche conseguenze di Diritto. Non ha senso giocare con chi, baro, armato ed intoccabile, vince sempre per definizione. .
Camerata80 condivido.