Bankitalia: Contro privatizzazione, rivendichiamo battaglia ostruzionistica

A mali estremi, estremi rimedi. Non abbiamo alcun timore a rivendicare la nostra battaglia ostruzionistica contro il processo di privatizzazione della Banca d’Italia. Ed è per questo che il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato un pacchetto di emendamenti, oltre 600,  per abrogare tutto il decreto.  Il provvedimento,  che disattende le costanti  indicazioni del Capo dello Stato sulla necessaria omogeneità per materia,  non ha alcun carattere di urgenza. Su temi  di assoluta centralità come questo  si abbatte ora anche l’ipotesi di fiducia che il governo sarebbe intenzionato a porre. È inaccettabile che l’Esecutivo chieda la fiducia su un provvedimento che di fatto impedisce il dibattito certificando definitivamente un furto ai danni di tutti i cittadini italiani.

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Solidarietà alle popolazioni colpite nel modenese. Interrogazione al ministro Orlando sulle responsabilità

Fratelli d’Italia esprime solidarietà e vicinanza alle popolazioni di Bastiglia, Bomporto, Albareto, Sorbara, Camposanto, San Prospero e dei comuni del modenese colpiti dall’esondazione del fiume Secchia e che, dopo il terremoto di 18 mesi fa, si trovano ancora una volta a dover affrontare un’emergenza e i conseguenti ingenti danni alle abitazioni, oltre al disagio degli oltre 600 sfollati.

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Sulla legge elettorale la condizione di Fratelli d'Italia è una: abolizione delle liste bloccate

«Fratelli d’Italia è disponibile a votare qualunque sistema elettorale di buon senso ad un’unica condizione: l’abolizione delle liste bloccate. La legge Calderoli è un “porcellum” perché impedisce agli italiani di scegliersi il parlamentare. Non ci interessano soglie di sbarramento o altro, possono fare quello che vogliono, ma per fare una legge decente chiediamo ci sia un voto di preferenza, che fa contare il popolo e non fa decidere tutto alle segreterie di partito. Mi chiedo come si possa anche solo avere la faccia di ripresentarsi con un’ipotesi di liste bloccate e spacciarla come innovativa. Costruire un sistema nel quale ci sono due partiti che decidono tutto e, all’interno di questi partiti, due o tre persone persone che decidono tutto è sinistramente lontano dal mio concetto di democrazia. Primarie la soluzione? Nel caso dovrebbero essere primarie normate per legge, perché in quelle ‘fai da te’ sono sempre i partiti di decidere. Tuttavia qualcuno dovrebbe rispondere alla mia domanda: perché primarie si e preferenze no se il meccanismo è lo stesso?».

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22 e 23 febbraio primarie per leadership nazionale, dirigenti locali e simbolo

Mentre gli altri si mettono d’accordo su una legge elettorale che ha come unica certezza quella di mantenere le liste bloccate e negare agli italiani il diritto di scegliere direttamente da chi farsi rappresentare in Parlamento, noi facciamo la scelta di primarie a tutti i livelli, per la selezione della leadership nazionale e dei dirigenti locali. Primarie anche per la scelta del simbolo, che metterà insieme la tradizione di Alleanza Nazionale con l’innovazione di Fratelli d’Italia. Appuntamento al 22 e 23 febbraio per le prime primarie del centrodestra.