“Subito primarie, via i raccomandati. Ma Silvio resti allenatore” L’intervista di oggi de Il Mattino

Bene, il centravanti Silvio ora diventi allenatore: quel passo indietro è la maniera giusta per rifondare il partito e per selezionare una nuova classe dirigente – con le primarie, naturalmente – e dire basta alle alchimie tattiche e ai raccomandati. E’ il pensiero di Giorgia Meloni, ex An e ministro, deputata Pdl, che a settembre attese invano Berlusconi ad Atreju per l’annuncio di una candidatura più volte uscita e poi rientrata.

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"I cittadini? Scelgono meglio dei partiti". L'articolo di oggi de Il Secolo d'Italia

Dal ruolo di Berlusoni padre nobile del partito,  all’esigenza delle primarie: passando per le dimissioni della Minetti e per l’immancabile totonomi legato alle candidature al Comune di Roma e alla Regione Lazio: Giorgia Meloni ripercorre ta Twitter a Tgcom 24 le tappe salienti dell’agenda politica di questo periodo, progetti a lungo termine e scadenze imminenti comprese. “Io non ho fatto mistero che fra le ipotesi messe in campo da Berlusconi mi piacesse quella del padre nobile e dell’allenatore – ha dichiarato l’ex Ministro Giorgia Meloni a Tgcom 24 – Per la scelta del leader – poi ha aggiunto – credo nel consenso e, anche se andasse a Berlusconi, la sua figura politica ne uscirebbe ancora più forte. Non vorrei limitarmi a leggere il nome del candidato su un comunicato dell’ufficio di presidenza. E del resto l’ex premier non è un uomo che ha paura di misurarsi sul consenso: anche per questo motivo non capisco i timori del partito a confrontarsi con un cammino di scelta.

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Pdl: E' il tempo di parlare di contenuti. Aderisco a manifesto per bene comune nazione

Il Popolo della Libertà deve ripartire dalle idee e dai valori che hanno ispirato la sua fondazione e che offrono agli italiani una visione del mondo di centrodestra, con tutte le sue tradizioni, le sue anime e le sue innovazioni.

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