La grande partecipazione alle primarie di Fratelli d’Italia è un dato su cui il centrodestra deve riflettere

La grandissima partecipazione alle primarie di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale rappresenta un segnale meraviglioso per la politica: in un tempo nel quale dal palazzo arriva il terzo governo di fila che passa sopra la testa degli italiani e c’è chi pensa riproporre l’ignominia delle liste bloccate nella legge elettorale, il popolo vuole tornare a essere protagonista delle scelte e del futuro della Nazione. Il centrodestra tutto rifletta sulla risposta che arriva dalla nostra gente, che con l’entusiasmo e la passione di cui è capace ha dato la sua risposta inequivocabile. Grazie alle decine di migliaia di italiani che hanno partecipato alle primarie: insieme abbiamo scritto una pagina di storia del centrodestra. E la scelta obbligata per l’organizzazione di prorogare l’orario di chiusura dei saggi a causa dell’alta affluenza è la ciliegina sulla torta che chiude nel migliore dei modi questa due giorni unica.

Da Renzi discorso da bar non da premier imposto a italiani

Nel mondo reale del lavoro si dice che non avrai una seconda possibilità di fare una buona prima impressione. E  il primo discorso di Renzi da capo del governo è stato un fallimento totale, condito da una retorica imbarazzante. Un elenco confuso di buoni propositi che, pallottoliere alla mano, incidono sulle casse dello Stato per diverse decine di miliardi senza alcuna indicazione su dove si dovrebbero reperire le risorse. Un’arringa che avrebbe fatto furore la domenica pomeriggio al bar o al più durante un comizio elettorale, ma che poco si addice alla illustrazione di un programma di governo che dovrebbe giustificare il terzo esecutivo non eletto imposto agli italiani. Per ascoltare queste banalità non era necessario privare i fiorentini del loro primo cittadino e tanto valeva tenere in carica il precedente governo.

I governi senza maggioranze solide e idee chiare non durano

«L’idea di Fratelli d’Italia è che alla fine il grande Rottamatore abbia rottamato semplicemente tutti coloro che si frapponevano fra lui e la poltrona di presidente del Consiglio. Ma quando i governi si fanno cosi, non hanno maggioranze solide, non hanno idee chiare, non hanno una squadra davvero imponente e importante rischiano di fare la fine di quelli precedenti. Il discorso di insediamento di Renzi? Per nulla convincente: un elenco di emergenze; pochissime risposte che costano qualche punto di Pil ma senza nessuna idea su dove prendere le risorse».

Continua a leggere

Nessuna discontinuità: il governo Renzi è una via di mezzo tra il rimpasto e la resa dei conti interna al Pd

Continua a leggere